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	  <title>La Bibbia Italiana (Итальянский)</title>
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		<title>Бытие глава 2</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Apr 2026 15:59:39 +0200</pubDate>
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				Così furono compiti i cieli e la terra e tutto lesercito loro.
				Il settimo giorno, Iddio compì lopera che aveva fatta, e si riposò il settimo giorno da tutta lopera che aveva fatta.
				E Dio benedisse il settimo giorno e lo santificò, perché in esso si riposò da tutta lopera che aveva creata e fatta.
				Queste sono le origini dei cieli e della terra quando furono creati, nel giorno che lEterno Iddio fece la terra e i cieli.
				Non cera ancora sulla terra alcun arbusto della campagna, e nessuna erba della campagna era ancora spuntata, perché lEterno Iddio non avea fatto piovere sulla terra, e non cera alcun uomo per coltivare il suolo;
				ma un vapore saliva dalla terra e adacquava tutta la superficie del suolo.
				E lEterno Iddio formò luomo dalla polvere della terra, gli soffiò nelle narici un alito vitale, e luomo divenne unanima vivente.
				E lEterno Iddio piantò un giardino in Eden, in oriente, e quivi pose luomo che aveva formato.
				E lEterno Iddio fece spuntare dal suolo ogni sorta dalberi piacevoli a vedersi e il cui frutto era buono da mangiare, e lalbero della vita in mezzo al giardino, e lalbero della conoscenza del bene e del male.
				E un fiume usciva dEden per adacquare il giardino, e di la si spartiva in quattro bracci.
				Il nome del primo è Pishon, ed è quello che circonda tutto il paese di Havila, dovè loro;
				e loro di quel paese è buono; quivi si trovan pure il bdellio e lonice.
				Il nome del secondo fiume è Ghihon, ed è quello che circonda tutto il paese di Cush.
				Il nome del terzo fiume è Hiddekel, ed è quello che scorre a oriente dellAssiria. E il quarto fiume è lEufrate.
				LEterno Iddio prese dunque luomo e lo pose nel giardino dEden perché lo lavorasse e lo custodisse.
				E lEterno Iddio diede alluomo questo comandamento: "Mangia pure liberamente del frutto dogni albero del giardino;
				ma del frutto dellalbero della conoscenza del bene e del male non ne mangiare; perché, nel giorno che tu ne mangerai, per certo morrai".
				Poi lEterno Iddio disse: "Non è bene che luomo sia solo; io gli farò un aiuto che gli sia convenevole".
				E lEterno Iddio avendo formato dalla terra tutti gli animali dei campi e tutti gli uccelli dei cieli, li menò alluomo per vedere come li chiamerebbe, e perché ogni essere vivente portasse il nome che luomo gli darebbe.
				E luomo dette de nomi a tutto il bestiame, agli uccelli dei cieli e ad ogni animale dei campi; ma per luomo non si trovò aiuto che gli fosse convenevole.
				Allora lEterno Iddio fece cadere un profondo sonno sulluomo, che saddormentò; e prese una delle costole di lui, e richiuse la carne al posto dessa.
				E lEterno Iddio, con la costola che avea tolta alluomo, formò una donna e la menò alluomo.
				E luomo disse: "Questa, finalmente, è ossa delle mie ossa e carne della mia carne. Ella sarà chiamata donna perché è stata tratta dalluomo".
				Perciò luomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà alla sua moglie, e saranno una stessa carne.
				E luomo e la sua moglie erano ambedue ignudi e non ne aveano vergogna.
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