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	  <title>La Bibbia Italiana (Итальянский)</title>
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	<description>Иезекииль глава 14</description>
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		<title>Иезекииль глава 14</title>
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		<pubDate>Sun, 26 Apr 2026 02:23:38 +0200</pubDate>
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				Or vennero a me alcuni degli anziani dIsraele, e si sedettero davanti a me.
				E la parola dellEterno mi fu rivolta in questi termini:
				"Figliuol duomo, questi uomini hanno innalzato i loro idoli nel loro cuore, e si son messi davanti lintoppo che li fa cadere nella loro iniquità; come potrei io esser consultato da costoro?
				Perciò parla e di loro: Così dice il Signore, lEterno: Chiunque della casa dIsraele innalza i suoi idoli nel suo cuore e pone davanti a sé lintoppo che lo fa cadere nella sua iniquità, e poi viene al profeta, io, lEterno, gli risponderò come si merita per la moltitudine de suoi idoli,
				affin di prendere per il loro cuore quelli della casa dIsraele che si sono alienati da me tutti quanti per i loro idoli.
				Perciò di alla casa dIsraele: Così parla il Signore, lEterno: Tornate, ritraetevi dai vostri idoli, stornate le vostre facce da tutte le vostre abominazioni.
				Poiché, a chiunque della casa dIsraele o degli stranieri che soggiornano in Israele si separa da me, innalza i suoi idoli nel suo cuore e pone davanti a sé lintoppo che lo fa cadere nella sua iniquità e poi viene al profeta per consultarmi per suo mezzo, risponderò io, lEterno, da me stesso.
				Io volgerò la mia faccia contro a quelluomo, ne farò un segno e un proverbio, e lo sterminerò di mezzo al mio popolo; e voi conoscerete che io sono lEterno.
				E se il profeta si lascia sedurre e dice qualche parola, io, lEterno, son quegli che avrò sedotto quel profeta; e stenderò la mia mano contro di lui, e lo distruggerò di mezzo al mio popolo dIsraele.
				E ambedue porteranno la pena della loro iniquità: la pena del profeta sarà pari alla pena di colui che lo onsulta,
				affinché quelli della casa dIsraele non vadano più errando lungi da me, e non si contaminino più con tutte le loro trasgressioni, e siano invece mio popolo, e io sia il loro Dio, dice il Signore, lEterno".
				La parola dellEterno mi fu ancora rivolta in questi termini:
				"Figliuol duomo, se un paese peccasse contro di me commettendo qualche prevaricazione, e io stendessi la mia mano contro di lui, e gli spezzassi il sostegno del pane, e gli mandassi contro la fame, e ne sterminassi uomini e bestie,
				e in mezzo ad esso si trovassero questi tre uomini: Noè, Daniele e Giobbe, questi non salverebbero che le loro persone, per la loro giustizia, dice il Signore, lEterno.
				Se io facessi passare per quel paese delle male bestie che lo spopolassero, sì chesso rimanesse un deserto dove nessuno passasse più a motivo di quelle bestie,
				se in mezzo ad esso si trovassero quei tre uomini, comè vero chio vivo, dice il Signore, lEterno, essi non salverebbero né figliuoli né figliuole; essi soltanto sarebbero salvati, ma il paese rimarrebbe desolato.
				O se io facessi venire la spada contro quel paese, e dicessi: Passi la spada per il paese! in guisa che ne sterminasse uomini e bestie,
				se in mezzo ad esso si trovassero quei tre uomini, comè vero chio vivo, dice il Signore, lEterno, essi non salverebbero né figliuoli né figliuole, ma essi soltanto sarebbero salvati.
				O se contro quel paese mandassi la peste, e riversassi su desso il mio furore fino al sangue, per sterminare uomini e bestie,
				se in mezzo ad esso si trovassero Noè, Daniele e Giobbe, comè vero chio vivo, dice il Signore, lEterno, essi non salverebbero né figliuoli né figliuole; non salverebbero che le loro persone, per la loro giustizia.
				Poiché così parla il Signore, lEterno: Non altrimenti avverrà quando manderò contro Gerusalemme i miei quattro tremendi giudizi: la spada, la fame, le male bestie e la peste, per sterminare uomini e bestie.
				Ma ecco, ne scamperà un residuo, de figliuoli e delle figliuole, che saran menati fuori, che giungeranno a voi, e di cui vedrete la condotta e le azioni; e allora vi consolerete del male che io faccio venire su Gerusalemme, di tutto quello che faccio venire su di lei.
				Essi vi consoleranno quando vedrete la loro condotta e le loro azioni, e riconoscerete che, non senza ragione, io faccio quello che faccio contro di lei, dice il Signore, lEterno".
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