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	  <title>La Bibbia Italiana (Итальянский)</title>
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	<description>2-я Паралипоменон глава 2</description>
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		<title>2-я Паралипоменон глава 2</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Apr 2026 13:36:01 +0200</pubDate>
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				Salomone decise di costruire una casa per il nome dellEterno, e una casa reale per sé.
				Salomone arruolò settantamila uomini per portar pesi, ottantamila per tagliar pietre nella montagna, e tremila seicento per sorvegliarli.
				Poi Salomone mandò a dire a Huram, re di Tiro: "Fa con me come facesti con Davide mio padre, al quale mandasti de cedri per edificarsi una casa di abitazione.
				Ecco, io sto per edificare una casa per il nome dellEterno, dellIddio mio, per consacrargliela, per bruciare dinanzi a lui il profumo fragrante, per esporvi permanentemente i pani della presentazione, e per offrirvi gli olocausti del mattino e della sera, dei sabati, dei noviluni, e delle feste dellEterno, dellIddio nostro. Questa è una legge perpetua per Israele.
				La casa chio sto per edificare sarà grande, perché lIddio nostro e grande sopra tutti gli dèi.
				Ma chi sarà da tanto da edificargli una casa, se i cieli e i cieli de cieli non lo posson contenere? E chi son io per edificargli una casa, se non sia tuttal più per bruciarvi de profumi dinanzi a lui?
				Mandami dunque un uomo abile a lavorare loro, largento, il rame, il ferro, la porpora, lo scarlatto, il violaceo, che sappia fare ogni sorta di lavori dintagli, collaborando con gli artisti che sono presso di me in Giuda e a Gerusalemme, e che Davide mio padre aveva approntati.
				Mandami anche dal Libano del legname di cedro, di cipresso e di sandalo; perché io so che i tuoi servi sono abili nel tagliare il legname del Libano; ed ecco, i miei servi saranno coi servi tuoi,
				per prepararmi del legname in abbondanza; giacché la casa chio sto per edificare, sarà grande e maravigliosa.
				E ai tuoi servi che abbatteranno e taglieranno il legname io darò ventimila cori di gran battuto, ventimila cori dorzo, ventimila bati di vino e ventimila bati dolio".
				E Huram, re di Tiro, rispose così in una lettera, che mandò a Salomone: "LEterno, perché ama il suo popolo, ti ha costituito re su di esso".
				Huram aggiunse: "Benedetto sia lEterno, lIddio dIsraele, che ha fatto i cieli e la terra, perché ha dato al re Davide un figliuolo savio, pieno di senno e dintelligenza, il quale edificherà una casa per lEterno, una casa reale per sé!
				Io ti mando dunque un uomo abile e intelligente, maestro Huram,
				figliuolo duna donna della tribù di Dan e di padre Tiro, il quale è abile a lavorare loro, largento, il rame, il ferro, la pietra, il legno, la porpora, il violaceo, il bisso, lo scarlatto, e sa pur fare ogni sorta di lavori dintaglio, ed eseguire qualsivoglia lavoro darte gli si affidi. Egli collaborerà coi tuoi artisti e con gli artisti del mio signore Davide, tuo padre.
				Ora dunque mandi il mio signore ai suoi servi il grano, lorzo, lolio ed il vino, di cui egli ha parlato;
				e noi, dal canto nostro, taglieremo del legname del Libano, quanto te ne abbisognerà; te lo spediremo per mare su zattere fino a Jafo, e tu lo farai trasportare a Gerusalemme".
				Salomone fece fare il conto di tutti gli stranieri che si trovavano nel paese dIsraele, e dei quali già avide suo padre avea fatto il censimento; e se ne trovò centocinquanta tremila seicento;
				e ne prese settantamila per portar pesi, ottantamila per tagliar pietre nella montagna, e tremila seicento per sorvegliare e far lavorare il popolo.
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