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	  <title>La Bibbia Italiana (Итальянский)</title>
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	<description>Левит глава 21</description>
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		<title>Левит глава 21</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Apr 2026 01:25:27 +0200</pubDate>
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				LEterno disse ancora a Mosè: "Parla ai sacerdoti, figliuoli dAaronne, e di loro: Un sacerdote non si esporrà a divenire impuro in mezzo al suo popolo per il contatto con un morto,
				a meno che si tratti duno de suoi parenti più stretti: di sua madre, di suo padre, del suo figliuolo, della sua figliuola,
				del suo fratello e della sua sorella ancora vergine che vive con lui, non essendo ancora maritata; per questa può esporsi alla impurità.
				Capo comè in mezzo al suo popolo, non si contaminerà, profanando se stesso.
				I sacerdoti non si faranno tonsure sul capo, non si raderanno i canti della barba, e non si faranno incisioni nella carne.
				Saranno santi al loro Dio e non profaneranno il nome del loro Dio, poiché offrono allEterno i sacrifizi fatti mediante il fuoco, il pane del loro Dio; perciò saran santi.
				Non prenderanno una prostituta, né una donna disonorata; non prenderanno una donna ripudiata dal suo marito, perché sono santi al loro Dio.
				Tu considererai dunque il sacerdote come santo, perchegli offre il pane del tuo Dio: ei ti sarà santo, perché io, lEterno che vi santifico, son santo.
				Se la figliuola di un sacerdote si disonora prostituendosi, ella disonora suo padre; sarà arsa col fuoco.
				Il sommo sacerdote che sta al disopra de suoi fratelli, sul capo del quale è stato sparso lolio dellunzione e che è stato consacrato per rivestire i paramenti sacri, non si scoprirà il capo e non si straccerà le vesti.
				Non si avvicinerà ad alcun cadavere; non si renderà impuro neppure per suo padre e per sua madre.
				Non uscirà dal santuario, e non profanerà il santuario del suo Dio, perché lolio dellunzione del suo io e su lui come un diadema. Io sono lEterno.
				Sposerà una vergine.
				Non sposerà né una vedova, né una divorziata, né una disonorata, né una meretrice; ma prenderà per moglie una vergine del suo popolo.
				Non disonorerà la sua progenie in mezzo al suo popolo; poiché io sono lEterno che lo santifico".
				LEterno parlò ancora a Mosè, dicendo:
				"Parla ad Aaronne e digli: Nelle generazioni a venire nessun uomo della tua stirpe che abbia qualche deformità saccosterà per offrire il pane del suo Dio;
				perché nessun uomo che abbia qualche deformità potrà accostarsi: né il cieco, né lo zoppo, né colui che ha una deformità per difetto o per eccesso,
				o una frattura al piede o alla mano,
				né il gobbo, né il nano, né colui che ha una macchia nellocchio, o ha la rogna o un erpete o i testicoli infranti.
				Nessun uomo della stirpe del sacerdote Aaronne, che abbia qualche deformità, si accosterà per offrire i sacrifizi fatti mediante il fuoco allEterno. Ha un difetto: non saccosti quindi per offrire il pane del suo Dio.
				Egli potrà mangiare del pane del suo Dio, delle cose santissime e delle cose sante;
				ma non si avvicinerà al velo, e non saccosterà allaltare, perché ha una deformità. Non profanerà i miei luoghi santi, perché io sono lEterno che li santifico".
				Così parlò Mosè ad Aaronne, ai figliuoli di lui e a tutti i figliuoli dIsraele.
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