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	  <title>La Bibbia Italiana (Итальянский)</title>
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	<description>Иеремия глава 34</description>
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		<title>Иеремия глава 34</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Apr 2026 09:02:57 +0200</pubDate>
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				La parola che fu rivolta dallEterno in questi termini a Geremia, quando Nebucadnetsar, re di Babilonia, e tutto il suo esercito, e tutti i regni della terra sottoposti al suo dominio, e tutti i popoli combattevano contro Gerusalemme e contro tutte le sue città:
				Così parla lEterno, lIddio dIsraele: Va, parla a Sedekia, re di Giuda, e digli: Così parla lEterno: Ecco, io do questa città in mano del re di Babilonia, il quale la darà alle fiamme;
				e tu non scamperai dalla sua mano, ma sarai certamente preso, e sarai dato in sua mano; i tuoi occhi vedranno gli occhi del re di Babilonia; egli ti parlerà da bocca a bocca, e tu andrai a Babilonia.
				Nondimeno, o Sedekia, re di Giuda, ascolta la parola dellEterno: Così parla lEterno riguardo a te: Tu non morrai per la spada;
				tu morrai in pace; e come si arsero aromi per i tuoi padri, gli antichi re tuoi predecessori, così se ne arderanno per te; e si farà cordoglio per te, dicendo: "Ahimè, signore!" poiché son io quegli che pronunzia questa parola, dice lEterno.
				E il profeta Geremia disse tutte queste parole a Sedekia, re di Giuda, a Gerusalemme,
				mentre lesercito del re di Babilonia combatteva contro Gerusalemme e contro tutte le città di Giuda che resistevano ancora, cioè contro Lachis e Azeka, cheran tutto quello che rimaneva, in fatto di città fortificate, fra le città di Giuda.
				La parola che fu rivolta dallEterno a Geremia, dopo che il re Sedekia ebbe fatto un patto con tutto il popolo di Gerusalemme di proclamare lemancipazione,
				per la quale ognuno doveva rimandare in libertà il suo schiavo e la sua schiava, ebreo ed ebrea, e nessuno doveva tener più in ischiavitù alcun suo fratello giudeo.
				E tutti i capi e tutto il popolo cherano entrati nel patto di rimandare in libertà ciascuno il proprio servo e la propria serva e di non tenerli più in ischiavitù ubbidirono e li rimandarono;
				ma poi mutarono, e fecero ritornare gli schiavi e le schiave che avevano affrancati, e li riassoggettarono ad essere loro schiavi e schiave.
				La parola dellEterno fu dunque rivolta dallEterno a Geremia, in questi termini:
				Così parla lEterno, lIddio dIsraele: Io fermai un patto coi vostri padri il giorno che li trassi fuori dal paese dEgitto, dalla casa di servitù, e dissi loro:
				"Al termine di sette anni, ciascuno di voi rimandi libero il suo fratello ebreo, che si sarà venduto a lui; ti serva sei anni, poi rimandalo da casa tua libero"; ma i vostri padri non ubbidirono e non prestarono orecchio.
				E voi eravate oggi tornati a fare ciò chè retto agli occhi miei, proclamando lemancipazione ciascuno al suo prossimo, e avevate fermato un patto nel mio cospetto, nella casa sulla quale è invocato il mio nome;
				ma siete tornati indietro, e avete profanato il mio nome; ciascun di voi ha fatto ritornare il suo schiavo e la sua schiava che avevate rimandati in libertà a loro piacere, e li avete assoggettati ad essere vostri schiavi e schiave.
				Perciò, così parla lEterno: Voi non mi avete ubbidito proclamando lemancipazione ciascuno al suo fratello e ciascuno al suo prossimo; ecco: io proclamo la vostra emancipazione, dice lEterno, per andare incontro alla spada, alla peste e alla fame, e farò che sarete agitati per tutti i regni della terra.
				E darò gli uomini che hanno trasgredito il mio patto e non hanno messo ad effetto le parole del patto che aveano fermato nel mio cospetto, passando in mezzo alle parti del vitello che aveano tagliato in due;
				darò, dico, i capi di Giuda e i capi di Gerusalemme, gli eunuchi, i sacerdoti e tutto il popolo del paese che passarono in mezzo alle parti del vitello,
				in mano dei loro nemici, e in mano di quelli che cercano la loro vita; e i loro cadaveri serviranno di pasto agli uccelli del cielo e alle bestie della terra.
				E darò Sedekia, re di Giuda, e i suoi capi in mano dei loro nemici, e in mano di quelli che cercano la loro vita, e in mano dellesercito del re di Babilonia, che sè allontanato da voi.
				Ecco, io darò lordine, dice lEterno, e li farò ritornare contro questa città; essi combatteranno contro i lei, la prenderanno, la daranno alle fiamme; e io farò delle città di Giuda una desolazione senzabitanti.
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