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	  <title>La Bibbia Italiana (Итальянский)</title>
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	<description>Иов глава 28</description>
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		<title>Иов глава 28</title>
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		<pubDate>Sun, 26 Apr 2026 12:30:40 +0200</pubDate>
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				Ha una miniera largento, e loro un luogo dove lo si affina.
				Il ferro si cava dal suolo, e la pietra fusa dà il rame.
				Luomo ha posto fine alle tenebre, egli esplora i più profondi recessi, per trovar le pietre che son nel buio, nellombra di morte.
				Scava un pozzo lontan dallabitato; il piede più non serve a quei che vi lavorano; son sospesi, oscillano lungi dai mortali.
				Dalla terra esce il pane, ma, nelle sue viscere, è sconvolta come dal fuoco.
				Le sue rocce son la dimora dello zaffiro, e vi si trova della polvere doro.
				Luccello di rapina non conosce il sentiero che vi mena, né lha mai scorto locchio del falco.
				Le fiere superbe non vi hanno messo piede, e il leone non vè passato mai.
				Luomo stende la mano sul granito, rovescia dalle radici le montagne.
				Pratica trafori per entro le rocce, e locchio suo scorge quanto vè di prezioso.
				Infrena le acque perché non gemano, e le cose nascoste trae fuori alla luce.
				Ma la Sapienza, dove trovarla? E dovè il luogo della Intelligenza?
				Luomo non ne sa la via, non la si trova sulla terra de viventi.
				Labisso dice: "Non è in me"; il mare dice: "Non sta da me".
				Non la si ottiene in cambio doro, né la si compra a peso dargento.
				Non la si acquista con loro di Ofir, con lonice prezioso o con lo zaffiro.
				Loro ed il vetro non reggono al suo confronto, non la si dà in cambio di vasi doro fino.
				Non si parli di corallo, di cristallo; la Sapienza val più delle perle.
				Il topazio dEtiopia non può starle a fronte, loro puro non ne bilancia il valore.
				Donde vien dunque la Sapienza? E dovè il luogo della Intelligenza?
				Essa è nascosta agli occhi dogni vivente, è celata agli uccelli del cielo.
				Labisso e la morte dicono: "Ne abbiamo avuto qualche sentore".
				Dio solo conosce la via che vi mena, egli solo sa il luogo dove dimora,
				perché il suo sguardo giunge sino alle estremità della terra, perchegli vede tutto quel chè sotto i cieli.
				Quando regolò il peso del vento e fissò la misura dellacque,
				quando dette una legge alla pioggia e tracciò la strada al lampo dei tuoni,
				allora la vide e la rivelò, la stabilì ed anche linvestigò.
				E disse alluomo: "Ecco: temere il Signore: questa è la Sapienza, e fuggire il male è lIntelligenza"."
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