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	  <title>La Bibbia Italiana (Итальянский)</title>
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	<copyright>Все Христиане!</copyright>
	<description>Исаия глава 48</description>
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		<title>Исаия глава 48</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 08:55:54 +0200</pubDate>
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				Ascoltate questo, o casa di Giacobbe, voi che siete chiamati del nome dIsraele, e che siete usciti dalla sorgente di Giuda; voi che giurate per il nome dellEterno, e menzionate lIddio dIsraele ma senza incerità, senza rettitudine!
				Poiché prendono il loro nome dalla città santa, sappoggiano sullIddio dIsraele, che ha nome lEterno degli eserciti!
				Già anticamente io annunziai le cose precedenti; esse uscirono dalla mia bocca, io le feci sapere; a un tratto io le effettuai, ed esse avvennero.
				Siccome io sapevo, o Israele, che tu sei ostinato, che il tuo collo ha muscoli di ferro e che la tua fronte è di rame,
				io tannunziai queste cose anticamente; te le feci sapere prima che avvenissero, perché tu non avessi a dire: "Le ha fatte il mio idolo, le ha ordinate la mia immagine scolpita, la mia immagine fusa".
				Tu ne hai udito lannunzio; mirale avvenute tutte quante. Non lo proclamate voi stessi? Ora io tannunzio delle cose nuove, delle cose occulte, a te ignote.
				Esse stanno per prodursi adesso, non da tempo antico; e, prima doggi non ne avevi udito parlare, perché tu non abbia a dire: "Ecco, io le sapevo".
				No, tu non ne hai udito nulla, non ne hai saputo nulla, nulla in passato te ne mai venuto agli orecchi, perché sapevo che ti saresti condotto perfidamente, e che ti chiami "Ribelle" fin dal seno materno.
				Per amor del mio nome io differirò la mia ira, e per amor della mia gloria io mi raffreno per non sterminarti.
				Ecco, io tho voluto affinare, ma senza ottenere argento, tho provato nel crogiuolo dafflizione.
				Per amor di me stesso, per amor di me stesso io voglio agire; poiché, come lascerei io profanare il mio nome? e la mia gloria io non la darò ad un altro.
				Ascoltami, o Giacobbe, e tu, Israele, che io ho chiamato. Io son Colui che è; io sono il primo, e son pure lultimo.
				La mia mano ha fondato la terra, e la mia destra ha spiegato i cieli; quandio li chiamò, si presentano assieme.
				Adunatevi tutti quanti, ed ascoltate! Chi tra voi ha annunziato queste cose? Colui che lEterno ama eseguirà il suo volere contro Babilonia, e leverà il suo braccio contro i Caldei.
				Io, io ho parlato, io lho chiamato; io lho fatto venire, e la sua impresa riuscirà.
				Avvicinatevi a me, ascoltate questo: Fin dal principio io non ho parlato in segreto; quando questi fatti avvenivano, io ero presente; e ora, il Signore, lEterno, mi manda col suo spirito.
				Così parla lEterno, il tuo redentore, il Santo dIsraele: Io sono lEterno, il tuo Dio, che tinsegna per il tuo bene, che ti guida per la via che devi seguire.
				Oh fossi tu pur attento ai miei comandamenti! la tua pace sarebbe come un fiume, e la tua giustizia, come le onde del mare;
				la tua posterità sarebbe come la rena, e il frutto delle tue viscere come la sabbia chè nel mare; il suo nome non sarebbe cancellato né distrutto dinnanzi al mio cospetto.
				Uscite da Babilonia, fuggitevene lungi dai Caldei! Con voce di giubilo, annunziatelo, banditelo, datene voce fino allestremità della terra! Dite: "LEterno ha redento il suo servo Giacobbe.
				Ed essi non hanno avuto sete quandei li ha condotti attraverso i deserti; egli ha fatto scaturire per essi dellacqua dalla roccia; ha fenduto la roccia, e nè colata lacqua".
				Non vè pace per gli empi, dice lEterno.
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