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	  <title>La Bibbia Italiana (Итальянский)</title>
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	<description>Иеремия глава 15</description>
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		<title>Иеремия глава 15</title>
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		<pubDate>Sun, 26 Apr 2026 01:23:16 +0200</pubDate>
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				Ma lEterno mi disse: "Quandanche Mosè e Samuele si presentassero davanti a me, lanima mia non si piegherebbe verso questo popolo; caccialo via dalla mia presenza, e chei se ne vada!
				E se pur ti dicono: Dove ce ne andremo? tu risponderai loro: Così dice lEterno: Alla morte, i destinati lla morte; alla spada, i destinati alla spada; alla fame, i destinati alla fame; alla cattività, i destinati alla cattività.
				Io manderò contro di loro quattro specie di flagelli, dice lEterno: la spada, per ucciderli; i cani, per trascinarli; gli uccelli del cielo e le bestie della terra, per divorarli e per distruggerli.
				E farò sì che saranno agitati per tutti i regni della terra, a cagione di Manasse, figliuolo di Ezechia, re di iuda, e di tutto quello chegli ha fatto in Gerusalemme.
				Poiché chi avrebbe pietà di te, o Gerusalemme? Chi ti compiangerebbe? Chi sincomoderebbe per domandarti come stai?
				Tu mhai respinto, dice lEterno; ti sei tirata indietro; perciò io stendo la mano contro di te, e ti distruggo; sono stanco di pentirmi.
				Io ti ventolo col ventilabro alle porte del paese, privo di figli il mio popolo, e lo faccio perire, poiché non si converte dalle sue vie.
				Le sue vedove son più numerose della rena del mare; io faccio venire contro di loro, contro la madre de giovani, un nemico che devasta in pien mezzodì; faccio piombar su lei, a un tratto, angoscia e terrore.
				Colei che avea partorito sette figliuoli è languente, esala lo spirito; il suo sole tramonta mentrè giorno ancora; è coperta di vergogna, di confusione; e il rimanente di loro io lo do in balìa della spada de loro nemici, dice lEterno".
				Me infelice! o madre mia, poiché mhai fatto nascere uomo di lite e di contesa per tutto il paese! Io non do né prendo in imprestito, e nondimeno tutti mi maledicono.
				LEterno dice: Per certo, io ti riserbo un avvenire felice; io farò che il nemico ti rivolga supplicazioni nel tempo dellavversità, nel tempo dellangoscia.
				Il ferro potrà esso spezzare il ferro del settentrione ed il rame?
				Le tue facoltà e i tuoi tesori io li darò gratuitamente come preda, a cagione di tutti i tuoi peccati, e dentro tutti i tuoi confini.
				E li farò passare coi tuoi nemici in un paese che non conosci; perché un fuoco sè acceso nella mia ira, che arderà contro di voi.
				Tu sai tutto, o Eterno; ricordati di me, visitami, e vendicami de miei persecutori; nella tua longanimità, non mi portar via! riconosci che per amor tuo io porto lobbrobrio.
				Tosto che ho trovato le tue parole, io le ho divorate; e le tue parole sono state la mia gioia, lallegrezza del mio cuore, perché il tuo nome è invocato su me, o Eterno, Dio degli eserciti.
				Io non mi son seduto nellassemblea di quelli che ridono, e non mi son rallegrato, ma per cagion della tua mano mi son seduto solitario, perché tu mi riempivi dindignazione.
				Perché il mio dolore è desso perpetuo, e la mia piaga, incurabile, ricusa di guarire? Vuoi tu essere per me come una sorgente fallace, come unacqua che non dura?
				Perciò, così parla lEterno: Se tu torni a me, io ti ricondurrò, e tu ti terrai dinanzi a me; e se tu separi ciò chè prezioso da ciò chè vile, tu sarai come la mia bocca; ritorneranno essi a te, ma tu non tornerai a loro.
				Io ti farò essere per questo popolo un forte muro di rame; essi combatteranno contro di te, ma non potranno vincerti, perché io sarò teco per salvarti e per liberarti, dice lEterno.
				(15:20) E ti libererò dalla mano de malvagi, e ti redimerò dalla mano de violenti.
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