<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom">
<channel>
	<atom:link href="https://vsehristiane.com/la-bibbia-italiana/biblerss/labibbiaitaliana/2/32/rss?format=raw" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<image>
	  <url>https://vsehristiane.com/media/com_zefaniabible/images/bible_100.jpg</url>
	  <title>La Bibbia Italiana (Итальянский)</title>
	  <link>https://vsehristiane.com/ukrainian-bible/standard/labibbiaitaliana/2-exodus/32-chapter?ord=042526</link>
	</image>
	<title>La Bibbia Italiana (Итальянский)</title>
	<link>https://vsehristiane.com/ukrainian-bible/standard/labibbiaitaliana/2-exodus/32-chapter?ord=042526</link>
	<generator>Zefania Bible</generator>
	<language>ru-ru</language>
	<copyright>Все Христиане!</copyright>
	<description>Исход глава 32</description>
	<item>
		<title>Исход глава 32</title>
		<link>https://vsehristiane.com/ukrainian-bible/standard/labibbiaitaliana/2-exodus/32-chapter?ord=042526</link>
		<guid>https://vsehristiane.com/ukrainian-bible/standard/labibbiaitaliana/2-exodus/32-chapter?ord=042526</guid>
		<pubDate>Sat, 25 Apr 2026 16:09:43 +0200</pubDate>
		<description>
				Or il popolo, vedendo che Mosè tardava a scender dal monte, si radunò intorno ad Aaronne e gli disse: Orsù, facci un dio, che ci vada dinanzi; poiché, quanto a Mosè, a questuomo che ci ha tratto dal paese dEgitto, non sappiamo che ne sia stato".
				E Aaronne rispose loro: "Staccate gli anelli doro che sono agli orecchi delle vostre mogli, dei vostri figliuoli e delle vostre figliuole, e portatemeli".
				E tutto il popolo si staccò dagli orecchi gli anelli doro e li portò ad Aaronne,
				il quale li prese dalle loro mani, e, dopo averne cesellato il modello, ne fece un vitello di getto. E quelli dissero: "O Israele, questo è il tuo dio che ti ha tratto dal paese dEgitto!"
				Quando Aaronne vide questo, eresse un altare davanti ad esso, e fece un bando che diceva: "Domani arà festa in onore dellEterno!"
				E lindomani, quelli si levarono di buonora, offrirono olocausti e recarono de sacrifizi di azioni di grazie; e il popolo si adagiò per mangiare e bere, e poi si alzò per divertirsi.
				E lEterno disse a Mosè: "Va, scendi; perché il tuo popolo che hai tratto dal paese dEgitto, sè corrotto;
				si son presto sviati dalla strada chio avevo loro ordinato di seguire; si son fatti un vitello di getto, lhanno adorato, gli hanno offerto sacrifizi, e hanno detto: O Israele, questo è il tuo dio che ti ha tratto dal paese dEgitto".
				LEterno disse ancora a Mosè: "Ho considerato bene questo popolo; ecco, è un popolo di collo duro.
				Or dunque, lascia che la mia ira sinfiammi contro a loro, e chio li consumi! ma di te io farò una grande nazione".
				Allora Mosè supplicò lEterno, il suo Dio, e disse: "Perché, o Eterno, lira tua sinfiammerebbe contro il tuo popolo che hai tratto dal paese dEgitto con gran potenza e con mano forte?
				Perché direbbero gli Egiziani: Egli li ha tratti fuori per far loro del male, per ucciderli su per le montagne e per sterminarli di sulla faccia della terra? Calma lardore della tua ira e pèntiti del male di cui minacci il tuo popolo.
				Ricordati dAbrahamo, dIsacco e dIsraele, tuoi servi, ai quali giurasti per te stesso, dicendo loro: Io moltiplicherò la vostra progenie come le stelle de cieli; darò alla vostra progenie tutto questo paese di cui vi ho parlato, ed essa lo possederà in perpetuo".
				E lEterno si pentì del male che avea detto di fare al suo popolo.
				Allora Mosè si voltò e scese dal monte con le due tavole della testimonianza nelle mani: tavole scritte dambo i lati, di qua e di là.
				Le tavole erano opera di Dio, e la scrittura era scrittura di Dio, incisa sulle tavole.
				Or Giosuè, udendo il clamore del popolo che gridava, disse a Mosè: "Sode un fragore di battaglia nel campo".
				E Mosè rispose: "Questo non è né grido di vittoria, né grido di vinti; il clamore chio odo e di gente che canta".
				E come fu vicino al campo vide il vitello e le danze; e lira di Mosè sinfiammò, ed egli gettò dalle mani le tavole e le spezzò appiè del monte.
				Poi prese il vitello che quelli avea fatto, lo bruciò col fuoco, lo ridusse in polvere, sparse la polvere sullacqua, la fece bere ai figliuoli dIsraele.
				E Mosè disse ad Aaronne: "Che tha fatto questo popolo, che gli hai tirato addosso un sì gran peccato?"
				Aaronne rispose: "Lira del mio signore non sinfiammi; tu conosci questo popolo, e sai chè inclinato al male.
				Essi mhanno detto: Facci un di che ci vada dinanzi; poiché, quanto Mosè, a questuomo che ci ha tratti dal paese dEgitto, non sappiamo che ne sia stato.
				E io ho detto loro: Chi ha delloro se lo levi di dosso! Essi me lhanno dato; io lho buttato nel fuoco, e nè venuto fuori questo vitello".
				Quando Mosè vide che il popolo era senza freno e che Aaronne lo avea lasciato sfrenarsi esponendolo allobbrobrio de suoi nemici,
				si fermò allingresso del campo, e disse: "Chiunque è per lEterno, venga a me!" E tutti i figliuoli di evi si radunarono presso a lui.
				Ed egli disse loro: "Così dice lEterno, lIddio dIsraele: Ognun di voi si metta la spada al fianco; passate e ripassate nel campo, da una porta allaltra desso, e ciascuno uccida il fratello, ciascuno lamico, ciascuno il vicino!"
				I figliuoli di Levi eseguirono lordine di Mosè e in quel giorno caddero circa tremila uomini.
				Or Mosè avea detto: "Consacratevi oggi allEterno, anzi ciascuno si consacri a prezzo del proprio figliuolo e del proprio fratello, onde lEterno vimpartisca una benedizione".
				Lindomani Mosè disse al popolo: "Voi avete commesso un gran peccato; ma ora io salirò allEterno; orse otterrò che il vostro peccato vi sia perdonato".
				Mosè dunque tornò allEterno e disse: "Ahimè, questo popolo ha commesso un gran peccato, e sè fatto un dio doro;
				nondimeno, perdona ora il loro peccato! Se no, deh, cancellami dal tuo libro che hai scritto!"
				E lEterno rispose a Mosè: "Colui che ha peccato contro di me, quello cancellerò dal mio libro!
				Or va, conduci il popolo dove tho detto. Ecco, il mio angelo andrà dinanzi a te; ma nel giorno che verrò a punire, io li punirò del loro peccato".
				E lEterno percosse il popolo, perchesso era lautore del vitello che Aaronne avea fatto.
		</description>
	</item>
</channel>
</rss>