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	  <title>La Bibbia Italiana (Итальянский)</title>
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	<description>Исаия глава 14</description>
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		<title>Исаия глава 14</title>
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		<pubDate>Sat, 25 Apr 2026 22:07:42 +0200</pubDate>
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				Poiché lEterno avrà pietà di Giacobbe, sceglierà ancora Israele, e li ristabilirà sul loro suolo; lo straniero sunirà ad essi, e si stringerà alla casa di Giacobbe.
				I popoli li prenderanno e li ricondurranno al loro luogo, e la casa dIsraele li possederà nel paese dellEterno come servi e come serve; essi terranno in cattività quelli che li avean ridotti in cattività, e signoreggeranno sui loro oppressori.
				E il giorno che lEterno tavrà dato requie dal tuo affanno, dalle tue agitazioni e dalla dura schiavitù alla quale eri stato assoggettato, tu pronunzierai questo canto sul re di Babilonia e dirai:
				Come! loppressore ha finito? ha finito lesattrice doro?
				LEterno ha spezzato il bastone degli empi, lo scettro dei despoti.
				colui che furiosamente percoteva i popoli di colpi senza tregua, colui che dominava irosamente sulle nazioni, è inseguito senza misericordia.
				Tutta la terra è in riposo, è tranquilla, la gente manda gridi di gioia.
				Perfino i cipressi e i cedri del Libano si rallegrano a motivo di te. "Da che sei atterrato, essi dicono, il boscaiolo non sale più contro a noi".
				Il soggiorno de morti, laggiù sè commosso per te, per venire ad incontrarti alla tua venuta; esso sveglia per te le ombre, tutti i principi della terra; fa alzare dai loro troni tutti i re delle nazioni.
				Tutti prendon la parola e ti dicono: "Anche tu dunque sei diventato debole come noi? anche tu sei dunque divenuto simile a noi?
				Il tuo fasto e il suon de tuoi saltèri sono stati fatti scendere nel soggiorno de morti; sotto di te sta un letto di vermi, e i vermi son la tua coperta".
				Come mai sei caduto dal cielo, o astro mattutino, figliuol dellaurora?! Come mai sei atterrato, tu che calpestavi le nazioni?!
				Tu dicevi in cuor tuo: "Io salirò in cielo, eleverò il mio trono al disopra delle stelle di Dio; io massiderò sul monte dellassemblea, nella parte estrema del settentrione;
				salirò sulle sommità delle nubi, sarò simile allAltissimo".
				Invece than fatto discendere nel soggiorno de morti, nelle profondità della fossa!
				Quei che ti vedono fissano in te lo sguardo, ti considerano attentamente, e dicono: "E questo luomo che faceva tremare la terra, che scoteva i regni,
				che riduceva il mondo in un deserto, ne distruggeva le città, e non rimandava mai liberi a casa i suoi prigionieri?"
				Tutti i re delle nazioni, tutti quanti riposano in gloria ciascuno nella propria dimora;
				ma tu sei stato gettato lungi dalla tua tomba come un rampollo abominevole coperto di uccisi trafitti colla spada, calati sotto i sassi della fossa, come un cadavere calpestato.
				Tu non sarai riunito a loro nel sepolcro perché hai distrutto il tuo paese, hai ucciso il tuo popolo; della razza de malfattori non si ragionerà mai più.
				Preparate il massacro dei suoi figli, a motivo della iniquità dei loro padri! Che non si rialzino più a conquistare la terra, a riempire il mondo di città!
				Io mi leverò contro di loro, dice lEterno degli eserciti; sterminerò di Babilonia il nome, ed i superstiti, la razza e la progenie, dice lEterno.
				Ne farò il dominio del porcospino, un luogo di palude, la spazzerò con la scopa della distruzione, dice lEterno degli eserciti.
				LEterno degli eserciti lha giurato, dicendo: In verità, comio penso, così sarà, come ho deciso, così avverrà.
				Frantumerò lAssiro nel mio paese, lo calpesterò sui miei monti; allora il suo giogo sarà tolto di sovressi, e il suo carico sarà tolto di su le loro spalle.
				Questo è il piano deciso contro tutta la terra; questa è la mano stesa contro tutte le nazioni.
				LEterno degli eserciti ha fatto questo piano; Chi lo frusterà? La sua mano è stesa; chi gliela farà ritirare?
				Lanno della morte di Achaz fu pronunziato questo oracolo:
				Non ti rallegrare, o Filistia tutta quanta, perché la verga che ti colpiva è spezzata! giacché dalla radice del serpente uscirà un basilisco, e il suo frutto sarà un serpente ardente e volante.
				I più poveri avran di che pascersi, e i bisognosi riposeranno al sicuro; ma io farò morir di fame la tua radice, e quel che rimarrà di te sarà ucciso.
				Urla, o porta! grida, o città! Struggiti, o Filistei tutta quanta! Poiché dal nord viene un fumo, e niuno si sbanda dalla sua schiera.
				E che si risponderà ai messi di questa nazione? Che lEterno ha fondata Sion, e che in essa gli afflitti del suo popolo trovano rifugio.
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