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	  <title>La Bibbia Italiana (Итальянский)</title>
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	<description>Иеремия глава 6</description>
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		<title>Иеремия глава 6</title>
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		<pubDate>Sat, 25 Apr 2026 12:57:01 +0200</pubDate>
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				O figliuoli di Beniamino, cercate un rifugio lungi dal mezzo di Gerusalemme, e sonate la tromba in Tekoa, e innalzate un segnale su Bethkerem! perché dal settentrione savanza una calamità, una grande ruina.
				La bella, la voluttuosa figliuola di Sion io la distruggo!
				Verso di lei vengono de pastori coi loro greggi; essi piantano le loro tende intorno a lei; ognun dessi bruca dal suo lato.
				"Preparate lattacco contro di lei; levatevi, saliamo in pien mezzodì!" "Guai a noi! ché il giorno declina, e le ombre della sera sallungano!"
				"Levatevi, saliamo di notte, e distruggiamo i suoi palazzi!"
				Poiché così parla lEterno degli eserciti: Abbattete i suoi alberi, ed elevate un bastione contro erusalemme; quella è la città che devesser punita; dovunque, in mezzo a lei, non vè che oppressione.
				Come un pozzo fa scaturire le sue acque, così ella fa scaturire la sua malvagità; in lei non si sente parlar che di violenza e di rovina; dinanzi a me stanno continuamente sofferenze e piaghe.
				Correggiti, o Gerusalemme, affinché lanima mia non si alieni da te, e io non faccia di te un deserto, una terra disabitata!
				Così parla lEterno degli eserciti: Il resto dIsraele sarà interamente racimolato come una vigna; ettivi e rimettivi la mano, come fa il vendemmiatore sui tralci.
				A chi parlerò io, chi prenderò a testimonio perché mascolti? Ecco, lorecchio loro è incirconciso, ed essi sono incapaci di prestare attenzione; ecco, la parola dellEterno è diventata per loro un obbrobrio, e non vi trovano più alcun piacere.
				Ma io son pieno del furore dellEterno; sono stanco di contenermi. Riversalo ad un tempo sui bambini per la strada e sulle adunate dei giovani; poiché il marito e la moglie, il vecchio e luomo carico danni saranno tutti presi.
				Le loro case saran passate ad altri; e così pure i loro campi e le loro mogli; poiché io stenderò la mia mano sugli abitanti del paese, dice lEterno.
				Perché dal più piccolo al più grande, son tutti quanti avidi di guadagno; dal profeta al sacerdote, tutti praticano la menzogna.
				Essi curano alla leggera la piaga del mio popolo; dicono: "Pace, pace," mentre pace non vè.
				Saranno confusi perché commettono delle abominazioni; non si vergognano affatto, non sanno che cosa sia arrossire; perciò cadranno fra quelli che cadono; quandio li visiterò saranno rovesciati, dice lEterno.
				Così dice lEterno: Fermatevi sulle vie, e guardate, e domandate quali siano i sentieri antichi, dove sia la buona strada, e incamminatevi per essa; e voi troverete riposo alle anime vostre! Ma quelli rispondono: Non cincammineremo per essa!"
				Io ho posto presso a voi delle sentinelle: "State attenti al suon della tromba!" Ma quelli rispondono: Non staremo attenti".
				Perciò, ascoltate, o nazioni! Sappiate, o assemblea de popoli, quello che avverrà loro.
				Ascolta, o terra! Ecco, io fo venire su questo popolo una calamità, frutto de loro pensieri; perché non hanno prestato attenzione alle mie parole; e quanto alla mia legge, lhanno rigettata.
				Che mimporta dellincenso che viene da Seba, della canna odorosa che vien dal paese lontano? I ostri olocausti non mi sono graditi, e i vostri sacrifizi non mi piacciono.
				Perciò così parla lEterno: Ecco, io porrò dinanzi a questo popolo delle pietre dintoppo, nelle quali inciamperanno assieme padri e figliuoli, vicini ed amici, e periranno.
				Così parla lEterno: Ecco, un popolo viene dal paese di settentrione, e una grande nazione si muove dalle estremità della terra.
				Essi impugnano larco ed il dardo; son crudeli, non hanno pietà; la loro voce è come il muggito del mare; montan cavalli; son pronti a combattere come un solo guerriero, contro di te, o figliuola di Sion.
				Noi ne abbiamo udito la fama, e le nostre mani si sono infiacchite; langoscia ci coglie, un dolore come di donna che partorisce.
				Non uscite nei campi, non camminate per le vie, perché la spada del nemico è là, e il terrore dognintorno.
				O figliuola del mio popolo, cingiti dun sacco, avvoltolati nella cenere, prendi il lutto come per un figliuolo unico, fa udire un amaro lamento, perché il devastatore ci piomba addosso improvviso.
				Io tavevo messo fra il mio popolo come un saggiatore di metalli, perché tu conoscessi e saggiassi la loro via.
				Essi son tutti de ribelli fra i ribelli, vanno attorno seminando calunnie, son rame e ferro, son tutti dei corrotti.
				Il mantice soffia con forza, il piombo è consumato dal fuoco; invano si cerca di raffinare, ché le scorie non si staccano.
				Saranno chiamati: argento di rifiuto, perché lEterno li ha rigettati.
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