<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom">
<channel>
	<atom:link href="https://vsehristiane.com/la-bibbia-italiana/biblerss/labibbiaitaliana/21/6/rss?format=raw" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<image>
	  <url>https://vsehristiane.com/media/com_zefaniabible/images/bible_100.jpg</url>
	  <title>La Bibbia Italiana (Итальянский)</title>
	  <link>https://vsehristiane.com/ukrainian-bible/standard/labibbiaitaliana/21-ecclesiastes/6-chapter?ord=042326</link>
	</image>
	<title>La Bibbia Italiana (Итальянский)</title>
	<link>https://vsehristiane.com/ukrainian-bible/standard/labibbiaitaliana/21-ecclesiastes/6-chapter?ord=042326</link>
	<generator>Zefania Bible</generator>
	<language>ru-ru</language>
	<copyright>Все Христиане!</copyright>
	<description>Екклесиаст глава 6</description>
	<item>
		<title>Екклесиаст глава 6</title>
		<link>https://vsehristiane.com/ukrainian-bible/standard/labibbiaitaliana/21-ecclesiastes/6-chapter?ord=042326</link>
		<guid>https://vsehristiane.com/ukrainian-bible/standard/labibbiaitaliana/21-ecclesiastes/6-chapter?ord=042326</guid>
		<pubDate>Thu, 23 Apr 2026 08:33:23 +0200</pubDate>
		<description>
				Vè un male che ho veduto sotto il sole e che grava di frequente sugli uomini:
				eccone uno a cui Dio dà ricchezze, tesori e gloria, in guisa che nulla manca allanima sua di tutto ciò che può desiderare, ma Dio non gli dà il potere di goderne; ne gode uno straniero. Ecco una vanità e un male grave.
				Se uno generasse cento figliuoli, vivesse molti anni sì che i giorni de suoi anni si moltiplicassero, se lanima sua non si sazia di beni ed ei non ha sepoltura, io dico che un aborto è più felice di lui;
				poiché laborto nasce invano, se ne va nelle tenebre, e il suo nome resta coperto di tenebre;
				non ha neppur visto né conosciuto il sole e nondimeno ha più riposo di quellaltro.
				Quandanche questi vivesse due volte mille anni, se non gode benessere, a che pro? Non va tutto a finire in un medesimo luogo?
				Tutta la fatica delluomo è per la sua bocca, e nondimeno lappetito suo non è mai sazio.
				Che vantaggio ha il savio sopra lo stolto? O che vantaggio ha il povero che sa come condursi in presenza de viventi?
				Veder con gli occhi val meglio del lasciar vagare i propri desideri. Anche questo è vanità e un correr dietro al vento.
				Ciò che esiste è già stato chiamato per nome da tempo, ed è noto che cosa luomo è, e che non può contendere con Colui chè più forte di lui.
				Moltiplicar le parole è moltiplicare la vanità; che pro ne viene alluomo?
				Poiché chi sa ciò chè buono per luomo nella sua vita, durante tutti i giorni della sua vita vana, chegli passa come unombra? E chi sa dire alluomo quel che sarà dopo di lui sotto il sole?
		</description>
	</item>
</channel>
</rss>