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	  <title>La Bibbia Italiana (Итальянский)</title>
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	<description>Исаия глава 43</description>
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		<title>Исаия глава 43</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 01:14:39 +0200</pubDate>
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				Ma ora così parla lEterno, il tuo Creatore, o Giacobbe, Colui che tha formato, o Israele! Non temere, perché io tho riscattato, tho chiamato per nome; tu sei mio!
				Quando passerai per delle acque, io sarò teco; quando traverserai de fiumi, non ti sommergeranno; uando camminerai nel fuoco, non ne sarai arso, e la fiamma non ti consumerà.
				Poiché io sono lEterno, il tuo Dio, il Santo dIsraele, il tuo salvatore; io tho dato lEgitto come tuo riscatto, lEtiopia e Seba in vece tua.
				Perché tu sei prezioso agli occhi miei, perché sei pregiato ed io tamo, io do degli uomini in vece tua, e dei popoli in cambio della tua vita.
				Non temere, perché, io sono teco; io ricondurrò la tua progenie dal levante, e ti raccoglierò dal ponente.
				Dirò al settentrione: "Da!" e al mezzogiorno: "Non ritenere; fa venire i miei figliuoli da lontano, e le mie figliuole dalle estremità della terra,
				tutti quelli cioè che portano il mio nome, che io ho creati per la mia gloria, che ho formati, che ho fatti.
				Fa uscire il popolo cieco che ha degli occhi, e i sordi che han degli orecchi!
				Sadunino tutte assieme le nazioni, si riuniscano i popoli! Chi fra loro può annunziar queste cose e farci udire delle predizioni antiche? Producano i loro testimoni e stabiliscano il loro diritto, affinché, dopo averli uditi, si dica: "E vero!"
				I miei testimoni siete voi, dice lEterno, voi, e il mio servo chio ho scelto, affinché voi lo sappiate, mi crediate, e riconosciate che son io. Prima di me nessun Dio fu formato, e dopo di me, non vè ne sarà alcuno.
				Io, io sono lEterno, e fuori di me non vè salvatore.
				Io ho annunziato, salvato, predetto, e non è stato un dio straniero che fosse tra voi; e voi me ne siete testimoni, dice lEterno: Io sono Iddio.
				Lo sono da che fu il giorno, e nessuno può liberare dalla mia mano; io opererò; chi potrà impedire lopera mia?
				Così parla lEterno, il vostro redentore, il Santo dIsraele: Per amor vostro io mando il nemico contro abilonia; volgerò tutti in fuga, e i Caldei scenderanno sulle navi di cui sono sì fieri.
				Io sono lEterno, il vostro Santo, il creatore dIsraele, il vostro re.
				Così parla lEterno, che aprì una strada nel mare e un sentiero fra le acque potenti,
				che fece uscire carri e cavalli, un esercito di prodi guerrieri; e tutti quanti furono atterrati, né più si rialzarono; furono estinti, spenti come un lucignolo.
				Non ricordare più le cose passate, e non considerate più le cose antiche;
				ecco, io sto per fare una cosa nuova; essa sta per germogliare; non la riconoscerete voi? Sì, io aprirò una strada nel deserto, farò scorrer de fiumi nella solitudine.
				Le bestie de campi, gli sciacalli e gli struzzi, mi glorificheranno perché avrò dato dellacqua al deserto, de fiumi alla solitudine per dar da bere al mio popolo, al mio eletto.
				Il mio popolo che mi sono formato pubblicherà le mie lodi.
				E tu non mhai invocato, o Giacobbe, anzi ti sei stancato di me, o Israele!
				Tu non mhai portato lagnello de tuoi olocausti, e non mhai onorato coi tuoi sacrifizi; io non ti ho tormentato col chiederti offerte, né tho stancato col domandarti incenso.
				Tu non mhai comprato con denaro della canna odorosa, e non mhai saziato col grasso de tuoi sacrifizi; ma tu mhai tormentato coi tuoi peccati, mhai stancato con le tue iniquità.
				Io, io son quegli che per amor di me stesso cancello le tue trasgressioni, e non mi ricorderò più de tuoi peccati.
				Risveglia la mia memoria, discutiamo assieme, parla tu stesso per giustificarti!
				Il tuo primo padre ha peccato, i tuoi interpreti si sono ribellati a me;
				perciò io ho trattato come profani i capi del santuario, ho votato Giacobbe allo sterminio, ho abbandonato Israele allobbrobrio.
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