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	  <title>La Bibbia Italiana (Итальянский)</title>
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	<description>Иеремия глава 11</description>
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		<title>Иеремия глава 11</title>
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		<pubDate>Sat, 25 Apr 2026 19:33:16 +0200</pubDate>
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				La parola che fu rivolta a Geremia da parte dellEterno, in questi termini:
				"Ascoltate le parole di questo patto, e parlate agli uomini di Giuda e agli abitanti di Gerusalemme!
				Di loro: Così parla lEterno, lIddio dIsraele: Maledetto luomo che non ascolta le parole di questo patto,
				che io comandai ai vostri padri il giorno che li feci uscire dal paese dEgitto, dalla fornace di ferro, dicendo: Ascoltate la mia voce e fate tutto quello che vi comanderò, e voi sarete mio popolo e io sarò vostro Dio,
				affinché io possa mantenere il giuramento che feci ai vostri padri, di dar loro un paese dove scorre il latte e il miele, come oggi vedete chesso è". Allora io risposi: "Amen, o Eterno!"
				LEterno mi disse: "Proclama tutte queste parole nelle città di Giuda e per le strade di Gerusalemme, dicendo: Ascoltate le parole di questo patto, e mettetele ad effetto!
				Poiché io ho scongiurato i vostri padri dal giorno che li trassi fuori dal paese dEgitto fino a questo giorno, li ho scongiurati fin dal mattino, dicendo: Ascoltate la mia voce!
				Ma essi non lhanno ascoltata, non hanno prestato orecchio, e hanno camminato, seguendo ciascuno la caparbietà del loro cuore malvagio; perciò io ho fatto venir su loro tutto quello che avevo detto in quel patto che io avevo comandato loro dosservare, e chessi non hanno osservato".
				Poi lEterno mi disse: "Esiste una congiura fra gli uomini di Giuda e fra gli abitanti di Gerusalemme.
				Son tornati alle iniquità dei loro padri antichi, i quali ricusarono di ascoltare le mie parole; e sono andati anchessi dietro ad altri dèi, per servirli; la casa dIsraele e la casa di Giuda hanno rotto il patto, che io avevo fatto coi loro padri.
				Perciò, così parla lEterno: Ecco, io faccio venir su loro una calamità, alla quale non potranno sfuggire. Essi grideranno a me, ma io non li ascolterò.
				Allora le città di Giuda e gli abitanti di Gerusalemme andranno a gridare agli dèi ai quali offron profumi; ma essi non li salveranno, nel tempo della calamità!
				Poiché, o Giuda, tu hai tanti dèi quante sono le tue città; e quante sono le strade di Gerusalemme, tanti altari avete eretti allinfamia, altari per offrir profumi a Baal.
				E tu non pregare per questo popolo, non ti mettere a gridare né a far supplicazioni per loro; perché io non li esaudirò quando grideranno a me a motivo della calamità che li avrà colpiti.
				Che ha da fare lamato mio nella mia casa? Delle scelleratezze? Forse che dei voti e della carne consacrata allontaneranno da te la calamità perché tu possa rallegrarti?
				LEterno taveva chiamato "Ulivo verdeggiante, adorno di bei frutti". Al rumore di un gran tumulto, egli vappicca il fuoco e i rami ne sono infranti.
				LEterno degli eserciti che tavea piantato pronunzia del male contro di te, a motivo della malvagità commessa a loro danno dalla casa dIsraele e dalla casa di Giuda allorché mhanno provocato ad ira, offrendo profumi a Baal".
				LEterno me lha fatto sapere, ed io lho saputo; allora tu mhai mostrato le loro azioni.
				Io ero come un docile agnello che si mena al macello; io non sapevo che ordissero macchinazioni contro di me dicendo: Distruggiamo lalbero col suo frutto e sterminiamolo dalla terra de viventi; ffinché il suo nome non sia più ricordato".
				Ma, o Eterno degli eserciti, giusto giudice, che scruti le reni ed il cuore, io vedrò la tua vendetta su di loro, poiché a te io rimetto la mia causa.
				Perciò, così parla lEterno riguardo a que di Anatoth, che cercan la tua vita e dicono: "Non profetare nel nome dellEterno, se non vuoi morire per le nostre mani";
				perciò, così parla lEterno degli eserciti: Ecco, io sto per punirli; i giovani morranno per la spada, i loro figliuoli e le loro figliuole morranno di fame;
				e non resterà di loro alcun residuo; poiché io farò venire la calamità su quei dAnatoth, lanno in cui li visiterò.
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