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	  <title>La Bibbia Italiana (Итальянский)</title>
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	<description>Есфирь глава 9</description>
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		<title>Есфирь глава 9</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Apr 2026 06:41:40 +0200</pubDate>
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				Il dodicesimo mese, chè il mese dAdar, il tredicesimo giorno del mese, quando lordine del re e il suo decreto doveano esser mandati ad effetto, il giorno che i nemici de Giudei speravano daverli in loro potere, avvenne invece tutto il contrario; poiché furono i Giudei chebbero in loro potere i loro nemici.
				I Giudei si radunarono nelle loro città, in tutte le province del re Assuero, per metter la mano su quelli che cercavano far ad essi del male; e nessuno poté resister loro, perché lo spavento de Giudei sera impossessato di tutti i popoli.
				E tutti i capi delle province, i satrapi, i governatori e quelli che facevano gli affari del re dettero man forte a i Giudei, perché lo spavento di Mardocheo sera impossessato di loro.
				Poiché Mardocheo era grande nella casa del re, e la sua fama si spandeva per tutte le province, perché questuomo, Mardocheo, diventava sempre più grande.
				I Giudei dunque colpirono tutti i loro nemici, mettendoli a fil di spada, uccidendoli e sterminandoli; ecero de loro nemici quello che vollero.
				Alla residenza reale di Susa i Giudei uccisero e sterminarono cinquecento uomini,
				e misero a morte Parshandatha, Dalfon, Aspatha, Poratha,
				Adalia, Aridatha,
				Parmashta, Arisai, Aridai, e Vaizatha, i dieci figliuoli di Haman,
				figliuolo di Hammedatha, il nemico de Giudei, ma non si diedero al saccheggio.
				Quel giorno stesso il numero di quelli cherano stati uccisi alla residenza reale di Susa fu recato a conoscenza del re.
				E il re disse alla regina Ester: "Alla residenza reale di Susa i Giudei hanno ucciso, hanno sterminato cinquecento uomini e i dieci figliuoli di Haman; che avranno essi mai fatto nelle altre province del re? Or che chiedi tu ancora? Ti sarà dato. Che altro desideri? Lavrai".
				Allora Ester disse: "Se così piace al re, sia permesso ai Giudei che sono a Susa di fare anche domani quello chera stato decretato per oggi; e siano appesi alla forca i dieci figliuoli di Haman".
				E il re ordinò che così fosse fatto. Il decreto fu promulgato a Susa, e i dieci figliuoli di Haman furono appiccati.
				E i Giudei cherano a Susa si radunarono ancora il quattordicesimo giorno del mese dAdar e uccisero a Susa trecento uomini; ma non si diedero al saccheggio.
				Gli altri Giudei cherano nelle province del re si radunarono anchessi, difesero la loro vita, ed ebbero requie dagli attacchi de loro nemici; uccisero settantacinquemila di quelli che li aveano in odio, ma non si diedero al saccheggio.
				Questo avvenne il tredicesimo giorno del mese dAdar; il quattordicesimo giorno si riposarono, e ne fecero un giorno di convito e di gioia.
				Ma i Giudei cherano a Susa si radunarono il tredicesimo e il quattordicesimo giorno di quel mese; il quindicesimo giorno si riposarono, e ne fecero un giorno di conviti e di gioia.
				Perciò i Giudei della campagna che abitano in città non murate fanno del quattordicesimo giorno del mese di Adar un giorno di gioia, di conviti e di festa, nel quale gli uni mandano dei regali agli altri.
				Mardocheo scrisse queste cose, e mandò delle lettere a tutti i Giudei cherano in tutte le province del re Assuero, vicini e lontani,
				ordinando loro che ogni anno celebrassero il quattordicesimo e il quindicesimo giorno del mese dAdar,
				come i giorni ne quali i Giudei ebbero requie dagli attacchi de loro nemici, e il mese in cui il loro dolore era stato mutato in gioia, il loro lutto in festa, e facessero di questi giorni de giorni di conviti e di gioia, nei quali gli uni manderebbero de regali agli altri, e si farebbero dei doni ai bisognosi.
				I Giudei simpegnarono a continuare quello che avean già cominciato a fare, e che Mardocheo avea loro scritto;
				poiché Haman, figliuolo di Hammedatha, lAgaghita, il nemico di tutti i Giudei, aveva ordito una trama contro i Giudei per distruggerli, e avea gettato il Pur, vale a dire la sorte, per sgominarli e farli perire;
				ma quando Ester si fu presentata al cospetto del re, questi ordinò per iscritto che la scellerata macchinazione che Haman aveva ordita contro i Giudei fosse fatta ricadere sul capo di lui, e chegli e i suoi figliuoli fossero appesi alla forca.
				Perciò que giorni furon detti Purim, dal termine Pur. Conforme quindi a tutto il contenuto di quella lettera, in seguito a tutto quello che avean visto a questo proposito e chera loro avvenuto,
				i Giudei stabilirono e presero per sé, per la loro progenie e per tutti quelli che si aggiungerebbero a loro, limpegno inviolabile di celebrare ogni anno que due giorni secondo il tenore di quello scritto e al tempo fissato.
				Que giorni dovevano esser commemorati e celebrati di generazione in generazione, in ogni famiglia, in ogni provincia, in ogni città; e que giorni di Purim non dovevano cessar mai desser celebrati fra i Giudei, e il loro ricordo non dovea mai cancellarsi fra i loro discendenti.
				La regina Ester, figliuola dAbihail, e il Giudeo Mardocheo riscrissero con ogni autorità, per dar peso a questa loro seconda lettera relativa ai Purim.
				E si mandaron delle lettere a tutti i Giudei nelle centoventisette province del regno di Assuero: lettere contenenti parole di pace e di fedeltà,
				per fissar bene que giorni di Purim nelle loro date precise, come li aveano ordinati il Giudeo Mardocheo e la regina Ester, e comessi stessi li aveano stabiliti per sé e per i loro discendenti, in occasione del loro digiuno e del loro grido.
				Così lordine dEster fissò listituzione dei Purim, e ciò fu scritto in un libro.
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