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	  <title>La Bibbia Italiana (Итальянский)</title>
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	<description>Псалтирь глава 78</description>
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		<title>Псалтирь глава 78</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Apr 2026 18:38:16 +0200</pubDate>
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				Cantico di Asaf.} Ascolta, popolo mio, il mio insegnamento; porgete gli orecchi alle parole della mia bocca!
				Io aprirò la mia bocca per proferir parabole, esporrò i misteri de tempi antichi.
				Quel che noi abbiamo udito e conosciuto, e che i nostri padri ci hanno raccontato,
				non lo celeremo ai loro figliuoli; diremo alla generazione avvenire le lodi dellEterno, e la sua potenza e le maraviglie chegli ha operato.
				Egli stabilì una testimonianza in Giacobbe, e pose una legge in Israele, chegli ordinò ai nostri padri di far conoscere ai loro figliuoli,
				perché fossero note alla generazione avvenire, ai figliuoli che nascerebbero, i quali alla loro volta le narrerebbero ai loro figliuoli,
				ondessi ponessero in Dio la loro speranza e non dimenticassero le opere di Dio, ma osservassero i suoi comandamenti;
				e non fossero come i loro padri, una generazione caparbia e ribelle, una generazione dal cuore incostante, e il cui spirito non fu fedele a Dio.
				I figliuoli di Efraim, gente di guerra, buoni arcieri, voltaron le spalle il dì della battaglia.
				Non osservarono il patto di Dio, e ricusarono di camminar secondo la sua legge;
				e dimenticarono le sue opere e i prodigi chegli avea loro fatto vedere.
				Egli avea compiuto maraviglie in presenza de loro padri, nel paese dEgitto, nelle campagne di Zoan.
				Fendé il mare e li fece passare, e fermò le acque come in un mucchio.
				Di giorno li guidò con una nuvola, e tutta la notte con una luce di fuoco.
				Schiantò rupi nel deserto, e li abbeverò copiosamente, come da gorghi.
				Fece scaturire ruscelli dalla roccia e ne fece scender dellacque a guisa di fiumi.
				Ma essi continuarono a peccare contro di lui, a ribellarsi contro lAltissimo, nel deserto;
				e tentarono Dio in cuor loro, chiedendo cibo a lor voglia.
				E parlarono contro Dio, dicendo: Potrebbe Dio imbandirci una mensa nel deserto?
				Ecco, egli percosse la roccia e ne colarono acque, ne traboccaron torrenti; potrebbegli darci anche del pane, e provveder di carne il suo popolo?
				Perciò lEterno, avendoli uditi, sadirò fieramente, e un fuoco saccese contro Giacobbe, e lira sua si levò contro Israele,
				perché non aveano creduto in Dio, né avevano avuto fiducia nella sua salvazione;
				eppure egli comandò alle nuvole di sopra, e aprì le porte del cielo,
				e fece piover su loro manna da mangiare, e dette loro del frumento del cielo.
				Luomo mangiò del pane dei potenti; egli mandò loro del cibo a sazietà.
				Fece levare in cielo il vento orientale, e con la sua potenza addusse il vento di mezzodì;
				fece piover su loro della carne come polvere, degli uccelli alati, numerosi come la rena del mare;
				e li fece cadere in mezzo al loro campo, dintorno alle loro tende.
				Così essi mangiarono e furon ben satollati, e Dio mandò loro quel che aveano bramato.
				Non si erano ancora distolti dalle loro brame, avevano ancora il loro cibo in bocca,
				quando lira di Dio si levò contro loro, e ne uccise tra i più fiorenti, e abbatté i giovani dIsraele.
				Con tutto ciò peccarono ancora, e non credettero alle sue maraviglie.
				Ondegli consumò i loro giorni in vanità, e i loro anni in ispaventi.
				Quandei li uccideva, essi lo ricercavano e tornavano bramosi di ritrovare Iddio;
				e si ricordavano che Dio era la loro ròcca, lIddio altissimo il loro redentore.
				Essi però lo lusingavano con la loro bocca, e gli mentivano con la loro lingua.
				Il loro cuore non era diritto verso lui, e non eran fedeli al suo patto.
				Ma egli, che è pietoso, che perdona liniquità e non distrugge il peccatore, più volte rattenne la sua ira, e non lasciò divampare tutto il suo cruccio.
				Ei si ricordò chessi erano carne, un fiato che passa e non ritorna.
				Quante volte si ribellarono a lui nel deserto, e lo contristarono nella solitudine!
				E tornarono a tentare Iddio e a provocare il Santo dIsraele.
				Non si ricordaron più della sua mano, del giorno in cui egli li liberò dal nemico,
				quando operò i suoi miracoli in Egitto, e i suoi prodigi nelle campagne di Zoan;
				mutò i loro fiumi in sangue, e i loro rivi in guisa che non potean più bere;
				mandò contro loro mosche velenose che li divoravano, e rane che li distruggevano;
				dette il loro raccolto ai bruchi e la loro fatica alle locuste;
				distrusse le loro vigne con la gragnuola e i loro sicomori coi grossi chicchi dessa;
				abbandonò il loro bestiame alla grandine e le lor gregge ai fulmini.
				Scatenò su loro lardore del suo cruccio, ira, indignazione e distretta, una torma di messaggeri di malanni.
				Dette libero corso alla sua ira; non preservò dalla morte la loro anima, ma abbandonò la loro vita alla pestilenza.
				Percosse tutti i primogeniti dEgitto, le primizie del vigore nelle tende di Cham;
				ma fece partire il suo popolo a guisa di pecore, e lo condusse a traverso il deserto come una mandra.
				Lo guidò sicuramente sì che non ebbero da spaventarsi, mentre il mare inghiottiva i loro nemici.
				Li fece arrivare alla sua santa frontiera, alla montagna che la sua destra avea conquistato.
				Scacciò le nazioni dinanzi a loro, ne assegnò loro a sorte il paese quale eredità, e nelle tende desse fece abitare le tribù dIsraele.
				E nondimeno tentarono lIddio altissimo e si ribellarono e non osservarono le sue testimonianze.
				Si trassero indietro e furono sleali come i loro padri; si rivoltarono come un arco fallace;
				lo provocarono ad ira coi loro alti luoghi, lo mossero a gelosia con le loro sculture.
				Dio udì questo, e si adirò, prese Israele in grande avversione,
				onde abbandonò il tabernacolo di Silo, la tenda overa dimorato fra gli uomini;
				e lasciò menare la sua Forza in cattività, e lasciò cader la sua Gloria in man del nemico.
				Abbandonò il suo popolo alla spada, e sadirò contro la sua eredità.
				Il fuoco consumo i loro giovani, e le loro vergini non ebber canto nuziale.
				I loro sacerdoti caddero per la spada, e le loro vedove non fecer lamento.
				Poi il Signore si risvegliò come uno che dormisse, come un prode che grida eccitato dal vino.
				E percosse i suoi nemici alle spalle, e mise loro addosso un eterno vituperio.
				Ma ripudiò la tenda di Giuseppe, e non elesse la tribù di Efraim;
				ma elesse la tribù di Giuda, il monte di Sion chegli amava.
				Edificò il suo santuario a guisa de luoghi eccelsi, come la terra chegli ha fondata per sempre.
				Elesse Davide, suo servitore, lo prese dagli ovili;
				lo trasse di dietro alle pecore lattanti, per pascere Giacobbe suo popolo, ed Israele sua eredità.
				Ed egli li pasturò secondo lintegrità del suo cuore, e li guidò con mano assennata.
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