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	  <title>La Bibbia Italiana (Итальянский)</title>
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	<description>3-я Царств глава 7</description>
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		<title>3-я Царств глава 7</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Apr 2026 17:01:08 +0200</pubDate>
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				Poi Salomone costruì la sua propria casa, e la compì interamente in tredici anni.
				Fabbricò prima di tutto la casa della "Foresta del Libano," di cento cubiti di lunghezza, di cinquanta di larghezza e di trenta daltezza. Era basata su quattro ordini di colonne di cedro, sulle quali poggiava una travatura di cedro.
				Un soffitto di cedro copriva le camere che poggiavano sulle colonne, e che erano in numero di quarantacinque, quindici per fila.
				E verano tre ordini di camere, le cui finestre si trovavano le une dirimpetto alle altre lungo tutti e tre li ordini.
				E tutte le porte coi loro stipiti ed architravi erano quadrangolari, e le finestre dei tre ordini di camere si trovavano le une dirimpetto alle altre, in tutti e tre gli ordini.
				Fece pure il portico di colonne, avente cinquanta cubiti di lunghezza e trenta di larghezza, con un vestibolo davanti, delle colonne, e una scalinata in fronte.
				Poi fece il portico del trono dove amministrava la giustizia e che si chiamò il "Portico del giudizio"; e lo ricoprì di legno di cedro dal pavimento al soffitto.
				E la casa sua, dovegli dimorava, fu costruita nello stesso modo, in un altro cortile, dietro il portico. E ece una casa dello stesso stile di questo portico per la figliuola di Faraone, chegli avea sposata.
				Tutte queste costruzioni erano di pietre scelte, tagliate a misura, segate con la sega, internamente ed esternamente, dai fondamenti ai cornicioni, e al di fuori fino al cortile maggiore.
				Anche i fondamenti erano di pietre scelte, grandi, di pietre di dieci cubiti, e di pietre di otto cubiti.
				E al di sopra cerano delle pietre scelte, tagliate a misura, e del legname di cedro.
				Il gran cortile avea tutto allintorno tre ordini di pietre lavorate e un ordine di travi di cedro, come il cortile interiore della casa dellEterno e come il portico della casa.
				Il re Salomone fece venire da Tiro Hiram,
				figliuolo duna vedova della tribù di Neftali; suo padre era di Tiro. Egli lavorava in rame; era pieno di sapienza, dintelletto e dindustria per eseguire qualunque lavoro in rame. Egli si recò dal re Salomone ed eseguì tutti i lavori da lui ordinati.
				Fece le due colonne di rame. La prima avea diciotto cubiti daltezza, e una corda di dodici cubiti misurava la circonferenza della seconda.
				E fuse due capitelli di rame, per metterli in cima alle colonne; luno avea cinque cubiti daltezza, e laltro cinque cubiti daltezza.
				Fece un graticolato, un lavoro dintreccio, dei festoni a guisa di catenelle, per i capitelli cherano in cima alle colonne: sette per il primo capitello, e sette per il secondo.
				E fece due ordini di melagrane attorno alluno di que graticolati, per coprire il capitello chera in cima alluna delle colonne; e lo stesso fece per laltro capitello.
				I capitelli che erano in cima alle colonne nel portico eran fatti a forma di giglio, ed erano di quattro cubiti.
				I capitelli posti sulle due colonne erano circondati da duecento melagrane, in alto, vicino alla convessità chera al di là del graticolato; ceran duecento melagrane disposte attorno al primo, e duecento intorno al secondo capitello.
				Egli rizzò le colonne nel portico del tempio; rizzò la colonna a man destra, e la chiamò Jakin; poi rizzò la colonna a man sinistra, e la chiamò Boaz.
				In cima alle colonne cera un lavoro fatto a forma di giglio. Così fu compiuto il lavoro delle colonne.
				Poi fece il mare di getto, che avea dieci cubiti da un orlo allaltro; era di forma perfettamente rotonda, avea cinque cubiti daltezza, e una corda di trenta cubiti ne misurava la circonferenza.
				Sotto allorlo lo circondavano delle colloquintide, dieci per cubito, facendo tutto il giro del mare; le colloquintide, disposte in due ordini, erano state fuse insieme col mare.
