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	  <title>La Bibbia Italiana (Итальянский)</title>
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	<description>2-я Паралипоменон глава 12</description>
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		<title>2-я Паралипоменон глава 12</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Apr 2026 06:48:03 +0200</pubDate>
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				Quando Roboamo fu bene stabilito e fortificato nel regno, egli, e tutto Israele con lui, abbandonò la legge dellEterno.
				E lanno quinto del regno di Roboamo, Scishak re dEgitto, salì contro Gerusalemme, perchessi erano stati infedeli allEterno.
				Egli avea milleduecento carri e sessantamila cavalieri; con lui venne dallEgitto un popolo innumerevole di Libi, di Sukkei e di Etiopi;
				simpadronì delle città fortificate che appartenevano a Giuda, e giunse fino a Gerusalemme.
				E il profeta Scemaia si recò da Roboamo e dai capi di Giuda, che serano raccolti in Gerusalemme allavvicinarsi di Scishak, e disse loro: "Così dice lEterno: Voi avete abbandonato me, quindi anchio ho abbandonato voi nelle mani di Scishak".
				Allora i principi dIsraele e il re si umiliarono, e dissero: "LEterno è giusto".
				E quando lEterno vide che serano umiliati, la parola dellEterno fu così rivolta a Scemaia: "Essi si sono umiliati; io non li distruggerò, ma concederò loro fra poco un mezzo di scampo, e la mia ira non si rovescerà su Gerusalemme per mezzo di Scishak.
				Nondimeno gli saranno soggetti, e impareranno la differenza che vè tra il servire a me e il servire ai regni degli altri paesi".
				Scishak, re dEgitto, salì dunque contro Gerusalemme e portò via i tesori della casa dellEterno e i tesori della casa del re; portò via ogni cosa; prese pure gli scudi doro che Salomone avea fatti;
				invece de quali, il re Roboamo fece fare degli scudi di rame, e li affidò ai capitani della guardia che custodiva la porta della casa del re.
				E ogni volta che il re entrava nella casa dellEterno, quei della guardia venivano, e li portavano; poi li riportavano nella sala della guardia.
				Così, perchegli sera umiliato, lEterno rimosse da lui lira sua e non volle distruggerlo del tutto; e verano anche in Giuda delle cose buone.
				Il re Roboamo dunque si rese forte in Gerusalemme, e continuò a regnare. Avea quarantun anni quando cominciò a regnare, e regnò diciassette anni a Gerusalemme, la città che lEterno sera scelta fra tutte le tribù dIsraele, per stabilirvi il suo nome. Sua madre si chiamava Naama, lAmmonita.
				Ed egli fece il male, perché non applicò il cuor suo alla ricerca dellEterno.
				Or le azioni di Roboamo, le prime e le ultime, sono scritte nelle storie del profeta Scemaia e dIddo, il veggente, nei registri genealogici. E vi fu guerra continua fra Roboamo e Geroboamo.
				E Roboamo saddormentò coi suoi padri e fu sepolto nella città di Davide. Ed Abija, suo figliuolo, regnò in luogo suo.
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