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	  <title>La Bibbia Italiana (Итальянский)</title>
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	<description>Иов глава 33</description>
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		<title>Иов глава 33</title>
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		<pubDate>Sun, 26 Apr 2026 21:22:34 +0200</pubDate>
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				Ma pure, ascolta, o Giobbe, il mio dire, porgi orecchio a tutte le mie parole!
				Ecco, apro la bocca, la lingua parla sotto il mio palato.
				Nelle mie parole è la rettitudine del mio cuore; e le mie labbra diran sinceramente quello che so.
				Lo spirito di Dio mi ha creato, e il soffio dellOnnipotente mi dà la vita.
				Se puoi, rispondimi; prepara le tue ragioni, fatti avanti!
				Ecco, io sono uguale a te davanti a Dio; anchio, fui tratto dallargilla.
				Spavento di me non potrà quindi sgomentarti, e il peso della mia autorità non ti potrà schiacciare.
				Davanti a me tu dunque hai detto (e ho bene udito il suono delle tue parole):
				"Io sono puro, senza peccato; sono innocente, non cè iniquità in me;
				ma Dio trova contro me degli appigli ostili, mi tiene per suo nemico;
				mi mette i piedi nei ceppi, spia tutti i miei movimenti".
				E io ti rispondo: In questo non hai ragione; giacché Dio è più grande delluomo.
				Perché contendi con lui? poichegli non rende conto dalcuno dei suoi atti.
				Iddio parla, bensì, una volta ed anche due, ma luomo non ci bada;
				parla per via di sogni, di visioni notturne, quando un sonno profondo cade sui mortali, quando sui loro letti essi giacciono assopiti;
				allora egli apre i loro orecchi e dà loro in segreto degli ammonimenti,
				per distoglier luomo dal suo modo dagire e tener lungi da lui la superbia;
				per salvargli lanima dalla fossa, la vita dal dardo mortale.
				Luomo è anche ammonito sul suo letto, dal dolore, dallagitazione incessante delle sue ossa;
				quandegli ha in avversione il pane, e lanima sua schifa i cibi più squisiti;
				la carne gli si consuma, e sparisce, mentre le ossa, prima invisibili, gli escon fuori,
				lanima sua si avvicina alla fossa, e la sua vita a quelli che dànno la morte.
				Ma se, presso a lui, vè un angelo, un interprete, uno solo fra i mille, che mostri alluomo il suo dovere,
				Iddio ha pietà di lui e dice: "Risparmialo, che non scenda nella fossa! Ho trovato il suo riscatto".
				Allora la sua carne divien fresca più di quella dun bimbo; egli torna ai giorni della sua giovinezza;
				implora Dio, e Dio gli è propizio; gli dà di contemplare il suo volto con giubilo, e lo considera di nuovo come giusto.
				Ed egli va cantando fra la gente e dice: "Avevo peccato, pervertito la giustizia, e non sono stato punito come meritavo.
				Iddio ha riscattato lanima mia, onde non scendesse nella fossa e la mia vita si schiude alla luce!"
				Ecco, tutto questo Iddio lo fa due, tre volte, alluomo,
				per ritrarre lanima di lui dalla fossa, perché su di lei splenda la luce della vita.
				Sta attento, Giobbe, dammi ascolto; taci, ed io parlerò.
				Se hai qualcosa da dire, rispondimi, parla, ché io vorrei poterti dar ragione.
				Se no, tu dammi ascolto, taci, e tinsegnerò la saviezza".
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