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	  <title>La Bibbia Italiana (Итальянский)</title>
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	<description>2-я Паралипоменон глава 9</description>
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		<title>2-я Паралипоменон глава 9</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Apr 2026 01:26:49 +0200</pubDate>
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				Or la regina di Sceba, avendo udito la fama che circondava Salomone, venne a Gerusalemme per metterlo alla prova con degli enimmi. Essa giunse con un numerosissimo séguito, con cammelli carichi di aromi, doro in gran quantità, e di pietre preziose: e, recatasi da Salomone, gli disse tutto quello che veva in cuore.
				Salomone rispose a tutte le questioni propostegli da lei, e non ci fu cosa che fosse oscura per il re, e chei non sapesse spiegare.
				E quando la regina di Sceba ebbe veduto la sapienza di Salomone e la casa chegli avea costruita,
				e le vivande della sua mensa e gli alloggi de suoi servi e lordine di servizio de suoi ufficiali e le loro vesti e i suoi coppieri e le loro vesti e gli olocausti chegli offriva nella casa dellEterno, rimase fuor di sé dalla maraviglia.
				E disse al re: "Quello che avevo sentito dire nel mio paese dei fatti tuoi e della tua sapienza era dunque vero.
				Ma io non ci ho creduto finché non son venuta io stessa, e non ho visto con gli occhi miei; ed ora, ecco, non mera stata riferita neppur la metà della grandezza della tua sapienza! Tu sorpassi la fama che me nera giunta!
				Beata la tua gente, beati questi tuoi servi che stanno del continuo dinanzi a te, ed ascoltano la tua sapienza!
				Sia benedetto lEterno, il tuo Dio, il quale tha gradito, mettendoti sul suo trono, onde tu regni per lEterno, per il tuo Dio! Iddio ti ha stabilito re per far ragione e giustizia, perchegli ama Israele e vuol conservarlo in perpetuo".
				Poi ella donò al re centoventi talenti doro, grandissima quantità di aromi e delle pietre preziose. Non vi uron più tali aromi, come quelli che la regina di Sceba diede al re Salomone.
				(I servi di Huram e i servi di Salomone che portavano oro da Ofir, portavano anche del legno di sandalo e delle pietre preziose;
				e di questo legno di sandalo il re fece delle scale per la casa dellEterno e per la casa reale, delle cetre e del saltèri per i cantori. Del legno come questo non se nera mai visto prima nel paese di Giuda).
				Il re Salomone diede alla regina di Sceba tutto quello chessa bramò e chiese, oltre allequivalente di quello chessa avea portato al re. Poi ella si rimise in cammino, e coi suoi servi se ne tornò al suo paese.
				Or il peso delloro che giungeva ogni anno a Salomone, era di seicento sessantasei talenti,
				oltre quello che percepiva dai trafficanti e dai negozianti che gliene portavano, da tutti i re dArabia e dai governatori del paese che recavano a Salomone delloro e dellargento.
				E il re Salomone fece fare duecento scudi grandi doro battuto, per ognuno dei quali impiegò seicento sicli doro battuto,
				e trecento altri scudi doro battuto, per ognuno dei quali impiegò trecento sicli doro; e il re li mise nella casa della "Foresta del Libano".
				Il re fece pure un gran trono davorio, che rivesti doro puro.
				Questo trono aveva sei gradini e una predella doro connessi col trono; verano dei bracci da un lato e dallaltro del seggio, due leoni stavano presso i bracci,
				e dodici leoni stavano sui sei gradini, da una parte e dallaltra. Niente di simile era ancora stato fatto in verun altro regno.
				E tutte le coppe del re Salomone erano doro, e tutto il vasellame della casa della "Foresta del Libano" ra doro puro; dellargento non si faceva alcun conto al tempo di Salomone.
				Poiché il re aveva delle navi che andavano a Tarsis con la gente di Huram; e una volta ogni tre anni venivano le navi da Tarsis, recando oro, argento, avorio, scimmie e pavoni.
				Così il re Salomone fu il più grande di tutti i re della terra per ricchezze e per sapienza.
				E tutti i re della terra cercavano di veder Salomone per udir la sapienza che Dio gli avea messa in cuore.
				E ognun dessi gli portava il suo dono: vasi dargento, vasi doro, vesti, armi, aromi, cavalli, muli; e questo avveniva ogni anno.
				Salomone aveva delle scuderie per quattromila cavalli, de carri, e dodicimila cavalieri, che distribuiva nelle città dove teneva i suoi carri, e in Gerusalemme presso di sé.
				Egli signoreggiava su tutti i re, dal fiume sino al paese de Filistei e sino ai confini dEgitto.
				E il re fece sì che largento era in Gerusalemme così comune come le pietre, e i cedri tanto abbondanti quanto i sicomori della pianura.
				E si menavano a Salomone de cavalli dallEgitto e da tutti i paesi.
				Or il rimanente delle azioni di Salomone, le prime e le ultime, sono scritte nel libro di Nathan, il profeta, nella profezia di Ahija di Scilo, e nelle visioni di Jeddo il veggente, relative a Geroboamo, figliuolo di Nebat.
				Salomone regnò a Gerusalemme, su tutto Israele, quarantanni.
				Poi Salomone saddormentò coi suoi padri, e fu sepolto nella città di Davide suo padre; e Roboamo suo figliuolo regnò in luogo suo.
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