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	  <title>La Bibbia Italiana (Итальянский)</title>
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	<description>2-я Царств глава 1</description>
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		<title>2-я Царств глава 1</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Apr 2026 04:43:56 +0200</pubDate>
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				Or avvenne che, dopo la morte di Saul, Davide, tornato dalla sconfitta degli Amalekiti, si fermò due giorni a Tsiklag.
				Quandecco, il terzo giorno, arrivare dal campo, di presso a Saul, un uomo colle vesti stracciate e col capo sparso di polvere, il quale, giunto in presenza di Davide, si gettò in terra e gli si prostrò dinanzi.
				Davide gli chiese: "Donde vieni?" Laltro gli rispose: "Sono fuggito dal campo dIsraele".
				Davide gli disse: "Che e successo? dimmelo, ti prego". Quegli rispose: "Il popolo è fuggito dal campo di battaglia, e molti uomini son caduti e morti; e anche Saul e Gionathan, suo figliuolo, sono morti".
				Davide domandò al giovine che gli raccontava queste cose: "Come sai tu che Saul e Gionathan, suo figliuolo, siano morti?"
				Il giovine che gli raccontava queste cose, disse: "Mi trovavo per caso sul monte Ghilboa, e vidi Saul che si appoggiava sulla sua lancia, e i carri e i cavalieri lo stringevano da presso.
				Egli si voltò indietro, mi vide e mi chiamò. Io risposi: "Eccomi."
				Egli mi chiese: "Chi sei tu?" Io gli risposi: "Sono un Amalekita".
				Egli mi disse: "Appressati e uccidimi, poiché mha preso la vertigine, ma sono sempre vivo".
				Io dunque mi appressai e lo uccisi, perché sapevo che, una volta caduto, non avrebbe potuto vivere. Poi presi il diadema chegli aveva in capo e il braccialetto che aveva al braccio, e li ho portati qui al mio signore".
				Allora Davide prese le sue vesti e le stracciò; e lo stesso fecero tutti gli uomini che erano con lui.
				E fecero cordoglio e piansero e digiunarono fino a sera, a motivo di Saul, di Gionathan, suo figliuolo, del popolo dellEterno e della casa dIsraele, perché eran caduti per la spada.
				Poi Davide chiese al giovine che gli avea raccontato quelle cose: "Donde sei tu?" Quegli rispose: "Son figliuolo duno straniero, dun Amalekita".
				E Davide gli disse: "Come mai non hai tu temuto di stender la mano per uccidere lunto dellEterno?"
				Poi chiamò uno dei suoi uomini, e gli disse: "Avvicinati, e gettati sopra costui!" Quegli lo colpì, ed egli morì.
				E Davide gli disse: "Il tuo sangue ricada sul tuo capo, poiché la tua bocca ha testimoniato contro di te quando hai detto: Io ho ucciso lunto dellEterno".
				Allora Davide compose questa elegia sopra Saul e sul figlio di lui Gionathan,
				e ordinò che fosse insegnata ai figliuoli di Giuda. E lelegia dellarco. Si trova scritta nel libro del giusto:
				"Il fiore de tuoi figli, o Israele, giace ucciso sulle tue alture! Come mai son caduti quei prodi?
				Non ne recate la nuova a Gath, non lo pubblicate per le strade dAskalon; le figliuole de Filistei ne gioirebbero, le figliuole deglincirconcisi ne farebbero festa.
				O monti di Ghilboa, su voi non cada più né rugiada né pioggia, né più vi siano campi da offerte; oiché là fu gettato via lo scudo de prodi, lo scudo di Saul, che lolio non ungerà più.
				Larco di Gionathan non tornava mai dalla pugna senzavere sparso sangue di uccisi, senzaver trafitto grasso di prodi; e la spada di Saul non tornava indietro senzavere colpito.
				Saul e Gionathan, tanto amati e cari, mentrerano in vita, non sono stati divisi nella lor morte. Eran più veloci delle aquile, più forti de leoni!
				Figliuole dIsraele, piangete su Saul, che vi rivestiva deliziosamente di scarlatto, che alle vostre vesti metteva degli ornamenti doro.
				Come mai son caduti i prodi in mezzo alla pugna? Come mai venne ucciso Gionathan sulle tue alture?
				Io sono in angoscia a motivo di te, o fratel mio Gionathan; tu meri sommamente caro, e lamor tuo per me era più maraviglioso che lamore delle donne.
				Come mai son caduti i prodi? Come mai sono state infrante le loro armi?"
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