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	  <title>La Bibbia Italiana (Итальянский)</title>
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	<description>Иеремия глава 18</description>
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		<title>Иеремия глава 18</title>
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		<pubDate>Sun, 26 Apr 2026 06:13:55 +0200</pubDate>
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				La parola che fu rivolta a Geremia da parte dellEterno, in questi termini:
				"Lèvati, scendi in casa del vasaio, e quivi ti farò udire le mie parole".
				Allora io scesi in casa del vasaio, ed ecco egli stava lavorando alla ruota;
				e il vaso che faceva si guastò, come succede allargilla in man del vasaio, ed egli da capo ne fece un altro vaso come a lui parve bene di farlo.
				E la parola dellEterno mi fu rivolta in questi termini:
				"O casa dIsraele, non posso io far di voi quello che fa questo vasaio? dice lEterno. Ecco, quel che largilla è in mano al vasaio, voi lo siete in mano mia, o casa dIsraele!
				A un dato momento io parlo riguardo a una nazione, riguardo a un regno, di svellere, dabbattere, di distruggere;
				ma, se quella nazione contro la quale ho parlato, si converte dalla sua malvagità, io mi pento del male che avevo pensato di farle.
				E ad un altro dato momento io parlo riguardo a una nazione, a un regno, di edificare e di piantare;
				ma, se quella nazione fa ciò chè male agli occhi miei senza dare ascolto alla mia voce, io mi pento del bene di cui avevo parlato di colmarla.
				Or dunque parla agli uomini di Giuda e agli abitanti di Gerusalemme, e di: Così parla lEterno: Ecco, io preparo contro di voi del male, e formo contro di voi un disegno. Si converta ora ciascun di voi dalla sua via malvagia, ed emendate le vostre vie e le vostre azioni!
				Ma costoro dicono: "E inutile; noi vogliamo camminare seguendo i nostri propri pensieri, e vogliamo agire ciascuno seguendo la caparbietà del nostro cuore malvagio".
				Perciò, così parla lEterno: Chiedete dunque fra le nazioni chi ha udito cotali cose! La vergine dIsraele ha fatto una cosa orribile, enorme.
				La neve del Libano scompare essa mai dalle rocce che dominano la campagna? O le acque che vengon di lontano, fresche, correnti, sasciugan esse mai?
				Eppure il mio popolo mha dimenticato, offre profumi aglidoli vani; lhan tratto a inciampare nelle sue vie, cherano i sentieri antichi, per seguire sentieri laterali, una via non appianata,
				e per far così del loro paese una desolazione, un oggetto di perpetuo scherno; talché tutti quelli che vi passano rimangono stupiti e scuotono il capo.
				Io li disperderò dinanzi al nemico, come fa il vento orientale; io volterò loro le spalle e non la faccia nel giorno della loro calamità.
				Ed essi hanno detto: "Venite, ordiamo macchinazioni contro Geremia; poiché linsegnamento della legge non verrà meno per mancanza di sacerdoti, né il consiglio per mancanza di savi, né la parola per mancanza di profeti. Venite, colpiamolo con la lingua, e non diamo retta ad alcuna delle sue parole".
				Tu dunque, o Eterno, volgi a me la tua attenzione, e odi la voce di quelli che contendono meco.
				Il male sarà esso reso per il bene? Poiché essi hanno scavato una fossa per lanima mia. Ricordati comio mi son presentato dinanzi a te per parlare in loro favore, e per stornare da loro lira tua.
				Perciò abbandona i loro figliuoli alla fame; dalli essi stessi in balìa della spada; le loro mogli siano orbate di figliuoli, rimangan vedove; i loro mariti sian feriti a morte; i loro giovani sian colpiti dalla spada in battaglia.
				Un grido soda uscire dalle loro case, quando tu farai piombar su loro a un tratto le bande nemiche: oiché hanno scavata una fossa per pigliarmi, e han teso de lacci ai miei piedi.
				E tu, o Eterno, conosci tutti i loro disegni contro di me per farmi morire; non perdonare la loro iniquità, non cancellare il loro peccato dinnanzi ai tuoi occhi! Siano essi rovesciati davanti a te! Agisci contro di loro nel giorno della tua ira!
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