				Questo posava su dodici buoi, dei quali tre guardavano a settentrione, tre a occidente, tre a mezzogiorno, e tre ad oriente; il mare stava su di essi, e le parti posteriori de buoi erano vòlte verso il di dentro.
				Esso avea lo spessore dun palmo; il suo orlo, fatto come lorlo duna coppa, avea la forma dun fior di giglio; il mare conteneva duemila bati.
				Fece pure le dieci basi di rame; ciascuna avea quattro cubiti di lunghezza, quattro cubiti di larghezza e tre cubiti daltezza.
				E il lavoro delle basi consisteva in questo. Eran formate di riquadri, tenuti assieme per mezzo di sostegni.
				Sopra i riquadri, fra i sostegni, cerano de leoni, de buoi e dei cherubini; lo stesso, sui sostegni superiori; ma sui sostegni inferiori, sotto i leoni ed i buoi, cerano delle ghirlande a festoni.
				Ogni base avea quattro ruote di rame con le sale di rame; e ai quattro angoli cerano delle mensole, otto il bacino; queste mensole erano di getto; di faccia a ciascuna stavan delle ghirlande.
				Al coronamento della base, nellinterno, cera unapertura in cui sadattava il bacino; essa avea un cubito daltezza, era rotonda, della forma duna base di colonna, e aveva un cubito e mezzo di diametro; anche lì verano delle sculture; i riquadri erano quadrati e non circolari.
				Le quattro ruote eran sotto i riquadri, le sale delle ruote eran fissate alla base, e laltezza dogni ruota era di un cubito e mezzo.
				Le ruote eran fatte come quelle dun carro. Le loro sale, i loro quarti, i loro razzi, i loro mozzi eran di getto.
				Ai quattro angoli dogni base, ceran quattro mensole dun medesimo pezzo con la base.
				La parte superiore della base terminava con un cerchio di mezzo cubito daltezza, ed aveva i suoi sostegni e i suoi riquadri tutti dun pezzo con la base.
				Sulla parte liscia de sostegni e sui riquadri, Hiram scolpì dei cherubini, de leoni e delle palme, secondo gli spazi liberi, e delle ghirlande tuttintorno.
				Così fece le dieci basi; la fusione, la misura e la forma eran le stesse per tutte.
				Poi fece le dieci conche di rame, ciascuna delle quali conteneva quaranta bati, ed era di quattro cubiti; ogni conca posava sopra una delle dieci basi.
				Egli collocò le basi così: cinque al lato destro della casa, e cinque al lato sinistro; e pose il mare al lato destro della casa, verso sud-est.
				Hiram fece pure i vasi per le ceneri, le palette ed i bacini.
				Così Hiram compì tutta lopera che il re Salomone gli fece fare per la casa dellEterno: le due colonne, le due palle dei capitelli in cima alle colonne, i due reticolati per coprire le due palle dei capitelli in cima alle colonne,
				le quattrocento melagrane per i due reticolati, a due ordini di melagrane per ogni reticolato che coprivano le due palle dei capitelli in cima alle colonne,
				le dieci basi, le dieci conche sulle basi,
				il mare, chera unico, e i dodici buoi sotto il mare;
				i vasi per le ceneri, le palette e i bacini. Tutti questi utensili che Salomone fece fare a Hiram per la casa dellEterno, erano di rame tirato a pulimento.
				Il re li fece fondere nella pianura del Giordano, in un suolo argilloso, fra Succoth e Tsarthan.
				Salomone lasciò tutti questi utensili senza riscontrare il peso del rame, perché erano in grandissima quantità.
				Salomone fece fabbricare tutti gli arredi della casa dellEterno: laltare doro, la tavola doro sulla quale si mettevano i pani della presentazione;
				i candelabri doro puro, cinque a destra e cinque a sinistra, davanti al santuario, con i fiori, le lampade e gli smoccolatoi, doro;
				le coppe, i coltelli, i bacini, i cucchiai e i bracieri, doro fino; e i cardini doro per la porta interna della casa allingresso del luogo santissimo, e per la porta della casa allingresso del tempio.
				Così fu compiuta tutta lopera che il re Salomone fece eseguire per la casa dellEterno. Poi Salomone fece portare largento, loro e gli utensili che Davide suo padre avea consacrati, e li mise nei tesori della casa dellEterno.
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