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	  <title>La Bibbia Italiana (Итальянский)</title>
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	<description>Иеремия глава 17</description>
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		<title>Иеремия глава 17</title>
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		<pubDate>Sun, 26 Apr 2026 04:28:09 +0200</pubDate>
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				Il peccato di Giuda è scritto con uno stilo di ferro, con una punta di diamante; è scolpito sulla tavola del loro cuore e sui corni de vostri altari.
				Come si ricordano dei loro figliuoli, così si ricordano dei loro altari e dei loro idoli dAstarte presso gli alberi verdeggianti sugli alti colli.
				O mia montagna che domini la campagna, io darò i tuoi beni e tutti i tuoi tesori e i tuoi alti luoghi come preda, a cagione de peccati che tu hai commessi entro tutti i tuoi confini!
				E tu, per tua colpa, perderai leredità chio tavevo data, e ti farò servire ai tuoi nemici, in un paese che non conosci; perché avete acceso il fuoco della mia ira, ed esso arderà in perpetuo.
				Così parla lEterno: Maledetto Luomo che confida nelluomo e fa della carne il suo braccio, e il cui cuore si ritrae dallEterno!
				Egli è come un tamerice nella pianura sterile; e quando giunge il bene, ei non lo vede; dimora in luoghi aridi, nel deserto, in terra salata, senza abitanti.
				Benedetto luomo che confida nellEterno, e la cui fiducia è lEterno!
				Egli è come un albero piantato presso allacque, che distende le sue radici lungo il fiume; non saccorge quando vien la caldura, e il suo fogliame riman verde; nellanno della siccità non è in affanno, e non essa di portar frutto.
				Il cuore è ingannevole più dogni altra cosa, e insanabilmente maligno; chi lo conoscerà?
				Io, lEterno, che investigo il cuore, che metto alla prova le reni, per retribuire ciascuno secondo le sue vie, secondo il frutto delle sue azioni.
				Chi acquista ricchezze, ma non con giustizia, è come la pernice che cova uova che non ha fatte; nel bel mezzo de suoi giorni egli deve lasciarle, e quando arriva la sua fine, non è che uno stolto.
				Trono di gloria, eccelso fin dal principio, è il luogo del nostro santuario.
				Speranza dIsraele, o Eterno, tutti quelli che tabbandonano saranno confusi; quelli che sallontanano da te saranno iscritti sulla polvere, perché hanno abbandonato lEterno, la sorgente delle acque vive.
				Guariscimi, o Eterno, e sarò guarito; salvami e sarò salvo; poiché tu sei la mia lode.
				Ecco, essi mi dicono: "Dovè la parola dellEterno? chessa si compia, dunque!"
				Quanto a me, io non mi son rifiutato desser loro pastore agli ordini tuoi, né ho desiderato il giorno funesto, tu lo sai; quello chè uscito dalle mie labbra è stato manifesto dinanzi a te.
				Non esser per me uno spavento; tu sei il mio rifugio nel giorno della calamità.
				Siano confusi i miei persecutori; non io sia confuso; siano spaventati essi; non io sia spaventato; fa enir su loro il giorno della calamità, e colpiscili di doppia distruzione!
				Così mha detto lEterno: Va, e fermati alla porta de figliuoli del popolo per la quale entrano ed escono i re di Giuda, e a tutte le porte di Gerusalemme e di loro:
				Ascoltate la parola dellEterno, o re di Giuda e tutto Giuda, e voi tutti gli abitanti di Gerusalemme, chentrate per queste porte!
				Così parla lEterno: Per amore delle anime vostre, guardatevi dal portare alcun carico e dal farlo passare per le porte di Gerusalemme, in giorno di sabato;
				e non traete fuori delle vostre case alcun carico e non fate lavoro alcuno in giorno di sabato; ma santificate il giorno del sabato, comio comandai ai vostri padri.
				Essi, però, non diedero ascolto, non porsero orecchio, ma indurarono la loro cervice per non ascoltare, e per non ricevere istruzione.
				E se voi mi date attentamente ascolto, dice lEterno, se non fate entrare alcun carico per le porte di questa città in giorno di sabato, ma santificate il giorno del sabato e non fate in esso alcun lavoro,
				i re ed i principi che seggono sul trono di Davide entreranno per le porte di questa città montati su carri e su cavalli: ventreranno essi, i loro principi, gli uomini di Giuda, gli abitanti di Gerusalemme; e questa città sarà abitata in perpetuo.
				E dalle città di Giuda, dai luoghi circonvicini di Gerusalemme, dal paese di Beniamino, dal piano, dal monte e dal mezzodì, si verrà a portare olocausti, vittime, oblazioni, incenso, e ad offrire sacrifizi dazioni di grazie nella casa dellEterno.
				Ma, se non mi date ascolto e non santificate il giorno del sabato e non vastenete dal portar de carichi e dallintrodurne per le porte di Gerusalemme in giorno di sabato, io accenderò un fuoco alle porte della città, ed esso divorerà i palazzi di Gerusalemme, e non sestinguerà.
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