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	  <title>La Bibbia Italiana (Итальянский)</title>
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	<description>2-я Паралипоменон глава 34</description>
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		<title>2-я Паралипоменон глава 34</title>
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		<pubDate>Sun, 26 Apr 2026 16:18:46 +0200</pubDate>
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				Giosia aveva otto anni quando cominciò a regnare, e regnò trentun anni a Gerusalemme.
				Egli fece ciò chè giusto agli occhi dellEterno, e camminò per le vie di Davide suo padre senza scostarsene né a destra né a sinistra.
				Lottavo anno del suo regno, mentre era ancora giovinetto, cominciò a cercare lIddio di Davide suo padre; e il dodicesimo anno cominciò a purificare Giuda e Gerusalemme dagli alti luoghi, daglidoli dAstarte, dalle immagini scolpite e dalle immagini fuse.
				E in sua presenza furon demoliti gli altari de Baali e abbattute le colonne solari che veran sopra; e frantumò glidoli dAstarte, le immagini scolpite e le statue; e le ridusse in polvere, che sparse sui sepolcri di quelli che aveano offerto loro de sacrifizi;
				e bruciò le ossa dei sacerdoti sui loro altari, e così purificò Giuda e Gerusalemme.
				Lo stesso fece nelle città di Manasse, dEfraim, di Simeone, e fino a Neftali: da per tutto, in mezzo alle loro rovine,
				demolì gli altari, frantumò e ridusse in polvere glidoli dAstarte e le immagini scolpite, abbatté tutte le colonne solari in tutto il paese dIsraele, e tornò a Gerusalemme.
				Lanno diciottesimo del suo regno, dopo aver purificato il paese e la casa dellEterno, mandò Shafan, figliuolo di Atsalia, Maaseia, governatore della città, e Joah, figliuolo di Joachaz, larchivista, per restaurare la casa dellEterno, del suo Dio.
				E quelli si recarono dal sommo sacerdote Hilkia, e fu loro consegnato il danaro chera stato portato nella casa di Dio, e che i Leviti custodi della soglia aveano raccolto in Manasse, in Efraim, in tutto il rimanente dIsraele, in tutto Giuda e Beniamino, e fra gli abitanti di Gerusalemme.
				Ed essi lo rimisero nelle mani dei direttori preposti ai lavori della casa dellEterno, e i direttori lo dettero a quelli che lavoravano nella casa dellEterno per ripararla e restaurarla.
				Lo dettero ai legnaiuoli ed ai costruttori, per comprar delle pietre da tagliare, e del legname per larmatura e la travatura delle case che i re di Giuda aveano distrutte.
				E quegli uomini facevano il loro lavoro con fedeltà; ed ad essi eran preposti Jahath e Obadia, Leviti di tra i figliuoli di Merari, e Zaccaria e Meshullam di tra i figliuoli di Kehath, per la direzione, e tutti quelli tra i Leviti cherano abili a sonare strumenti musicali.
				Questi sorvegliavan pure i portatori di pesi, e dirigevano tutti gli operai occupati nei diversi lavori; e fra i Leviti addetti a que lavori ve neran di quelli cherano segretari, commissari, portinai.
				Or mentre si traeva fuori il danaro chera stato portato nella casa dellEterno, il sacerdote Hilkia trovò il libro della Legge dellEterno, data per mezzo di Mosè.
				E Hilkia parlò a Shafan, il segretario, e gli disse: "Ho trovato nella casa dellEterno il libro della legge". E Hilkia diede il libro a Shafan.
				E Shafan portò il libro al re, e gli fece al tempo stesso la sua relazione, dicendo: "I tuoi servi hanno fatto tutto quello chè stato loro ordinato.
				Hanno versato il danaro che sè trovato nella casa dellEterno, e lhanno consegnato a quelli che son preposti ai lavori e agli operai".
				E Shafan, il segretario, disse ancora al re: "Il sacerdote Hilkia mha dato un libro". E Shafan lo lesse in presenza del re.
				Quando il re ebbe udite le parole della legge, si stracciò le vesti.
				Poi il re diede questordine a Hilkia, ad Ahikam, figliuolo di Shafan, ad Abdon, figliuolo di Mica, a hafan il segretario, e ad Asaia, servo del re:
				"Andate a consultare lEterno per me e per ciò che rimane dIsraele e di Giuda, riguardo alle parole di questo libro che sè trovato; giacché grande e lira dellEterno che sè riversata su noi, perché i nostri padri non hanno osservata la parola dellEterno, e non hanno messo in pratica tutto quello chè scritto in questo libro".
				Hilkia e quelli che il re avea designati andarono dalla profetessa Hulda, moglie di Shallum, figliuolo di Tokhath, figliuolo di Hasra, il guardaroba. Essa dimorava a Gerusalemme, nel secondo quartiere; e quelli le parlarono nel senso indicato dal re.
				Ed ella disse loro: "Così dice lEterno, lIddio dIsraele: Dite alluomo che vi ha mandati da me:
				Così dice lEterno: Ecco, io farò venire delle sciagure su questo luogo e sopra i suoi abitanti, farò venire tutte le maledizioni che sono scritte nel libro, chè stato letto in presenza del re di Giuda.
				Poiché essi mhanno abbandonato ed hanno offerto profumi ad altri dèi per provocarmi ad ira con tutte le opere delle loro mani, la mia ira sè riversata su questo luogo, e non si estinguerà.
				Quanto al re di Giuda che vha mandati a consultare lEterno, gli direte questo: Così dice lEterno, lIddio dIsraele, riguardo alle parole che tu hai udite:
				Giacché il tuo cuore è stato toccato, giacché ti sei umiliato dinanzi a Dio, udendo le sue parole contro questo luogo e contro i suoi abitanti, giacché ti sei umiliato dinanzi a me e ti sei stracciate le vesti e ai pianto dinanzi a me, anchio tho ascoltato, dice lEterno.
				Ecco, io ti riunirò coi tuoi padri, e sarai raccolto in pace nel tuo sepolcro; e gli occhi tuoi non vedranno tutte le sciagure chio farò venire su questo luogo e sopra i suoi abitanti". E quelli riferirono al re la risposta.
				Allora il re mandò a far raunare presso di sé tutti gli anziani di Giuda e di Gerusalemme.
				E il re salì alla casa dellEterno con tutti gli uomini di Giuda, tutti gli abitanti di Gerusalemme, i sacerdoti e i Leviti, e tutto il popolo, grandi e piccoli, e lesse in loro presenza tutte le parole del libro del patto, chera stato trovato nella casa dellEterno.
				Il re, stando in piedi sul palco, fece un patto dinanzi allEterno, impegnandosi di seguire lEterno, dosservare i suoi comandamenti, i suoi precetti e le sue leggi con tutto il cuore e con tutta lanima, per mettere in pratica le parole del patto scritte in quel libro.
				E fece aderire al patto tutti quelli che si trovavano a Gerusalemme e in Beniamino; e gli abitanti di erusalemme si conformarono al patto di Dio, dellIddio de loro padri.
				E Giosia fece sparire tutte le abominazioni da tutti i paesi che appartenevano ai figliuoli dIsraele, e impose a tutti quelli che si trovavano in Israele, di servire allEterno, al loro Dio. Durante tutto il tempo della vita di Giosia essi non cessarono di seguire lEterno, lIddio dei loro padri.
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