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	  <title>La Bibbia Italiana (Итальянский)</title>
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	<copyright>Все Христиане!</copyright>
	<description>Песни Песней глава 4</description>
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		<title>Песни Песней глава 4</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Apr 2026 06:41:33 +0200</pubDate>
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				Come sei bella, amica mia, come sei bella! I tuoi occhi, dietro al tuo velo, somiglian quelli delle colombe; i tuoi capelli son come un gregge di capre, sospese ai fianchi del monte di Galaad.
				I tuoi denti son come un branco di pecore tosate, che tornano dal lavatoio; tutte hanno de gemelli, non ve nè alcuna che sia sterile.
				Le tue labbra somigliano un filo di scarlatto, e la tua bocca è graziosa; le tue gote, dietro al tuo velo, son come un pezzo di melagrana.
				Il tuo collo è come la torre di Davide, edificata per essere unarmeria; mille scudi vi sono appesi, tutte le targhe de prodi.
				Le tue due mammelle son due gemelli di gazzella, che pasturano fra i gigli.
				Prima che spiri laura del giorno e che le ombre fuggano, io me ne andrò al monte della mirra e al colle dellincenso.
				Tu sei tutta bella, amica mia, e non vè difetto alcuno in te.
				Vieni meco dal Libano, o mia sposa, vieni meco dal Libano! Guarda dalla sommità dellAmana, dalla sommità del Senir e dellHermon, dalle spelonche de leoni, dai monti de leopardi.
				Tu mhai rapito il cuore, o mia sorella, o sposa mia! Tu mhai rapito il cuore con un solo de tuoi sguardi, con uno solo de monili del tuo collo.
				Quanto son dolci le tue carezze, o mia sorella, o sposa mia! Come le tue carezze son migliori del vino, come lodore de tuoi profumi e più soave di tutti gli aromi!
				O sposa mia, le tue labbra stillano miele, miele e latte son sotto la tua lingua, e lodore delle tue vesti è come lodore del Libano.
				O mia sorella, o sposa mia, tu sei un giardino serrato, una sorgente chiusa, una fonte sigillata.
				I tuoi germogli sono un giardino di melagrani e dalberi di frutti deliziosi, di piante di cipro e di nardo;
				di nardo e di croco, di canna odorosa e di cinnamomo, e dogni albero da incenso; di mirra e daloe, e dogni più squisito aroma.
				Tu sei una fontana di giardino, una sorgente dacqua viva, un ruscello che scende giù dal Libano.
				Lèvati, Aquilone, e vieni, o Austro! Soffiate sul mio giardino, sì che se ne spandano gli aromi! Venga lamico mio nel suo giardino, e ne mangi i frutti deliziosi!
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