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	  <title>La Bibbia Italiana (Итальянский)</title>
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	<description>Иеремия глава 25</description>
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		<title>Иеремия глава 25</title>
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		<pubDate>Sun, 26 Apr 2026 17:55:55 +0200</pubDate>
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				La parola che fu rivolta a Geremia riguardo a tutto il popolo di Giuda, nel quarto anno di Joiakim, figliuolo di Giosia, re di Giuda (era il primo anno di Nebucadnetsar, re di Babilonia),
				e che Geremia pronunziò davanti a tutto il popolo di Giuda e a tutti gli abitanti di Gerusalemme, dicendo:
				Dal tredicesimo anno di Giosia, figliuolo di Amon, re di Giuda, fino ad oggi, son già ventitre anni che la parola dellEterno mè stata rivolta, e che io vho parlato del continuo, fin dal mattino, ma voi non avete dato ascolto.
				LEterno vi ha pure mandato tutti i suoi servitori, i profeti; ve li ha mandati del continuo fin dal mattino, ma voi non avete ubbidito, né avete pòrto lorecchio per ascoltare.
				Essi hanno detto: "Convertasi ciascun di voi dalla sua cattiva via e dalla malvagità delle sue azioni, e voi abiterete di secolo in secolo sul suolo che lEterno ha dato a voi e ai vostri padri;
				e non andate dietro ad altri dèi per servirli e per prostrarvi dinanzi a loro; non mi provocate con lopera delle vostre mani, e io non vi farò male alcuno".
				Ma voi non mi avete dato ascolto, dice lEterno per provocarmi, a vostro danno, con lopera delle vostre mani.
				Perciò, così dice lEterno degli eserciti: Giacché non avete dato ascolto alle mie parole, ecco,
				io manderò a prendere tutte le nazioni del settentrione, dice lEterno, e manderò a chiamare Nebucadnetsar re di Babilonia, mio servitore, e le farò venire contro questo paese e contro i suoi abitanti, e contro tutte le nazioni che gli stanno dintorno, e li voterò allo sterminio e li abbandonerò alla desolazione, alla derisione, a una solitudine perpetua.
				E farò cessare fra loro i gridi di gioia e i gridi desultanza, il canto dello sposo e il canto della sposa, il rumore della macina, e la luce della lampada.
				E tutto questo paese sarà ridotto in una solitudine e in una desolazione, e queste nazioni serviranno il re di Babilonia per settantanni.
				Ma quando saran compiuti i settantanni, io punirò il re di Babilonia e quella nazione, dice lEterno, a motivo della loro iniquità, e punirò il paese de Caldei, e lo ridurrò in una desolazione perpetua.
				E farò venire su quel paese tutte le cose che ho annunziate contro di lui, tutto ciò chè scritto in questo libro, ciò che Geremia ha profetizzato contro tutte le nazioni.
				Infatti, nazioni numerose e re potenti ridurranno in servitù i Caldei stessi; io li retribuirò secondo le loro azioni, secondo lopera delle loro mani.
				Poiché così mha parlato lEterno, lIddio dIsraele: Prendi di mano mia questa coppa del vino della mia ira, e danne a bere a tutte le nazioni alle quali ti manderò.
				Esse berranno, barcolleranno, saran come pazze, a motivo della spada chio manderò fra loro.
				E io presi la coppa di mano dellEterno, e ne diedi a bere a tutte le nazioni alle quali lEterno mi mandava:
				a Gerusalemme e alle città di Giuda, ai suoi re ed ai suoi principi, per abbandonarli alla rovina, alla desolazione, alla derisione, alla maledizione, come oggi si vede;
				a Faraone, re dEgitto, ai suoi servitori, ai suoi principi, a tutto il suo popolo;
				a tutta la mescolanza di popoli, a tutti i re del paese di Ur, a tutti i re del paese de Filistei, ad Askalon, a Gaza, a Ekron, e al residuo dAsdod;
				a Edom, a Moab, e ai figliuoli dAmmon;
				a tutti i re di Tiro, a tutti i re di Sidon, e ai re delle isole doltremare;
				a Dedan, a Tema, a Buz, e a tutti quelli che si radono i canti della barba;
				tutti i re dArabia, e a tutti i re della mescolanza di popoli che abita nel deserto;
				a tutti i re di Zimri, a tutti i re dElam,
				e a tutti i re di Media e a tutti i re del settentrione, vicini o lontani, agli uni e agli altri, e a tutti i regni del mondo che sono sulla faccia della terra. E il re di Sceshac ne berrà dopo di loro.
				Tu dirai loro: Così parla lEterno degli eserciti, lIddio dIsraele: Bevete, ubriacatevi, vomitate, cadete senza rialzarvi più, dinanzi alla spada chio mando fra voi.
				E se ricusano di prender dalla tua mano la coppa per bere, di loro: Così dice lEterno degli eserciti: Voi berrete in ogni modo!
				Poiché, ecco, io comincio a punire la città sulla quale è invocato il mio nome, e voi rimarreste del tutto impuniti? Voi non rimarrete impuniti; poiché io chiamerò la spada su tutti gli abitanti della terra, dice lEterno degli eserciti.
				E tu, profetizza loro tutte queste cose, e di loro: lEterno rugge dallalto, e fa risonare la sua voce dalla sua santa dimora; egli rugge fieramente contro la sua residenza; manda un grido, come quelli che calcan luva, contro tutti gli abitanti della terra.
				Il rumore ne giunge fino allestremità della terra; poiché lEterno ha una lite con le nazioni, egli entra in giudizio contro ogni carne; gli empi, li dà in balìa della spada, dice lEterno.
				Così parla lEterno degli eserciti: Ecco, una calamità passa di nazione in nazione, e un gran turbine si leva dalle estremità della terra.
				In quel giorno, gli uccisi dallEterno copriranno la terra dalluna allaltra estremità di essa, e non saranno rimpianti, né raccolti, né seppelliti; serviranno di letame sulla faccia del suolo.
				Urlate, o pastori, gridate, voltolatevi nella polvere, o guide del gregge! Poiché è giunto il tempo in cui dovete essere scannati; io vi frantumerò, e cadrete come un vaso prezioso.
				Ai pastori mancherà ogni rifugio, e le guide del gregge non avranno via di scampo.
				Sode il grido de pastori e lurlo delle guide del gregge; poiché lEterno devasta il loro pascolo;
				e i tranquilli ovili son ridotti al silenzio, a motivo dellardente ira dellEterno.
				Egli ha abbandonato il suo ricetto, come un leoncello, perché il loro paese è diventato una desolazione, a motivo del furor della spada crudele, a motivo dellardente ira dellEterno.
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