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	  <title>La Bibbia Italiana (Итальянский)</title>
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	<description>Иов глава 39</description>
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		<title>Иов глава 39</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Apr 2026 07:19:43 +0200</pubDate>
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				Sai tu quando le capre selvagge delle rocce figliano? Hai tu osservato quando le cerve partoriscono?
				Conti tu i mesi della lor pregnanza e sai tu il momento in cui debbono sgravarsi?
				Saccosciano, fanno i lor piccini, e son tosto liberate dalle loro doglie;
				i lor piccini si fanno forti, crescono allaperto, se ne vanno, e non tornan più alle madri.
				Chi manda libero lonàgro, e chi scioglie i legami allasino salvatico,
				al quale ho dato per dimora il deserto, e la terra salata per abitazione?
				Egli si beffa del frastuono della città, e non ode grida di padrone.
				Batte le montagne della sua pastura, e va in traccia dogni filo di verde.
				Il bufalo vorrà egli servirti o passar la notte presso alla tua mangiatoia?
				Legherai tu il bufalo con una corda perché faccia il solco? erpicherà egli le valli dietro a te?
				Ti fiderai di lui perché la sua forza è grande? Lascerai a lui il tuo lavoro?
				Conterai su lui perché ti porti a casa la raccolta e ti ammonti il grano sullaia?
				Lo struzzo batte allegramente lali; ma le penne e le piume di lui son esse pietose?
				No, poichegli abbandona sulla terra le proprie uova e le lascia scaldar sopra la sabbia.
				Egli dimentica che un piede le potrà schiacciare, e che le bestie dei campi le potran calpestare.
				Tratta duramente i suoi piccini, quasi non fosser suoi; la sua fatica sarà vana, ma ciò non lo turba,
				ché Iddio lha privato di sapienza, e non gli ha impartito intelligenza.
				Ma quando si leva e piglia lo slancio, si beffa del cavallo e di chi lo cavalca.
				Sei tu che dài al cavallo il coraggio? che gli vesti il collo duna fremente criniera?
				Sei tu che lo fai saltar come la locusta? Il fiero suo nitrito incute spavento.
				Raspa la terra nella valle ed esulta della sua forza; si slancia incontro alle armi.
				Della paura si ride, non trema, non indietreggia davanti alla spada.
				Gli risuona addosso il turcasso, la folgorante lancia e il dardo.
				Con fremente furia divora la terra. Non sta più fermo quando suona la tromba.
				Comode lo squillo, dice: Aha! E fiuta da lontano la battaglia, la voce tonante dei capi, e il grido di guerra.
				E lintelligenza tua che allo sparviere fa spiccare il volo e spiegar lali verso mezzogiorno?
				E forse al tuo comando che laquila si leva in alto e fa il suo nido nei luoghi elevati?
				Abita nelle rocce e vi pernotta; sta sulla punta delle rupi, sulle vette scoscese;
				di là spia la preda, e i suoi occhi miran lontano.
				I suoi piccini sabbeveran di sangue, e dove son de corpi morti, ivi ella si trova".
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