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	  <title>La Bibbia Italiana (Итальянский)</title>
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	<description>Иеремия глава 1</description>
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		<title>Иеремия глава 1</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Apr 2026 05:00:28 +0200</pubDate>
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				Parole di Geremia, figliuolo di Hilkia, uno dei sacerdoti che stavano ad Anatoth, nel paese di eniamino.
				La parola dellEterno gli fu rivolta al tempo di Giosia, figliuolo dAmon, re di Giuda, lanno tredicesimo del suo regno, e al tempo di Jehoiakim,
				figliuolo di Giosia, re di Giuda, sino alla fine dellanno undecimo di Sedechia, figliuolo di Giosia, re di iuda, fino a quando Gerusalemme fu menata in cattività, il che avvenne nel quinto mese.
				La parola dellEterno mi fu rivolta, dicendo:
				"Prima chio ti avessi formato nel seno di tua madre, io tho conosciuto; e prima che tu uscissi dal suo seno, io tho consacrato e tho costituito profeta delle nazioni".
				E io risposi: "Ahimè, Signore, Eterno, io non so parlare, poiché non sono che un fanciullo".
				Ma lEterno mi disse: "Non dire: Sono un fanciullo, poiché tu andrai da tutti quelli ai quali ti manderò, e dirai tutto quello che io ti comanderò.
				Non li temere, perché io son teco per liberarti, dice lEterno".
				Poi lEterno stese la mano e mi toccò la bocca; e lEterno disse: "Ecco, io ho messo le mie parole nella tua bocca.
				Vedi, io ti costituisco oggi sulle nazioni e sopra i regni, per svellere, per demolire, per abbattere, per distruggere, per edificare e per piantare".
				Poi la parola dellEterno mi fu rivolta, dicendo: "Geremia, che vedi?" Io risposi: "Vedo un ramo di mandorlo". E lEterno mi disse:
				"Hai veduto bene, poiché io vigilo sulla mia parola per mandarla ad effetto".
				E la parola dellEterno mi fu rivolta per la seconda volta, dicendo: "Che vedi?" Io risposi: "Vedo una caldaia che bolle ed ha la bocca vòlta dal settentrione in qua". E lEterno mi disse:
				"Dal settentrione verrà fuori la calamità su tutti gli abitanti del paese.
				Poiché, ecco, io sto per chiamare tutti i popoli dei regni del settentrione, dice lEterno; essi verranno, e porranno ognuno il suo trono allingresso delle porte di Gerusalemme, contro tutte le sue mura allintorno, e contro tutte le città di Giuda.
				E pronunzierò i miei giudizi contro di loro, a motivo di tutta la loro malvagità, perché mhanno abbandonato e hanno offerto il loro profumo ad altri dèi e si son prostrati dinanzi allopera delle loro mani.
				Tu dunque, cingiti i lombi, lèvati, e di loro tutto quello che io ti comanderò. Non ti sgomentare per via di loro, ondio non ti renda sgomento in loro presenza.
				Ecco, oggi io ti stabilisco come una città fortificata, come una colonna di ferro e come un muro di rame contro tutto il paese, contro i re di Giuda, contro i suoi principi, contro i suoi sacerdoti e contro il popolo del paese.
				Essi ti faranno la guerra, ma non ti vinceranno, perché io son teco per liberarti, dice lEterno".
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