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	  <title>La Bibbia Italiana (Итальянский)</title>
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	<description>Псалтирь глава 144</description>
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		<title>Псалтирь глава 144</title>
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		<pubDate>Sat, 02 May 2026 20:27:48 +0200</pubDate>
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          Salmo di Davide.
         Benedetto sia lEterno, la mia ròcca, che ammaestra le mie mani alla pugna e le mie dita alla battaglia;
				chè il mio benefattore e la mia fortezza, il mio alto ricetto, e il mio liberatore il mio scudo, colui nel quale mi rifugio, che mi rende soggetto il mio popolo.
				O Eterno, che cosè luomo, che tu ne prenda conoscenza? o il figliuol delluomo che tu ne tenga conto?
				Luomo è simile a un soffio, i suoi giorni son come lombra che passa.
				O Eterno, abbassa i tuoi cieli e scendi; tocca i monti e fa che fumino.
				Fa guizzare il lampo e disperdi i miei nemici. Lancia le tue saette, e mettili in rotta.
				Stendi le tue mani dallalto, salvami e liberami dalle grandi acque, dalla mano degli stranieri,
				la cui bocca parla menzogna, e la cui destra è destra di frode.
				O Dio, a te canterò un nuovo cantico; sul saltèro a dieci corde a te salmeggerò,
				che dài la vittoria ai re, che liberi Davide tuo servitore dalla spada micidiale.
				Salvami e liberami dalla mano degli stranieri, la cui bocca parla menzogna, e la cui destra è destra di frode.
				I nostri figliuoli, nella loro giovinezza, sian come piante novelle che crescono, e le nostre figliuole come colonne scolpite nella struttura dun palazzo.
				I nostri granai siano pieni e forniscano ogni specie di beni. Le nostre gregge moltiplichino a migliaia e a diecine di migliaia nelle nostre campagne.
				Le nostre giovenche siano feconde; e non vi sia né breccia, né fuga, né grido nelle nostre piazze.
				Beato il popolo che è in tale stato, beato il popolo il cui Dio è lEterno.
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