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	  <title>La Bibbia Italiana (Итальянский)</title>
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	<description>Псалтирь глава 39</description>
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		<title>Псалтирь глава 39</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Apr 2026 07:26:55 +0200</pubDate>
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          Per il Capo de musici. Per Jeduthun. Salmo di Davide.
         Io dicevo: Farò attenzione alle mie vie per non peccare con la mia lingua; metterò un freno alla mia bocca, finché lempio mi starà davanti.
				Io sono stato muto, in silenzio, mi son taciuto senzaverne bene; anzi il mio dolore sè inasprito.
				Il mio cuore si riscaldava dentro di me; mentre meditavo, un fuoco sè acceso; allora la mia lingua ha parlato.
				O Eterno, fammi conoscere la mia fine e qual è la misura de miei giorni. Fa chio sappia quanto son frale.
				Ecco, tu hai ridotto i miei giorni alla lunghezza di qualche palmo, e la mia durata è come nulla dinanzi a te; certo, ogni uomo, benché saldo in piè, non è che vanità. Sela.
				Certo, luomo va e viene come unombra; certo, saffanna per quel chè vanità: egli ammassa, senza sapere chi raccoglierà.
				E ora, o Signore, che aspetto? La mia speranza è in te.
				Liberami da tutte le mie trasgressioni; non far di me il vituperio dello stolto.
				Io me ne sto muto, non aprirò bocca, perché sei tu che hai agito.
				Toglimi daddosso il tuo flagello! Io mi consumo sotto i colpi della tua mano.
				Quando castigando liniquità tu correggi luomo, tu distruggi come la tignuola quel che ha di più caro; erto, ogni uomo non è che vanità. Sela.
				O Eterno, ascolta la mia preghiera, e porgi lorecchio al mio grido; non esser sordo alle mie lacrime; oiché io sono uno straniero presso a te, un pellegrino, come tutti i miei padri.
				Distogli da me il tuo sguardo ondio mi rianimi, prima che me ne vada, e non sia più.
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