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	  <title>La Bibbia Italiana (Итальянский)</title>
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	<description>Иеремия глава 48</description>
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		<title>Иеремия глава 48</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 06:54:41 +0200</pubDate>
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				Riguardo a Moab. Così parla lEterno degli eserciti, lIddio dIsraele: Guai a Nebo! poiché è devastata; Kiriathaim è coperta donta, è presa; Misgab è coperta donta e sbigottita.
				Il vanto di Moab non è più; in Heshbon macchinan del male contro di lui: "Venite, distruggiamolo, e non sia più nazione". Tu pure, o Madmen, sarai ridotta al silenzio; la spada tinseguirà.
				Delle grida vengon da Horonaim: Devastazione e gran rovina!
				Moab è infranto, i suoi piccini fanno udire i lor gridi.
				Poiché su per la salita di Luhith si piange, si sale piangendo perché giù per la discesa di Horonaim sode il grido, angoscioso della rotta.
				Fuggite, salvate le vostre persone, siano esse come una tamerice nel deserto!
				Poiché, siccome ti sei confidato nelle tue opere e nei tuoi tesori anche tu sarai preso; e Kemosh andrà in cattività, coi suoi sacerdoti e coi suoi capi.
				Il devastatore verrà contro tutte le città, e nessuna città scamperà; la valle perirà e la pianura sarà distrutta, come lEterno ha detto.
				Date delle ali a Moab, poiché bisogna che voli via; le sue città diventeranno una desolazione, senza che più vabiti alcuno.
				Maledetto colui che fa lopera dellEterno fiaccamente, maledetto colui che trattiene la spada dallo spargere il sangue!
				Moab era tranquillo fin dalla sua giovinezza, riposava sulle sue fecce, non è stato travasato da vaso a vaso, non è andato in cattività; per questo ha conservato il suo sapore, e il suo profumo non sè alterato.
				Perciò ecco, i giorni vengono, dice lEterno, chio gli manderò de travasatori, che lo travaseranno; uoteranno i suoi vasi, frantumeranno le sue anfore.
				E Moab avrà vergogna di Kemosh, come la casa dIsraele ha avuto vergogna di Bethel, in cui avea riposto la sua fiducia.
				Come potete dire: "Noi siam uomini prodi, uomini valorosi per la battaglia?"
				Moab è devastato; le sue città salgono in fumo, il fiore de suoi giovani scende al macello, dice il Re, che ha nome lEterno degli eserciti.
				La calamità di Moab sta per giungere, la sua sciagura viene a gran passi.
				Compiangetelo voi tutti che lo circondate, e voi tutti che conoscete il suo nome, dite: "Come sè spezzato quel forte scettro, quel magnifico bastone?"
				O figliuola che abiti in Dibon, scendi dalla tua gloria, siedi sul suolo riarso, poiché il devastatore di oab sale contro di te, distrugge le tue fortezze.
				O tu che abiti in Aroer, fermati per la strada, e guarda; interroga il fuggiasco e colei che scampa, e di: Che è successo?"
				Moab è coperto donta, perché è infranto; mandate urli! gridate! annunziate sullArnon che Moab è devastato!
				Un castigo è venuto sul paese della pianura, sopra Holon, sopra Jahats, su Mefaath,
				su Dibon, su Nebo, su Beth-Diblathaim,
				su Kiriathaim, su Beth-Gamul, su Beth-Meon,
				su Kerioth, su Botsra, su tutte le città del paese di Moab, lontane e vicine.
				Il corno di Moab è tagliato, il suo braccio è spezzato, dice lEterno.
				Inebriatelo, poichegli sè innalzato contro lEterno, e si rotoli Moab nel suo vomito, e diventi anchegli un oggetto di scherno!
				Israele non è egli stato per te un oggetto di scherno? Era egli forse stato trovato fra i ladri, che ogni volta che parli di lui tu scuoti il capo?
				Abbandonate le città e andate a stare nelle rocce, o abitanti di Moab! Siate come le colombe che fanno il lor nido sullorlo de precipizi.
				Noi abbiamo udito lorgoglio di Moab, lorgogliosissimo popolo, la sua arroganza, la sua superbia, la sua fierezza, lalterigia del suo cuore.
				Io conosco la sua tracotanza, dice lEterno, chè mal fondata; le sue vanterie non hanno approdato a nulla di stabile.
				Perciò, io alzo un lamento su Moab, io do in gridi per tutto Moab; perciò si geme per quei di ir-Heres.
				O vigna di Sibma, io piango per te più ancora che per Jazer; i tuoi rami andavan oltre il mare, arrivavano fino al mare di Jazer; il devastatore è piombato sui tuoi frutti destate e sulla tua vendemmia.
				La gioia e lallegrezza sono scomparse dalla fertile campagna e dal paese di Moab; io ho fatto venir meno il vino negli strettoi; non si pigia più luva con gridi di gioia; il grido che sode non è più il grido di gioia.
				Gli alti lamenti di Heshbon giungon fino a Elealeh; si fanno udire fin verso Jahats; da Tsoar fino a oronaim, fino a Eglath-Sceliscia; perfino le acque di Nimrim son prosciugate.
				E io farò venir meno in Moab, dice lEterno, chi salga sullalto luogo, e chi offra profumi ai suoi dèi.
				Perciò il mio cuore geme per Moab come gemono i flauti, il mio cuore geme come gemono i flauti per quei di Kir-Heres, perché tutto quello che aveano ammassato è perduto.
				Poiché tutte le teste sono rasate, tutte le barbe sono tagliate, su tutte le mani ci son delle incisioni, e sui fianchi, dei sacchi.
				Su tutti i tetti di Moab e nelle sue piazze, da per tutto, è lamento; poiché io ho frantumato Moab, come un vaso di cui non si fa stima di sorta, dice lEterno.
				Comè stato infranto! Urlate! Come Moab ha vòlto vergognosamente le spalle! Come Moab è diventato lo scherno e lo spavento di tutti quelli che gli stanno dintorno!
				Poiché così parla lEterno: Ecco, il nemico fende laria come laquila, spiega le sue ali verso Moab.
				Kerioth è presa, le fortezze sono occupate, e il cuore dei prodi di Moab, in quel giorno, è come il cuore duna donna in doglie di parto.
				Moab sarà distrutto, non sarà più popolo, perché sè innalzato contro lEterno.
				Spavento, fossa, laccio ti soprastanno, o abitante di Moab! dice lEterno.
				Chi fugge dinanzi allo spavento, cade nella fossa; chi risale dalla fossa, riman preso ai laccio; perché io fo venire su lui, su Moab, lanno in cui dovrà render conto, dice lEterno.
				Allombra di Heshbon i fuggiaschi si fermano, spossati; ma un fuoco esce da Heshbon, una fiamma di mezzo a Sihon, che divora i fianchi di Moab, il sommo del capo dei figli del tumulto.
				Guai a te, o Moab! Il popolo di Kemosh è perduto! poiché i tuoi figliuoli son portati via in cattività, e in cattività son menate le tue figliuole.
				Ma io farò tornar Moab dalla cattività negli ultimi giorni, dice lEterno. Fin qui il giudizio su Moab.
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