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	  <title>La Bibbia Italiana (Итальянский)</title>
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	<description>Исаия глава 22</description>
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		<title>Исаия глава 22</title>
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		<pubDate>Sun, 26 Apr 2026 10:48:03 +0200</pubDate>
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				Oracolo contro la Valle della Visione. Che hai tu dunque che tu sia tutta quanta salita sui tetti,
				o città piena di clamori, città di tumulti, città piena di gaiezza? I tuoi uccisi non sono uccisi di spada né morti in battaglia.
				Tutti i tuoi capi fuggono assieme, son fatti prigionieri senza che larco sia stato tirato; tutti quelli de uoi che sono trovati son fatti prigionieri, benché fuggiti lontano.
				Perciò dico: "Stornate da me lo sguardo, io vo piangere amaramente; non insistete nel volermi consolare del disastro della figliuola del mio popolo!"
				Poiché è un giorno di tumulto, di calpestamento, di perplessità, il giorno del Signore, dellEterno degli eserciti, nella Valle delle Visioni. Si abbatton le mura, il grido dangoscia giunge fino ai monti.
				Elam porta il turcasso con delle truppe sui carri, e dei cavalieri; Kir snuda lo scudo.
				Le tue più belle valli son piene di carri, e i cavalieri prendon posizioni davanti alle tue porte.
				Il velo è strappato a Giuda; in quel giorno, ecco che volgete lo sguardo allarsenale del palazzo della oresta,
				osservate che le brecce della città di Davide son numerose, e raccogliete le acque dal serbatoio disotto;
				contate le case di Gerusalemme, e demolite le case per fortificare mura;
				fate un bacino fra le due mura per le acque del serbatoio antico, ma non volgete lo sguardo a Colui che ha fatto queste cose, e non vedete Colui che da lungo tempo le ha preparate.
				Il Signore, lEterno degli eserciti, vi chiama in questo giorno a piangere, a far lamento, e radervi il capo, a cingere il sacco,
				ed ecco che tutto è gioia, tutto è festa! Si ammazzano buoi, si scannano pecore, si mangia carne, si beve vino "Mangiamo e beviamo, poiché domani morremo!"
				Ma lEterno degli eserciti me lha rivelato chiaramente: No, questa iniquità non la potrete espiare che con la vostra morte, dice il Signore, lIddio degli eserciti.
				Così parla il Signore, lEterno degli eserciti: Va a trovare questo cortigiano, Scebna, prefetto del palazzo e digli:
				Che hai tu qui, e chi hai tu qui, che ti sei fatto scavar qui un sepolcro? Scavarsi un sepolcro in alto! Lavorarsi una dimora nella roccia!
				Ecco, lEterno ti lancerà via con braccio vigoroso, farà di te un gomitolo,
				ti farà rotolare, rotolare come una palla sopra una spaziosa pianura. Quivi morrai, quivi saranno i tuoi carri superbi, o vituperio della casa del tuo Signore!
				Io ti caccerò dal tuo ufficio, e tu sarai buttato giù dal tuo posto!
				In quel giorno, io chiamerò il mio servo Eliakim, figliuolo di Hilkia;
				lo vestirò della tua tunica, lo ricingerò della tua cintura, rimetterò la tua autorità nelle sue mani; ed egli sarà un padre per gli abitanti di Gerusalemme e per la casa di Giuda.
				Metterò sulla sua spalla la chiave della casa di Davide: egli aprirà, e niuno chiuderà; egli chiuderà, e niuno aprirà.
				Lo pianterò come un chiodo in un luogo solido; ed egli diverrà un trono di gloria per la casa di suo padre.
				A lui sarà sospesa tutta la gloria della casa di suo padre, i suoi rampolli nobili e ignobili, tutti i vasi più piccoli, dalle coppe alle bottiglie.
				In quel giorno, dice lEterno degli eserciti, il chiodo piantato in luogo solido sarà tolto, sarà strappato, cadrà; e tutto ciò che vera appeso sarà distrutto, poiché lEterno lha detto.
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