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	  <title>La Bibbia Italiana (Итальянский)</title>
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	<description>2-я Паралипоменон глава 26</description>
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		<title>2-я Паралипоменон глава 26</title>
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		<pubDate>Sun, 26 Apr 2026 02:56:03 +0200</pubDate>
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				Allora tutto il popolo di Giuda prese Uzzia che aveva allora sedici anni, e lo fece re in luogo di matsia suo padre.
				Egli riedificò Eloth e la riconquistò a Giuda, dopo che il re si fu addormentato coi suoi padri.
				Uzzia avea sedici anni quando cominciò a regnare, e regnò cinquantadue anni a Gerusalemme. Sua madre si chiamava Jecolia, ed era di Gerusalemme.
				Egli fece ciò chè giusto agli occhi dellEterno, interamente come avea fatto Amatsia suo padre.
				Si diè con diligenza a cercare Iddio mentre visse Zaccaria, che avea lintelligenza delle visioni di Dio; e finché cercò lEterno, Iddio lo fece prosperare.
				Egli uscì e mosse guerra ai Filistei, abbatté le mura di Gath, le mura di Jabne e le mura di Asdod, ed edificò delle città nel territorio di Asdod e in quello dei Filistei.
				E Dio gli diede aiuto contro i Filistei, contro gli Arabi che abitavano a Gur-Baal, e contro i Maoniti.
				E gli Ammoniti pagavano un tributo ad Uzzia; e la sua fama si sparse sino ai confini dellEgitto, perchera divenuto potentissimo.
				Uzzia costruì pure delle torri a Gerusalemme sulla porta dellangolo, sulla porta della valle e sullo svolto, e le fortificò.
				Costruì delle torri nel deserto, e scavò molte cisterne perché avea gran quantità di bestiame; e ne scavò pure nella parte bassa del paese e nella pianura; ed avea de lavoranti e de vignaiuoli per i monti e nelle terre fruttifere, perché amava lagricoltura.
				Uzzia aveva inoltre un esercito di combattenti che andava alla guerra per schiere, composte secondo il numero del censimento fattone dal segretario Jeiel e dal commissario Maaseia, e messe sotto il comando di Hanania, uno dei generali del re.
				Il numero totale dei capi delle case patriarcali, degli uomini forti e valorosi, era di duemila seicento.
				Essi avevano al loro comando un esercito di trecento settemila cinquecento combattenti, atti a entrare in guerra con gran valore, per sostenere il re contro il nemico.
				E Uzzia fornì a tutto lesercito, scudi, lance, elmi, corazze, archi, e fionde da scagliar sassi.
				E fece fare a Gerusalemme delle macchine inventate da ingegneri per collocarle sulle torri e sugli angoli, per scagliar saette e grosse pietre. La sua fama andò lungi, perchegli fu maravigliosamente soccorso, finché divenne potente.
				Ma quando fu divenuto potente il suo cuore, insuperbitosi, si pervertì, ed egli commise una infedeltà contro lEterno, il suo Dio, entrando nel tempio dellEterno per bruciare dellincenso sullaltare dei profumi.
				Ma il sacerdote Azaria entrò dopo di lui con ottanta sacerdoti dellEterno, uomini coraggiosi,
				i quali si opposero al re Uzzia, e gli dissero: "Non spetta a te, o Uzzia, di offrir de profumi allEterno; ma ai sacerdoti, figliuoli dAaronne, che son consacrati per offrire i profumi! Esci dal santuario, poiché tu hai commesso una infedeltà! E questo non ti tornerà a gloria dinanzi a Dio, allEterno".
				Allora Uzzia, che teneva in mano un turibolo per offrire il profumo, si adirò; e mentre sadirava contro i sacerdoti, la lebbra gli scoppiò sulla fronte, in presenza dei sacerdoti, nella casa dellEterno, presso laltare dei profumi.
				Il sommo sacerdote Azaria e tutti gli altri sacerdoti lo guardarono, ed ecco che avea la lebbra sulla fronte; lo fecero uscire precipitosamente, ed egli stesso saffretto ad andarsene fuori, perché lEterno lavea colpito.
				Il re Uzzia fu lebbroso fino al giorno della sua morte e stette nellinfermeria come lebbroso, perché era escluso dalla casa dellEterno; e Jotham, suo figliuolo, era a capo della casa reale e rendea giustizia al popolo del paese.
				Il rimanente delle azioni di Uzzia, le prime e le ultime, è stato scritto dal profeta Isaia, figliuolo di mots.
				Uzzia saddormentò coi suoi padri e fu sepolto coi suoi padri nel campo delle sepolture destinato ai re, perché si diceva: "E lebbroso". E Jotham, suo figliuolo, regnò in luogo suo.
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