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	  <title>La Bibbia Italiana (Итальянский)</title>
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	<description>Иеремия глава 33</description>
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		<title>Иеремия глава 33</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Apr 2026 07:20:03 +0200</pubDate>
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				La parola dellEterno fu rivolta per la seconda volta a Geremia in questi termini, mentregli era ancora rinchiuso nel cortile della prigione:
				Così parla lEterno, che sta per far questo, lEterno che lo concepisce per mandarlo ad effetto, colui che ha nome lEterno:
				Invocami, e io ti risponderò, e tannunzierò cose grandi e impenetrabili, che tu non conosci.
				Poiché così parla lEterno, lIddio dIsraele, riguardo alle case di questa città, e riguardo alle case dei re di Giuda che saran diroccate per far fronte ai terrapieni ed alla spada del nemico
				quando si verrà a combattere contro i Caldei, e a riempire quelle case di cadaveri duomini, che io percuoterò nella mia ira e nel mio furore, e per le cui malvagità io nasconderò la mia faccia a questa città:
				Ecco, io recherò ad essa medicazione e rimedi, e guarirò i suoi abitanti, e aprirò loro un tesoro di pace e di verità.
				E farò tornare dalla cattività Giuda e Israele, e li ristabilirò comerano prima;
				e li purificherò di tutta liniquità, colla quale hanno peccato contro di me; e perdonerò loro tutte le iniquità colle quali hanno peccato contro di me, e si sono ribellati a me.
				E questa città sarà per me un palese argomento di gioia, di lode e di gloria fra tutte le nazioni della erra, che udranno tutto il bene chio sto per far loro, e temeranno e tremeranno a motivo di tutto il bene e di tutta la pace chio procurerò a Gerusalemme.
				Così parla lEterno: In questo luogo, del quale voi dite: "E un deserto, non vè più uomo né bestia," nelle città di Giuda, e per le strade di Gerusalemme che son desolate e dove non è più né uomo, né abitante, né bestia,
				sudranno ancora i gridi di gioia, i gridi desultanza, la voce dello sposo e la voce della sposa, la voce di quelli che dicono: "Celebrate lEterno degli eserciti, poiché lEterno è buono, poiché la sua benignità dura in perpetuo," e che portano offerte di azioni di grazie nella casa dellEterno. Poiché io farò tornare i deportati del paese, e lo ristabilirò comera prima, dice lEterno.
				Così parla lEterno degli eserciti: In questo luogo chè deserto, dove non vè più né uomo né bestia, e in tutte le sue città vi saranno ancora delle dimore di pastori, che faranno riposare i loro greggi.
				Nelle città della contrada montuosa, nelle città della pianura, nelle città del mezzogiorno, nel paese di Beniamino, nei dintorni di Gerusalemme e nelle città di Giuda le pecore passeranno ancora sotto la mano di colui che le conta, dice lEterno.
				Ecco, i giorni vengono, dice lEterno, che io manderò ad effetto la buona parola che ho pronunziata riguardo alla casa dIsraele e riguardo alla casa di Giuda.
				In que giorni e in quel tempo, io farò germogliare a Davide un germe di giustizia, ed esso farà ragione e giustizia nel paese.
				In que giorni, Giuda sarà salvato, e Gerusalemme abiterà al sicuro, e questo è il nome onde sarà chiamata: "lEterno, nostra giustizia".
				Poiché così parla lEterno: Non verrà mai meno a Davide chi segga sul trono della casa dIsraele,
				e ai sacerdoti levitici non verrà mai meno nel mio cospetto chi offra olocausti, chi faccia fumare le offerte, e chi faccia tutti i giorni i sacrifizi.
				E la parola dellEterno fu rivolta a Geremia in questi termini:
				Così parla lEterno: Se voi potete annullare il mio patto col giorno e il mio patto con la notte, sì che il giorno e la notte non vengano al tempo loro,
				allora si potrà anche annullare il mio patto con Davide mio servitore, sì chegli non abbia più figliuolo che regni sul suo trono, e coi sacerdoti levitici miei ministri.
				Come non si può contare lesercito del cielo né misurare la rena del mare, così io moltiplicherò la progenie di Davide, mio servitore, e i Leviti che fanno il mio servizio.
				La parola dellEterno fu rivolta a Geremia in questi termini:
				Non hai tu posto mente alle parole di questo popolo quando va dicendo: "Le due famiglie che lEterno aveva scelte, le ha rigettate?" Così disprezzano il mio popolo, che agli occhi loro non è più una nazione.
				Così parla lEterno: Se io non ho stabilito il mio patto col giorno e con la notte, e se non ho fissato le leggi del cielo e della terra,
				allora rigetterò anche la progenie di Giacobbe e di Davide mio servitore, e non prenderò più dal suo lignaggio i reggitori della progenie dAbrahamo, dIsacco e di Giacobbe! poiché io farò tornare i loro esuli, e avrò pietà di loro.
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