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	  <title>La Bibbia Italiana (Итальянский)</title>
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	<description>2-я Паралипоменон глава 36</description>
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		<title>2-я Паралипоменон глава 36</title>
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		<pubDate>Sun, 26 Apr 2026 19:39:54 +0200</pubDate>
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				Allora il popolo del paese prese Joachaz, figliuolo di Giosia, e lo fece re a Gerusalemme, in luogo di suo padre.
				Joachaz avea ventitre anni quando cominciò a regnare, e regnò tre mesi a Gerusalemme.
				Il re dEgitto lo depose a Gerusalemme, e gravò il paese di unindennità di cento talenti dargento e dun talento doro.
				E il re dEgitto fece re sopra Giuda e sopra Gerusalemme Eliakim, fratello di Joachaz, e gli mutò il nome in quello di Joiakim. Neco prese Joachaz, fratello di lui, e lo menò in Egitto.
				Joiakim avea venticinque anni quando cominciò a regnare; regnò undici anni a Gerusalemme, e fece ciò chè male agli occhi dellEterno, il suo Dio.
				Nebucadnetsar, re di Babilonia, salì contro di lui, e lo legò con catene di rame per menarlo a Babilonia.
				Nebucadnetsar portò pure a Babilonia parte degli utensili della casa dellEterno, e li mise nel suo palazzo a Babilonia.
				Il rimanente delle azioni di Joiakim, le abominazioni che commise e tutto quello di cui si rese colpevole, sono cose scritte nel libro dei re dIsraele e di Giuda. E Joiakin, suo figliuolo, regnò in luogo suo.
				Joiakin aveva otto anni quando cominciò a regnare; regnò tre mesi e dieci giorni a Gerusalemme, e fece ciò chè male agli occhi dellEterno.
				Lanno seguente il re Nebucadnetsar mandò a prenderlo, lo fece menare a Babilonia con gli utensili preziosi della casa dellEterno, e fece re di Giuda e di Gerusalemme Sedekia, fratello di Joiakin.
				Sedekia avea ventun anni quando cominciò a regnare, e regnò a Gerusalemme undici anni.
				Egli fece ciò chè male agli occhi dellEterno, del suo Dio, e non sumiliò dinanzi al profeta Geremia, che gli parlava da parte dellEterno.
				E si ribellò pure a Nebucadnetsar, che lavea fatto giurare nel nome di Dio; e indurò la sua cervice ed il suo cuore rifiutando di convertirsi allEterno, allIddio dIsraele.
				Tutti i capi dei sacerdoti e il popolo moltiplicarono anchessi le loro infedeltà, seguendo tutte le bominazioni delle genti; e contaminarono la casa dellEterno, chegli avea santificata a Gerusalemme.
				E lEterno, lIddio de loro padri, mandò loro a più riprese degli ammonimenti, per mezzo dei suoi messaggeri, poiché voleva risparmiare il suo popolo e la sua propria dimora:
				ma quelli si beffarono de messaggeri di Dio, sprezzarono le sue parole e schernirono i suoi profeti, finché lira dellEterno contro il suo popolo arrivò al punto che non ci fu più rimedio.
				Allora egli fece salire contro ad essi il re dei Caldei, che uccise di spada i loro giovani nella casa del loro santuario, e non risparmiò né giovane, né fanciulla, né vecchiaia, né canizie. LEterno gli diè nelle mani ogni cosa.
				Nebucadnetsar portò a Babilonia tutti gli utensili della casa di Dio, grandi e piccoli, i tesori della casa dellEterno, e i tesori del re e dei suoi capi.
				I Caldei incendiarono la casa di Dio, demolirono le mura di Gerusalemme, dettero alle fiamme tutti i suoi palazzi, e ne distrussero tutti gli oggetti preziosi.
				E Nebucadnetsar menò in cattività a Babilonia quelli cherano scampati dalla spada; ed essi furono assoggettati a lui ed ai suoi figliuoli, fino allavvento del regno di Persia
				(affinché sadempisse la parola dellEterno pronunziata per bocca di Geremia), fino a che il paese avesse goduto de suoi sabati; difatti esso dovette riposare per tutto il tempo della sua desolazione, finché furon compiuti i settantanni.
				Nel primo anno di Ciro, re di Persia, affinché sadempisse la parola dellEterno pronunziata per bocca di Geremia, lEterno destò lo spirito di Ciro, re di Persia, il quale, a voce e per iscritto, fece pubblicare er tutto il suo regno questeditto:
				"Così dice Ciro, re di Persia: LEterno, lIddio de cieli, mha dato tutti i regni della terra, ed egli mha comandato di edificargli una casa in Gerusalemme, chè in Giuda. Chiunque tra voi è del suo popolo, sia lEterno, il suo Dio, con lui, e parta!"
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