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	  <title>La Bibbia Italiana (Итальянский)</title>
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	<description>Иеремия глава 2</description>
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		<title>Иеремия глава 2</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Apr 2026 06:44:33 +0200</pubDate>
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				La parola dellEterno mi fu ancora rivolta, dicendo: Va, e grida agli orecchi di Gerusalemme:
				Così dice lEterno: Io mi ricordo dellaffezione che avevi per me quanderi giovane, del tuo amore quanderi fidanzata, allorché tu mi seguivi nel deserto, in una terra non seminata.
				Israele era consacrato allEterno, le primizie della sua rendita; tutti quelli che lo divoravano si rendevan colpevoli, e la calamità piombava su loro, dice lEterno.
				Ascoltate la parola dellEterno, o casa di Giacobbe, e voi tutte le famiglie della casa dIsraele!
				Così parla lEterno: Quale iniquità hanno trovata i vostri padri in me, che si sono allontanati da me, e sono andati dietro alla vanità, e son diventati essi stessi vanità?
				Essi non hanno detto: "Dovè lEterno che ci ha tratti fuori dal paese dEgitto, che ci ha menati per il deserto, per un paese di solitudine e di crepacci, per un paese daridità e dombra di morte, per un paese per il quale nessuno passò mai e dove non abitò mai nessuno?"
				E io vho condotti in un paese chè un frutteto, perché ne mangiaste i frutti ed i buoni prodotti; ma voi, quando vi siete entrati, avete contaminato il mio paese e avete fatto della mia eredità unabominazione.
				I sacerdoti non hanno detto: "Dovè lEterno?" i depositari della legge non mhanno conosciuto, i pastori mi sono stati infedeli, i profeti hanno profetato nel nome di Baal, e sono andati dietro a cose che non giovano a nulla.
				Perciò io contenderò ancora in giudizio con voi, dice lEterno, e contenderò coi figliuoli de vostri figliuoli.
				Passate dunque nelle isole di Kittim, e guardate! Mandate a Kedar e osservate bene, e guardate se avvenne mai qualcosa di simile!
				Vha egli una nazione che abbia cambiato i suoi dèi, quantunque non siano dèi? Ma il mio popolo ha cambiato la sua gloria per ciò che non giova a nulla.
				O cieli, stupite di questo; inorridite e restate attoniti, dice lEterno.
				Poiché il mio popolo ha commesso due mali: ha abbandonato me, la sorgente dacqua viva, e sè scavato delle cisterne, delle cisterne screpolate, che non tengono lacqua.
				Israele è egli uno schiavo? è egli uno schiavo nato in casa? Perché dunque è egli diventato una preda?
				I leoncelli ruggono contro di lui, e fanno udire la loro voce, e riducono il suo paese in una desolazione; e sue città sono arse, e non vi son più abitanti.
				Perfino gli abitanti di Nof e di Tahpanes ti divorano il cranio.
				Tutto questo non ti succede egli perché hai abbandonato lEterno, il tuo Dio, mentregli ti menava per la buona via?
				E ora, che hai tu da fare sulla via che mena in Egitto per andare a bere lacqua del Nilo? o che hai tu da fare sulla via che mena in Assiria per andare a bere lacqua del fiume?
				La tua propria malvagità è quella che ti castiga, e le tue infedeltà sono la tua punizione. Sappi dunque vedi che mala ed amara cosa è abbandonare lEterno, il tuo Dio, e il non aver di me alcun timore, dice il ignore, lEterno degli eserciti.
				Già da lungo tempo tu hai spezzato il tuo giogo, rotti i tuoi legami e hai detto: "Non voglio più servire!" Ma sopra ogni alto colle e sotto ogni albero verdeggiante ti sei buttata giù come una prostituta.
				Eppure, io tavevo piantato come una nobile vigna tutta del miglior ceppo; come dunque mi ti sei mutato in rampolli degenerati di una vigna straniera?
				Quandanche tu ti lavassi col nitro e usassi molto sapone, la tua iniquità lascerebbe una macchia dinanzi a me, dice il Signore, lEterno.
				Come puoi tu dire: "Io non mi son contaminata, non sono andata dietro ai Baal?" Guarda i tuoi passi nella valle, riconosci quello che hai fatto, dromedaria leggera e vagabonda!
				Asina salvatica, avvezza al deserto, che aspira laria nellardore della sua passione, chi le impedirà di soddisfare la sua brama? Tutti quelli che la cercano non hanno da affaticarsi; la trovano nel suo mese.
				Guarda che il tuo piede non si scalzi e che la tua gola non sinaridisca! Ma tu hai detto: "Non cè rimedio; no, io amo gli stranieri, e andrò dietro a loro!"
				Come il ladro è confuso quandè còlto sul fatto, così son confusi quelli della casa dIsraele: essi, i loro re, i loro capi, i loro sacerdoti e i loro profeti,
				i quali dicono al legno: "Tu sei mio padre," e alla pietra: "Tu ci hai dato la vita!" Poichessi mhan voltato le spalle e non la faccia; ma nel tempo della loro sventura dicono: "Lèvati e salvaci!"
				E dove sono i tuoi dèi che ti sei fatti? Si levino, se ti posson salvare nel tempo della tua sventura! Perché, o Giuda, tu hai tanti dèi quante città.
				Perché contendereste meco? Voi tutti mi siete stati infedeli, dice lEterno.
				Invano ho colpito i vostri figliuoli; non ne hanno ricevuto correzione; la vostra spada ha divorato i vostri profeti, come un leone distruttore.
				O generazione, considera la parola dellEterno! Son io stato un deserto per Israele? o un paese di fitte tenebre? Perché dice il mio popolo: "Noi siamo liberi, non vogliamo tornar più a te?"
				La fanciulla può essa dimenticare i suoi ornamenti, o la sposa la sua cintura? Eppure, il mio popolo ha dimenticato me, da giorni innumerevoli.
				Come sei brava a trovar la via per correr dietro ai tuoi amori! Perfino alle male femmine hai insegnato i tuoi modi!
				Fino nei lembi della tua veste si trova il sangue di poveri innocenti, che tu non hai còlto in flagrante delitto di scasso;
				eppure, dopo tutto questo, tu dici: "Io sono innocente; certo, lira sua sè stornata da me". Ecco, io entrerò in giudizio con te, perché hai detto: "Non ho peccato".
				Perché hai tanta premura di mutare il tuo cammino? Anche dallEgitto riceverai confusione, come già lhai ricevuta dallAssiria.
				Anche di là uscirai con le mani sul capo; perché lEterno rigetta quelli ne quali tu confidi, e tu non riuscirai nel tuo intento per loro mezzo.
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