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	  <title>La Bibbia Italiana (Итальянский)</title>
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	<description>Левит глава 6</description>
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		<title>Левит глава 6</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Apr 2026 23:46:52 +0200</pubDate>
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				E lEterno parlò a Mosè dicendo:
				"Quanduno peccherà e commetterà una infedeltà verso lEterno, negando al suo prossimo un deposito da lui ricevuto, o un pegno messo nelle sue mani, o una cosa che ha rubata o estorta con frode al prossimo,
				o una cosa perduta che ha trovata, e mentendo a questo proposito e giurando il falso circa una delle ose nelle quali luomo può peccare,
				quando avrà così peccato e si sarà reso colpevole, restituirà la cosa rubata o estorta con frode, o il deposito che gli era stato confidato, o loggetto perduto che ha trovato,
				o qualunque cosa circa la quale abbia giurato il falso. Ne farà la restituzione per intero e vaggiungerà un quinto in più, consegnandola al proprietario il giorno stesso che offrirà il suo sacrifizio di riparazione.
				E porterà al sacerdote il suo sacrifizio di riparazione allEterno: un montone senza difetto, preso dal gregge, secondo la tua stima, come sacrifizio di riparazione.
				E il sacerdote farà lespiazione per lui davanti allEterno, e gli sarà perdonato qualunque sia la cosa di cui si è reso colpevole".
				LEterno parlò ancora a Mosè, dicendo:
				"Da questordine ad Aaronne e ai suoi figliuoli, e di loro: Questa è la legge dellolocausto. Lolocausto rimarrà sulle legna accese sopra laltare tutta la notte, fino al mattino; e il fuoco dellaltare sarà tenuto acceso.
				Il sacerdote si vestirà della sua tunica di lino e si metterà sulla carne le brache; leverà la cenere fatta dal fuoco che avrà consumato lolocausto sullaltare e la porrà allato allaltare.
				Poi si spoglierà delle vesti e ne indosserà delle altre, e porterà la cenere fuori del campo, in un luogo puro.
				Il fuoco sarà mantenuto acceso sullaltare e non si lascerà spegnere; e il sacerdote vi brucerà su delle legna ogni mattina, vi disporrà sopra lolocausto, e vi farà fumar sopra il grasso dei sacrifizi di azioni di grazie.
				Il fuoco devesser del continuo mantenuto acceso sullaltare, e non si lascerà spengere.
				Questa è la legge delloblazione. I figliuoli dAaronne loffriranno davanti allEterno, dinanzi allaltare.
				Si leverà una manata di fior di farina con il suo olio e tutto lincenso che è sulloblazione, e si farà fumare ogni cosa sullaltare in sacrifizio di soave odore, come una ricordanza per lEterno.
				Aaronne e i suoi figliuoli mangeranno quel che rimarrà delloblazione; la si mangerà senza lievito, in luogo santo; la mangeranno nel cortile della tenda di convegno.
				Non la si cocerà con lievito; è la parte che ho data loro de miei sacrifizi fatti mediante il fuoco. E osa santissima, come il sacrifizio per il peccato e come il sacrifizio di riparazione.
				Ogni maschio tra i figliuoli dAaronne ne potrà mangiare. E una parte perpetua, assegnatavi di generazione in generazione, sui sacrifizi fatti mediante il fuoco allEterno. Chiunque toccherà quelle cose dovrà esser santo".
				LEterno parlò ancora a Mosè, dicendo:
				"Questa è lofferta che Aaronne e i suoi figliuoli faranno allEterno il giorno che riceveranno lunzione: un decimo defa di fior di farina, come oblazione perpetua, metà la mattina e metà la sera.
				Essa sarà preparata con olio, sulla gratella; la porterai quando sarà fritta; loffrirai in pezzi, come offerta divisa di soave odore allEterno;
				e il sacerdote che, tra i figliuoli dAaronne, sarà unto per succedergli, farà anchegli questofferta; è la parte assegnata in perpetuo allEterno; sarà fatta fumare per intero.
				Ogni oblazione del sacerdote sarà fatta fumare per intero; non sarà mangiata".
				LEterno parlò ancora a Mosè, dicendo:
				"Parla ad Aaronne e ai suoi figliuoli, e di loro: Questa è la legge del sacrifizio per il peccato. Nel luogo dove si sgozza lolocausto, sarà sgozzata, davanti allEterno, la vittima per il peccato. E cosa santissima.
				Il sacerdote che loffrirà per il peccato, la mangerà; dovrà esser mangiata in luogo santo, nel cortile della tenda di convegno.
				Chiunque ne toccherà la carne dovrà esser santo; e se ne schizza del sangue sopra una veste, il posto ove sarà schizzato il sangue lo laverai in luogo santo.
				Ma il vaso di terra che avrà servito a cuocerla, sarà spezzato; e se è stata cotta in un vaso di rame, questo si strofini bene e si sciacqui con acqua.
				Ogni maschio, fra i sacerdoti, ne potrà mangiare; è cosa santissima.
				Ma non si mangerà alcuna vittima per il peccato, quando si deve portare del sangue dessa nella tenda di convegno per fare lespiazione nel santuario. Essa sarà bruciata col fuoco.
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