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	  <title>La Bibbia Italiana (Итальянский)</title>
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	<description>2-я Паралипоменон глава 20</description>
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		<title>2-я Паралипоменон глава 20</title>
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		<pubDate>Sat, 25 Apr 2026 17:56:20 +0200</pubDate>
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				Dopo queste cose, i figliuoli di Moab e i figliuoli di Ammon, e con loro de Maoniti, mossero contro iosafat per fargli guerra.
				E vennero dei messi a informare Giosafat, dicendo: "Una gran moltitudine savanza contro di te dallaltra parte del mare, dalla Siria, ed è giunta a Hatsatson-Thamar," che è En-Ghedi.
				E Giosafat ebbe paura, si dispose a cercare lEterno, e bandì un digiuno per tutto Giuda.
				Giuda si radunò per implorare aiuto dallEterno, e da tutte quante le città di Giuda venivan gli abitanti a cercare lEterno.
				E Giosafat, stando in piè in mezzo alla raunanza di Giuda e di Gerusalemme, nella casa dellEterno, davanti al cortile nuovo, disse:
				"O Eterno, Dio de nostri padri, non sei tu lIddio dei cieli? e non sei tu che signoreggi su tutti i regni delle nazioni? e non hai tu nelle tue mani la forza e la potenza, in guisa che nessuno ti può resistere?
				Non sei tu quegli, o Dio nostro, che cacciasti gli abitanti di questo paese dinnanzi al tuo popolo dIsraele, e lo desti per sempre alla progenie dAbrahamo, il quale ti amò?
				E quelli lhanno abitato e vhanno edificato un santuario per il tuo nome, dicendo:
				Quando cincolga qualche calamità, spada, giudizio, peste o carestia, noi ci presenteremo dinanzi a questa casa e dinanzi a te, poiché il tuo nome è in questa casa; e a te grideremo nella nostra tribolazione, e tu ci udrai e ci salverai.
				Ed ora ecco che i figliuoli dAmmon e di Moab e quei del monte di Seir, nelle terre dei quali non permettesti ad Israele dentrare quando veniva dal paese dEgitto, ed egli li lasciò da parte e non li distrusse,
				eccoli che ora ci ricompensano, venendo a cacciarci dalla eredità di cui ci hai dato il possesso.
				O Dio nostro, non farai tu giudizio di costoro? Poiché noi siamo senza forza, di fronte a questa gran moltitudine che savanza contro di noi; e non sappiamo che fare, ma gli occhi nostri sono su te!"
				E tutto Giuda, perfino i bambini, le mogli, i figliuoli, stavano in piè davanti allEterno.
				Allora lo spirito dellEterno investì in mezzo alla raunanza Jahaziel, figliuolo di Zaccaria, figliuolo di enaia, figliuolo di Jeiel, figliuolo di Mattania, il Levita, di tra i figliuoli dAsaf.
				E Jahaziel disse: "Porgete orecchio, voi tutti di Giuda, e voi abitanti di Gerusalemme, e tu, o re Giosafat! Così vi dice lEterno: Non temete e non vi sgomentate a motivo di questa gran moltitudine; poiché questa non è battaglia vostra, ma di Dio.
				Domani, scendete contro di loro; eccoli che vengon su per la salita di Tsits, e voi li troverete allestremità della valle, dirimpetto al deserto di Jeruel.
				Questa battaglia non lavete a combatter voi: presentatevi, tenetevi fermi, e vedrete la liberazione che lEterno vi darà. O Giuda, o Gerusalemme, non temete e non vi sgomentate; domani, uscite contro di loro, e lEterno sarà con voi".
				Allora Giosafat chinò la faccia a terra, e tutto Giuda e gli abitanti di Gerusalemme si prostrarono dinanzi allEterno e ladorarono.
				E i Leviti di tra i figliuoli dei Kehathiti e di tra i figliuoli dei Korahiti si levarono per lodare ad altissima voce lEterno, lIddio dIsraele.
				La mattina seguente si levarono di buonora, e si misero in cammino verso il deserto di Tekoa; e come si mettevano in cammino, Giosafat, stando in piedi, disse: "Ascoltatemi, o Giuda, e voi abitanti di Gerusalemme! Credete nellEterno, chè lIddio vostro, e sarete al sicuro; credete ai suoi profeti, e trionferete!"
				E dopo aver tenuto consiglio col popolo, stabilì dei cantori che, vestiti in santa magnificenza, cantassero le lodi dellEterno, e camminando alla testa dellesercito, dicessero: "Celebrate lEterno, perché la sua benignità dura in perpetuo!"
				E comessi cominciavano i canti di gioia e di lode, lEterno tese unimboscata contro i figliuoli di mmon e di Moab e contro quelli del monte Seir cheran venuti contro Giuda; e rimasero sconfitti.
				I figliuoli di Ammon e di Moab assalirono gli abitanti del monte di Seir per votarli allo sterminio e distruggerli; e quandebbero annientati gli abitanti di Seir, si diedero a distruggersi a vicenda.
				E quando que di Giuda furon giunti sullaltura donde si scorge il deserto, volsero lo sguardo verso la moltitudine, ed ecco i cadaveri che giacevano a terra; nessuno era scampato.
				Allora Giosafat e la sua gente andarono a far bottino delle loro spoglie; e fra i cadaveri trovarono abbondanza di ricchezze, di vesti e di oggetti preziosi; e se ne appropriarono più che ne potessero portare; tre giorni misero a portar via il bottino, tantera copioso.
				Il quarto giorno si radunarono nella Valle di Benedizione, dove benedissero lEterno; per questo, quel luogo è stato chiamato Valle di Benedizione fino al dì doggi.
				Tutti gli uomini di Giuda e di Gerusalemme, con a capo Giosafat, partirono con gioia per tornare a erusalemme, perché lEterno li avea ricolmi dallegrezza, liberandoli dai loro nemici.
				Ed entrarono in Gerusalemme e nella casa dellEterno al suono de saltèri, delle cetre e delle trombe.
				E il terrore di Dio simpadronì di tutti i regni degli altri paesi, quando udirono che lEterno avea combattuto contro i nemici dIsraele.
				E il regno di Giosafat ebbe requie; il suo Dio gli diede pace dogni intorno.
				Così Giosafat regnò sopra Giuda. Avea trentacinque anni quando cominciò a regnare, e regnò venticinque anni a Gerusalemme; e il nome di sua madre era Azuba, figliuola di Scilhi.
				Egli camminò per le vie di Asa suo padre, e non se ne allontanò, facendo quel chè giusto agli occhi dellEterno.
				Nondimeno gli alti luoghi non scomparvero, perché il popolo non aveva ancora il cuore fermamente unito allIddio dei suoi padri.
				Or il rimanente delle azioni di Giosafat, le prime e le ultime, si trovano scritte nella Storia di Jehu, figliuolo di Hanani, inserta nel libro dei re dIsraele.
				Dopo questo, Giosafat, re di Giuda, si associò col re dIsraele Achazia, che aveva una condotta empia;
				e se lo associò, per costruire delle navi che andassero a Tarsis; e le costruirono ad Etsion-Gheber.
				Allora Eliezer, figliuolo di Dodava da Maresha, profetizzò contro Giosafat, dicendo: "Perché ti sei associato con Achazia, lEterno ha disperse le opere tue". E le navi furono infrante, e non poterono fare il viaggio di Tarsis.
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