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	  <title>La Bibbia Italiana (Итальянский)</title>
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	<description>2-я Царств глава 22</description>
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		<title>2-я Царств глава 22</title>
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		<pubDate>Sat, 25 Apr 2026 14:30:09 +0200</pubDate>
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				Davide rivolse allEterno le parole di questo cantico quando lEterno lebbe riscosso dalla mano di utti i suoi nemici e dalla mano di Saul. Egli disse:
				"LEterno è la mia ròcca, la mia fortezza, il mio liberatore;
				lIddio chè la mia rupe, in cui mi rifugio, il mio scudo, il mio potente salvatore, il mio alto ricetto, il mio asilo. O mio salvatore, tu mi salvi dalla violenza!
				Io invocai lEterno chè degno dogni lode, e fui salvato dai miei nemici.
				Le onde della morte mavean circondato e i torrenti della distruzione maveano spaventato.
				I legami del soggiorno de morti maveano attorniato, i lacci della morte maveano còlto.
				Nella mia distretta invocai lEterno, e gridai al mio Dio. Egli udì la mia voce dal suo tempio, e il mio grido pervenne ai suoi orecchi.
				Allora la terra fu scossa e tremò i fondamenti de cieli furono smossi e scrollati, perchegli era acceso dira.
				Un fumo saliva dalle sue nari; un fuoco consumante gli usciva dalla bocca, e ne procedevano carboni accesi.
				Egli abbassò i cieli e discese, avendo sotto i piedi una densa caligine.
				Cavalcava sopra un cherubino e volava ed appariva sulle ali del vento.
				Avea posto intorno a sé, come un padiglione, le tenebre, le raccolte dacque, le dense nubi de cieli.
				Dallo splendore che lo precedeva, si sprigionavano carboni accesi.
				LEterno tuonò dai cieli e lAltissimo diè fuori la sua voce.
				Avventò saette, e disperse i nemici; lanciò folgori, e li mise in rotta.
				Allora apparve il letto del mare, e i fondamenti del mondo furono scoperti allo sgridare dellEterno, al soffio del vento delle sue nari.
				Egli distese dallalto la mano mi prese, mi trasse fuori dalle grandi acque.
				Mi riscosse dal mio potente nemico, da quelli che mi odiavano; percheran più forti di me.
				Essi meran piombati addosso nel dì della mia calamità, ma lEterno fu il mio sostegno.
				Egli mi trasse fuori al largo, mi liberò perché mi gradisce.
				LEterno mi ha retribuito secondo la mia giustizia, mi ha reso secondo la purità dello mie mani,
				poiché ho osservato le vie dellEterno e non mi sono empiamente sviato dal mio Dio.
				Poiché ho tenuto tutte le sue leggi davanti a me, e non mi sono allontanato dai suoi statuti.
				E sono stato integro verso di lui, e mi son guardato dalla mia iniquità.
				Ondè che lEterno mha reso secondo la mia giustizia, secondo la mia purità nel suo cospetto.
				Tu ti mostri pietoso verso il pio, integro verso luomo integro;
				ti mostri puro col puro e ti mostri astuto col perverso;
				tu salvi la gente afflitta, e il tuo sguardo si ferma sugli alteri, per abbassarli.
				Sì, tu sei la mia lampada, o Eterno, e lEterno illumina le mie tenebre.
				Con te io assalgo tutta una schiera, col mio Dio salgo sulle mura.
				La via di Dio è perfetta, la parola dellEterno è purgata col fuoco. Egli è lo scudo di tutti quelli che sperano in lui.
				Poiché chi è Dio fuor del lEterno? E chi è Ròcca fuor del nostro Dio?
				Iddio è la mia potente fortezza, e rende la mia via perfetta.
				Egli rende i miei piedi simili a quelli delle cerve e mi rende saldo sui miei alti luoghi.
				Egli ammaestra le mie mani alla battaglia e le mie braccia tendono un arco di rame.
				Tu mhai anche dato lo scudo della tua salvezza, e la tua benignità mha fatto grande.
				Tu hai allargato la via ai miei passi; e i miei piedi non hanno vacillato.
				Io ho inseguito i miei nemici e li ho distrutti, e non son tornato addietro prima daverli annientati.
				Li ho annientati, schiacciati; e non son risorti; son caduti sotto i miei piedi.
				Tu mhai cinto di forza per la guerra, tu hai fatto piegare sotto di me i miei avversari;
				hai fatto voltar le spalle davanti a me ai miei nemici, a quelli che modiavano, ed io li ho distrutti.
				Hanno guardato, ma non vi fu chi li salvasse; han gridato allEterno, ma egli non rispose loro;
				io li ho tritati come polvere della terra, li ho pestati, calpestati, come il fango delle strade.
				Tu mhai liberato dalle dissensioni del mio popolo, mhai conservato capo di nazioni; un popolo che non conoscevo mè stato sottoposto.
				I figli degli stranieri mhanno reso omaggio, al solo udir parlare di me, mhanno prestato ubbidienza.
				I figli degli stranieri son venuti meno, sono usciti tremanti dai loro ripari.
				Viva lEterno! Sia benedetta la mia ròcca! E sia esaltato Iddio, la ròcca della mia salvezza!
				lIddio che fa la mia vendetta, e mi sottomette i popoli,
				che mi trae dalle mani dei miei nemici. Sì, tu mi sollevi sopra i miei avversari mi riscuoti dalluomo violento.
				Perciò, o Eterno, ti loderò fra le nazioni, e salmeggerò al tuo nome.
				Grandi liberazioni egli accorda al suo re, ed usa benignità verso il suo unto, verso Davide e la sua progenie in perpetuo".
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