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	  <title>La Bibbia Italiana (Итальянский)</title>
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	<description>3-я Царств глава 14</description>
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		<title>3-я Царств глава 14</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Apr 2026 05:00:22 +0200</pubDate>
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				In quel tempo, Abija, figliuolo di Geroboamo, si ammalò.
				E Geroboamo disse a sua moglie: "Lèvati, ti prego, e travestiti, affinché non si conosca che tu sei moglie di Geroboamo, e va a Sciloh. Ecco, quivi è il profeta Ahija, il quale predisse di me che sarei stato re di questo popolo.
				E prendi teco dieci pani, delle focacce, un vaso di miele, e va da lui; egli ti dirà quello che avverrà di questo fanciullo".
				La moglie di Geroboamo fece così; si levò, andò a Sciloh, e giunse a casa di Ahija. Ahija non potea vedere, poiché gli sera offuscata la vista per la vecchiezza.
				Or lEterno avea detto ad Ahija: "Ecco, la moglie di Geroboamo sta per venire a consultarti riguardo al suo figliuolo, che è ammalato. Tu parlale così e così. Quando entrerà, fingerà dessere unaltra".
				Come dunque Ahija udì il rumore de piedi di lei che entrava per la porta, disse: "Entra pure, moglie di eroboamo; perché fingi dessere unaltra? Io sono incaricato di dirti delle cose dure.
				Va e di a Geroboamo: Così parla lEterno, lIddio dIsraele: Io tho innalzato di mezzo al popolo, tho fatto principe del mio popolo Israele,
				ed ho strappato il regno dalle mani della casa di Davide e lho dato a te, ma tu non sei stato come il mio servo Davide il quale osservò i miei comandamenti e mi seguì con tutto il suo cuore, non facendo se non ciò chè giusto agli occhi miei,
				e hai fatto peggio di tutti quelli che thanno preceduto, e sei andato a farti degli altri dèi e delle immagini fuse per provocarmi ad ira ed hai gettato me dietro alle tue spalle;
				per questo ecco chio faccio scender la sventura sulla casa di Geroboamo, e sterminerò dalla casa di Geroboamo fino allultimo uomo, tanto chi è schiavo come chi è libero in Israele, e spazzerò la casa di Geroboamo, come si spazza lo sterco finché sia tutto sparito.
				Quelli della casa di Geroboamo che morranno in città, saran divorati dai cani; e quelli che morranno per i campi, li divoreranno gli uccelli del cielo; poiché lEterno ha parlato.
				Quanto a te, lèvati, vattene a casa tua; e non appena avrai messo piede in città, il bambino morrà.
				E tutto Israele lo piangerà e gli darà sepoltura. Egli è il solo della casa di Geroboamo che sarà messo in un sepolcro, perché è il solo nella casa di Geroboamo in cui si sia trovato qualcosa di buono, rispetto allEterno, allIddio dIsraele.
				LEterno stabilirà sopra Israele un re, che in quel giorno sterminerà la casa di Geroboamo. E che dico? Non è forse quello che già succede?
				E lEterno colpirà Israele, che sarà come una canna agitata nellacqua; sradicherà Israele da questa buona terra che avea data ai loro padri, e li disperderà oltre il fiume, perché si son fatti deglidoli di starte provocando ad ira lEterno.
				E abbandonerà Israele a cagion dei peccati che Geroboamo ha commessi e fatti commettere a Israele".
				La moglie di Geroboamo si levò, partì, e giunse a Tirtsa; e comella metteva il piede sulla soglia di casa, il fanciullo morì;
				e lo seppellirono, e tutto Israele lo pianse, secondo la parola che lEterno avea pronunziata per bocca del profeta Ahija, suo servo.
				Il resto delle azioni di Geroboamo e le sue guerre e il modo come regnò, sono cose scritte nel libro delle Cronache dei re dIsraele.
				E la durata del regno di Geroboamo fu di ventidue anni; poi saddormentò coi suoi padri, e Nadab suo figliuolo regnò in luogo suo.
				Roboamo, figliuolo di Salomone, regnò in Giuda. Avea quarantun anni quando cominciò a regnare, e regnò diciassette anni in Gerusalemme, nella città che lEterno sera scelta fra tutte le tribù dIsraele per mettervi il suo nome. Sua madre si chiamava Naama, lAmmonita.
				Que di Giuda fecero ciò chè male agli occhi dellEterno; e coi peccati che commisero provocarono lEterno a gelosia più di quanto avesser fatto i loro padri.
				Si eressero anchessi degli alti luoghi con delle statue e deglidoli dAstarte su tutte le alte colline e sotto ogni albero verdeggiante.
				Verano anche nel paese degli uomini che si prostituivano. Essi praticarono tutti gli atti abominevoli delle nazioni che lEterno avea cacciate dinnanzi ai figliuoli dIsraele.
				Lanno quinto del regno di Roboamo, Scishak, re dEgitto, salì contro Gerusalemme,
				e portò via i tesori della casa dellEterno e i tesori della casa del re; portò via ogni cosa; prese pure tutti gli scudi doro che Salomone avea fatti;
				invece de quali Roboamo fece fare degli scudi di rame, e li affidò ai capitani della guardia che custodiva la porta della casa del re.
				E ogni volta che il re entrava nella casa dellEterno, quei della guardia li portavano; poi li riportavano nella sala della guardia.
				Il resto delle azioni di Roboamo e tutto quello chei fece, sta scritto nel libro delle Cronache dei re di iuda.
				Or vi fu guerra continua fra Roboamo e Geroboamo.
				E Roboamo saddormentò coi suoi padri e con essi fu sepolto nella città di Davide. Sua madre si chiamava Naama, lAmmonita. Ed Abijam, suo figliuolo, regnò in luogo suo.
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