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	  <title>La Bibbia Italiana (Итальянский)</title>
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	<description>Исаия глава 38</description>
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		<title>Исаия глава 38</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Apr 2026 13:50:31 +0200</pubDate>
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				In quel tempo, Ezechia infermò a morte; e il profeta Isaia, figliuolo di Amots, venne a lui, e gli disse: Così parla lEterno: Da i tuoi ordini alla tua casa, perché sei un uomo morto, e non vivrai più.
				Allora Ezechia voltò la faccia verso la parete, e fece allEterno questa preghiera:
				"O Eterno, ricordati, ti prego, che io ho camminato nel tuo cospetto con fedeltà e con cuore integro, e che ho fatto quel che è ben agli occhi tuoi!" Ed Ezechia diede in un gran pianto.
				Allora la parola dellEterno fu rivolta a Isaia, in questi termini:
				"Va e di ad Ezechia: Così parla lEterno, lIddio di Davide, tuo padre: Io ho udita la tua preghiera, ho vedute le tue lacrime: ecco, io aggiungerò ai tuoi giorni quindici anni;
				libererò te e questa città dalle mani del re dAssiria, e proteggerò questa città.
				E questo ti sarà, da parte dellEterno, il segno che lEterno adempirà la parola che ha pronunziata:
				ecco, io farò retrocedere di dieci gradini lombra dei gradini che, per effetto del sole, sè allungata sui gradini dAchaz". E il sole retrocedette di dieci gradini sui gradini dovera disceso.
				Scritto di Ezechia, re di Giuda, in occasione della sua malattia e della sua guarigione del suo male.
				"Io dicevo: Nel meriggio de miei giorni debbo andarmene alle porte del soggiorno de morti; io son privato del resto de miei anni!
				Io dicevo: Non vedrò più lEterno, lEterno, sulla terra de viventi; fra gli abitanti del mondo dei trapassati, non vedrò più alcun uomo.
				La mia dimora è divelta e portata via lungi da me, come una tenda di pastore. Io ho arrotolata la mia vita, come fa il tessitore; Egli mi tagli via dalla trama; dal giorno alla notte tu mavrai finito.
				Io speravo fino al mattino ma come un leone, egli mi spezzava tutte lossa; dal giorno alla notte tu mavrai finito.
				Io stridevo come la rondine, come la gru, io gemevo come la colomba: i miei occhi erano stanchi nel guardare in alto. O Eterno, mi si fa violenza; sii tu il mio garante.
				Che dirò? Ei mha parlato, ed ei lha fatto; io camminerò con umiltà durante tutti i miei anni, ricordando lamarezza dellanima mia.
				O Signore, mediante queste cose si vive, e in tutte queste cose sta la vita del mio spirito; guariscimi dunque, e rendimi la vita.
				Ecco, è per la mia pace che io ho avuto grande amarezza; ma tu, nel tuo amore, hai liberata lanima mia dalla fossa della corruzione, perché ti sei gettato dietro alle spalle tutti i miei peccati.
				Poiché non è il soggiorno de morti che possa lodarti, non è la morte che ti possa celebrare; quei che scendon nella fossa non possono più sperare nella tua fedeltà.
				Il vivente, il vivente è quel che ti loda, come fo io questoggi; il padre farà conoscere ai suoi figliuoli la tua fedeltà.
				Io ho lEterno che mi salva! E noi canteremo cantici al suon degli strumenti a corda, tutti i giorni della nostra vita, nella casa dellEterno".
				Or Isaia aveva detto: "Si prenda una quantità di fichi, se ne faccia un impiastro, e lo si applichi sullulcera, ed Ezechia guarirà".
				Ed Ezechia aveva detto: "A qual segno riconoscerò chio salirò alla casa dellEterno?"
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