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	  <title>La Bibbia Italiana (Итальянский)</title>
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	<description>3-я Царств глава 6</description>
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		<title>3-я Царств глава 6</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Apr 2026 15:24:33 +0200</pubDate>
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				Or il quattrocentottantesimo anno dopo luscita dei figliuoli dIsraele dal paese dEgitto, nel quarto anno del suo regno sopra Israele, nel mese di Ziv, che è il secondo mese, Salomone cominciò a costruire la casa consacrata allEterno.
				La casa che il re Salomone costruì per lEterno, avea sessanta cubiti di lunghezza, venti di larghezza, trenta di altezza.
				Il portico sul davanti del luogo santo della casa avea venti cubiti di lunghezza rispondenti alla larghezza della casa, e dieci cubiti di larghezza sulla fronte della casa.
				E il re fece alla casa delle finestre a reticolato fisso.
				Egli costruì, a ridosso del muro della casa, tuttintorno, de piani che circondavano i muri della casa: el luogo santo e del luogo santissimo; e fece delle camere laterali, tuttallintorno.
				Il piano inferiore era largo cinque cubiti; quello di mezzo sei cubiti, e il terzo sette cubiti; perchegli avea fatto delle sporgenze tuttintorno ai muri esterni della casa, affinché le travi non fossero incastrate nei muri della casa.
				Per la costruzione della casa si servirono di pietre già approntate alla cava; in guisa che nella casa, durante la sua costruzione, non sudì mai rumore di martello, dascia o daltro strumento di ferro.
				Lingresso del piano di mezzo si trovava al lato destro della casa; e per una scala a chiocciola si saliva al piano di mezzo, e dal piano di mezzo al terzo.
				Dopo aver finito di costruire la casa, Salomone la coperse di travi e di assi di legno di cedro.
				Fece i piani addossati a tutta la casa dando ad ognuno cinque cubiti daltezza, e li collegò con la casa con delle travi di cedro.
				E la parola dellEterno fu rivolta a Salomone dicendo:
				"Quanto a questa casa che tu edifichi, se tu cammini secondo le mie leggi, se metti in pratica i miei precetti e osservi e segui tutti i miei comandamenti, io confermerò in tuo favore la promessa che feci a Davide tuo padre:
				abiterò in mezzo ai figliuoli dIsraele, e non abbandonerò il mio popolo Israele".
				Quando Salomone ebbe finito di costruire la casa,
				ne rivestì le pareti interne di tavole di cedro, dal pavimento sino alla travatura del tetto; rivestì così di legno linterno, e coperse il pavimento della casa di tavole di cipresso.
				Rivestì di tavole di cedro uno spazio di venti cubiti in fondo alla casa, dal pavimento al soffitto; e riserbò quello spazio interno per farne un santuario, il luogo santissimo.
				I quaranta cubiti sul davanti formavano la casa, vale a dire il tempio.
				Il legno di cedro, nellinterno della casa, presentava delle sculture di colloquintide e di fiori sbocciati; utto era di cedro, non si vedeva pietra.
				Salomone stabilì il santuario nellinterno, in fondo alla casa, per collocarvi larca del patto dellEterno.
				Il santuario avea venti cubiti di lunghezza, venti cubiti di larghezza, e venti cubiti daltezza. Salomone lo ricoprì doro finissimo; e davanti al santuario fece un altare di legno di cedro e lo ricoprì doro.
				Salomone ricoprì doro finissimo linterno della casa, e fece passare un velo per mezzo di catenelle doro davanti al santuario, che ricoprì doro.
				Ricoprì doro tutta la casa, tutta quanta la casa, e ricoprì pur doro tutto laltare che apparteneva al santuario.
				E fece nel santuario due cherubini di legno dulivo, dellaltezza di dieci cubiti ciascuno.
				Luna delle ali dun cherubino misurava cinque cubiti, e laltra, pure cinque cubiti; il che faceva dieci cubiti, dalla punta dunala alla punta dellaltra.
				Il secondo cherubino era parimente di dieci cubiti; ambedue i cherubini erano delle stesse dimensioni e della stessa forma.
				Laltezza delluno dei cherubini era di dieci cubiti, e tale era laltezza dellaltro.
				E Salomone pose i cherubini in mezzo alla casa, nellinterno. I cherubini aveano le ali spiegate, in guisa che lala del primo toccava una delle pareti, e lala del secondo toccava laltra parete; le altre ali si toccavano luna laltra con le punte, in mezzo alla casa.
				Salomone ricoprì doro i cherubini.
				E fece ornare tutte le pareti della casa, allintorno, tanto allinterno quanto allesterno, di sculture di cherubini, di palme e di fiori sbocciati.
				E, tanto nella parte interiore quanto nella esteriore, ricoprì doro il pavimento della casa.
				Allingresso del santuario fece una porta a due battenti, di legno dulivo; la sua inquadratura, con gli stipiti, occupava la quinta parte della parete.
				I due battenti erano di legno dulivo. Egli vi fece scolpire dei cherubini, delle palme e dei fiori sbocciati, e li ricoprì doro, stendendo loro sui cherubini e sulle palme.
				Fece pure, per la porta del tempio, degli stipiti di legno dulivo, che occupavano il quarto della larghezza del muro,
				e due battenti di legno di cipresso; ciascun battente si componeva di due pezzi mobili.
				Salomone vi fece scolpire dei cherubini, delle palme e de fiori sbocciati e li ricoprì doro, che distese esattamente sulle sculture.
				E costruì il muro di cinta del cortile interno con tre ordini di pietre lavorate e un ordine di travatura di cedro.
				Il quarto anno, nel mese di Ziv, furon gettati i fondamenti della casa dellEterno;
				e lundecimo anno, nel mese di Bul, che è lottavo mese, la casa fu terminata in tutte le sue parti, secondo il disegno datone. Salomone mise sette anni a fabbricarla.
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