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	  <title>La Bibbia Italiana (Итальянский)</title>
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	<description>Иеремия глава 35</description>
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		<title>Иеремия глава 35</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Apr 2026 10:35:48 +0200</pubDate>
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				La parola che fu rivolta a Geremia dallEterno, al tempo di Joiakim, figliuolo di Giosia, re di Giuda, in questi termini:
				"Va alla casa dei Recabiti, e parla loro; menali nella casa dellEterno, in una delle camere, e offri loro del vino da bere".
				Allora io presi Jaazania, figliuolo di Geremia, figliuolo di Habazzinia, i suoi fratelli, tutti i suoi figliuoli e tutta la casa dei Recabiti,
				e li menai nella casa dellEterno, nella camera de figliuoli di Hanan, figliuolo dIgdalia, uomo di Dio, la quale era presso alla camera de capi, sopra la camera di Maaseia, figliuolo di Shallum, guardiano della soglia;
				e misi davanti ai figliuoli della casa dei Recabiti dei vasi pieni di vino e delle coppe, e dissi loro: Bevete del vino".
				Ma quelli risposero: "Noi non beviamo vino; perché Gionadab, figliuolo di Recab, nostro padre, ce lha proibito, dicendo: Non berrete mai in perpetuo vino, né voi né i vostri figliuoli;
				e non edificherete case, non seminerete alcuna semenza, non pianterete vigne, e non ne possederete alcuna, ma abiterete in tende tutti i giorni della vostra vita, affinché viviate lungamente nel paese dove state come forestieri.
				E noi abbiamo ubbidito alla voce di Gionadab, figliuolo di Recab, nostro padre, in tutto quello che ci ha comandato: non beviamo vino durante tutti i nostri giorni, tanto noi, che le nostre mogli, i nostri figliuoli e le nostre figliuole;
				non edifichiamo case per abitarvi, non abbiamo vigna, campo, né sementa;
				abitiamo in tende, e abbiamo ubbidito e fatto tutto quello che Gionadab, nostro padre, ci ha comandato.
				Ma quando Nebucadnetsar, re di Babilonia, è salito contro il paese, abbiam detto: Venite, ritiriamoci a Gerusalemme, per paura dellesercito dei Caldei e dellesercito di Siria. E così ci siamo stabiliti a Gerusalemme".
				Allora la parola dellEterno fu rivolta a Geremia in questi termini:
				"Così parla lEterno degli eserciti, lIddio dIsraele: Va e di agli uomini di Giuda e agli abitanti di Gerusalemme: Non riceverete voi dunque la lezione, imparando ad ubbidire alle mie parole? dice lEterno.
				Le parole di Gionadab, figliuolo di Recab, che comandò ai suoi figliuoli di non bever vino, sono state messe ad effetto, ed essi fino al dì doggi non hanno bevuto vino, in ubbidienza allordine del padre loro; e io vho parlato, parlato fin dal mattino, e voi non mavete dato ascolto;
				ho continuato a mandarvi ogni mattina tutti i miei servitori i profeti per dirvi: Convertitevi dunque ciascuno dalla sua via malvagia, emendate le vostre azioni, non andate dietro ad altri dèi per servirli, e abiterete nel paese che ho dato a voi ed ai vostri padri; ma voi non avete prestato orecchio, e non mavete ubbidito.
				Sì, i figliuoli di Gionadab, figliuolo di Recab, hanno messo ad effetto lordine dato dal padre loro, ma questo popolo non mi ha ubbidito!
				Perciò, così parla lEterno, lIddio degli eserciti, lIddio dIsraele: Ecco, io faccio venire su Giuda e su tutti gli abitanti di Gerusalemme tutto il male che ho pronunziato contro di loro, perché ho parlato loro, ed essi non hanno ascoltato; perché li ho chiamati, ed essi non hanno risposto".
				E alla casa dei Recabiti Geremia disse: "Così parla lEterno degli eserciti, lIddio dIsraele: Poiché avete ubbidito allordine di Gionadab, vostro padre, e avete osservato tutti i suoi precetti, e avete fatto tutto quello chegli vi avea prescritto,
				così parla lEterno degli eserciti, lIddio dIsraele: A Gionadab, figliuolo di Recab, non verranno mai meno in perpetuo discendenti, che stiano davanti alla mia faccia".
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