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	  <title>La Bibbia Italiana (Итальянский)</title>
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	<description>1-я Паралипоменон глава 29</description>
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		<title>1-я Паралипоменон глава 29</title>
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		<pubDate>Sun, 26 Apr 2026 06:13:56 +0200</pubDate>
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				Poi il re Davide disse a tutta la raunanza: "Salomone, mio figliuolo, il solo che Dio abbia scelto, è ancora giovine e in tenera età, e lopera è grande; poiché questo palazzo non è destinato a un uomo, ma a Dio, allEterno.
				Ora io ho impiegato tutte le mie forze a preparare per la casa del mio Dio delloro per ciò che devesser doro, dellargento per ciò che deve esser dargento, del rame per ciò che devesser di rame, del ferro per ciò che devesser di ferro, e del legname per ciò che devesser di legno, delle pietre donice e delle pietre da incastonare, delle pietre brillanti e di diversi colori, ogni specie di pietre preziose, e del marmo bianco in gran quantità.
				Di più, per laffezione che porto alla casa del mio Dio, siccome io posseggo in proprio un tesoro doro e dargento, io lo do alla casa del mio Dio, oltre a tutto quello che ho preparato per la casa del santuario:
				cioè tremila talenti doro, doro dOfir, e settemila talenti dargento purissimo, per rivestirne le pareti delle sale:
				loro per ciò che devesser doro, largento per ciò che devesser dargento, e per tutti i lavori da eseguirsi dagli artefici. Chi è disposto a fare oggi qualche offerta allEterno?"
				Allora i capi delle case patriarcali, i capi delle tribù dIsraele, i capi delle migliaia e delle centinaia e gli amministratori degli affari del re fecero delle offerte volontarie;
				e diedero per il servizio della casa di Dio cinquemila talenti doro, diecimila dariche, diecimila talenti dargento, diciottomila talenti di rame, e centomila talenti di ferro.
				Quelli che possedevano delle pietre preziose, le consegnarono a Jehiel, il Ghershonita, perché fossero riposte nel tesoro della casa dellEterno.
				Il popolo si rallegrò di quelle loro offerte volontarie, perché avean fatte quelle offerte allEterno con tutto il cuore; e anche il re Davide se ne rallegrò grandemente.
				Davide benedisse lEterno in presenza di tutta la raunanza, e disse: "Benedetto sii tu, o Eterno, Dio del padre nostro Israele, di secolo in secolo!
				A te, o Eterno, la grandezza, la potenza, la gloria, lo splendore, la maestà, poiché tutto quello che sta in cielo e sulla terra e tuo! A te, o Eterno, il regno; a te, che tinnalzi come sovrano al disopra di tutte le cose!
				Da te vengono la ricchezza e la gloria; tu signoreggi su tutto; in tua mano sono la forza e la potenza, e sta in tuo potere il far grande e il render forte ogni cosa.
				Or dunque, o Dio nostro, noi ti rendiamo grazie, e celebriamo il tuo nome glorioso.
				Poiché chi son io, e chi è il mio popolo, che siamo in grado di offrirti volenterosamente cotanto? Giacché tutto viene da te; e noi tabbiam dato quello che dalla tua mano abbiam ricevuto.
				Noi siamo dinanzi a te dei forestieri e dei pellegrini, come furon tutti i nostri padri; i nostri giorni sulla terra son come unombra, e non vè speranza.
				O Eterno, Dio nostro, tutta questabbondanza di cose che abbiam preparata per edificare una casa a te, al tuo santo nome, viene dalla tua mano, e tutta ti appartiene.
				Io so, o mio Dio, che tu scruti il cuore, e ti compiaci della rettitudine; perciò, nella rettitudine del cuor mio, tho fatte tutte queste offerte volontarie, e ho veduto ora con gioia il tuo popolo che si trova qui, farti volenterosamente le offerte sue.
				O Eterno, o Dio dAbrahamo, dIsacco e dIsraele nostri padri, mantieni in perpetuo nel cuore del tuo popolo queste disposizioni, questi pensieri, e rendi saldo il suo cuore in te;
				e da a Salomone, mio figliuolo, un cuore integro, affinchegli osservi i tuoi comandamenti, i tuoi precetti e le tue leggi, affinché eseguisca tutti questi miei piani, e costruisca il palazzo, per il quale ho fatto i preparativi".
				Poi Davide disse a tutta la raunanza: "Or benedite lEterno, il vostro Dio". E tutta la raunanza benedì lEterno, lIddio de loro padri; e sinchinarono, e si prostrarono dinanzi allEterno e dinanzi al re.
				E il giorno seguente immolarono delle vittime in onore dellEterno, e gli offrirono degli olocausti: mille giovenchi, mille montoni, mille agnelli, con le relative libazioni, e altri sacrifizi in gran numero, per tutto Israele.
				E mangiarono e bevvero, in quel giorno, nel cospetto dellEterno, con gran gioia; proclamarono re, per a seconda volta, Salomone, figliuolo di Davide, e lo unsero, consacrandolo allEterno come conduttore del popolo, e unsero Tsadok come sacerdote.
				Salomone si assise dunque sul trono dellEterno come re, invece di Davide suo padre; prosperò, e tutto Israele gli ubbidì.
				E tutti i capi, gli uomini prodi e anche tutti i figliuoli del re Davide si sottomisero al re Salomone.
				E lEterno innalzò sommamente Salomone nel cospetto di tutto Israele, e gli diede un regale splendore, quale nessun re, prima di lui, ebbe mai in Israele.
				Davide, figliuolo dIsai, regnò su tutto Israele.
				Il tempo che regnò sopra Israele fu quarantanni: a Hebron regnò sette anni; e a Gerusalemme, trentatre.
				Morì in prospera vecchiezza, sazio di giorni, di ricchezze, e di gloria; e Salomone, suo figliuolo, regnò in luogo suo. Or le azioni di Davide,
				le prime e le ultime, sono scritte nel libro di Samuele, il veggente, nel libro di Nathan, il profeta, e nel libro di Gad, il veggente,
				con tutta la storia del suo regno, delle sue gesta, e di quel che avvenne ai suoi tempi tanto in Israele, quanto in tutti i regni degli altri paesi.
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