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	  <title>La Bibbia Italiana (Итальянский)</title>
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	<copyright>Все Христиане!</copyright>
	<description>Иов глава 4</description>
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		<title>Иов глава 4</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Apr 2026 23:44:40 +0200</pubDate>
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				Allora Elifaz di Teman rispose disse:
				"Se provassimo a dirti una parola ti darebbe fastidio? Ma chi potrebbe trattener le parole?
				Ecco tu nhai ammaestrati molti, hai fortificato le mani stanche;
				le tue parole hanno rialzato chi stava cadendo, hai raffermato le ginocchia vacillanti;
				e ora che il male piomba su te, tu ti lasci abbattere; ora chè giunto fino a te, sei tutto smarrito.
				La tua pietà non è forse la tua fiducia, e lintegrità della tua vita la speranza tua?
				Ricorda: quale innocente perì mai? e dove furono gli uomini retti mai distrutti?
				Io per me ho visto che coloro che arano iniquità e seminano tormenti, ne mietono i frutti.
				Al soffio di Dio essi periscono, dal vento del suo corruccio son consumati.
				Spenta è la voce del ruggente, sono spezzati i denti dei leoncelli.
				Perisce per mancanza di preda il forte leone, e restan dispersi i piccini della leonessa.
				Una parola mè furtivamente giunta, e il mio orecchio ne ha còlto il lieve sussurro.
				Fra i pensieri delle visioni notturne, quando un sonno profondo cade sui mortali,
				uno spavento mi prese, un tremore che mi fece fremer tutte lossa.
				Uno spirito mi passò dinanzi, e i peli mi si rizzarono addosso.
				Si fermò, ma non riconobbi il suo sembiante; una figura mi stava davanti agli occhi e udii una voce sommessa che diceva:
				"Può il mortale esser giusto dinanzi a Dio? Può luomo esser puro dinanzi al suo Fattore?
				Ecco, Iddio non si fida de suoi propri servi, e trova difetti nei suoi angeli;
				quanto più in quelli che stanno in case dargilla, che han per fondamento la polvere e son schiacciati al par delle tignuole!
				Tra la mattina e la sera sono infranti; periscono per sempre, senza che alcuno se ne accorga.
				La corda della lor tenda, ecco, è strappata, e muoion senza posseder la sapienza".
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