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	  <title>La Bibbia Italiana (Итальянский)</title>
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	<copyright>Все Христиане!</copyright>
	<description>Аггей глава 2</description>
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		<title>Аггей глава 2</title>
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		<pubDate>Sun, 26 Apr 2026 02:01:06 +0200</pubDate>
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				Il settimo mese, il ventunesimo giorno del mese, la parola dellEterno fu rivelata per mezzo del profeta ggeo, in questi termini:
				"Parla ora a Zorobabele, figliuolo di Scealtiel, governatore di Giuda, e a Giosuè, figliuolo di ehotsadak, sommo sacerdote, e al resto del popolo, e dì loro:
				Chi è rimasto fra voi che abbia veduto questa casa nella sua prima gloria? E come la vedete adesso? Così comè, non è essa come nulla agli occhi vostri?
				E ora, fortìficati, Zorobabele! dice lEterno; fortìficati, Giosuè, figliuolo di Jehotsadak, sommo sacerdote! fortìficati, o popolo tutto del paese! dice lEterno; e mettetevi allopra! poiché io sono con voi, dice lEterno degli eserciti,
				secondo il patto che feci con voi quando usciste dallEgitto, e il mio spirito dimora tra voi, non temete!
				Poiché così parla lEterno degli eserciti: Ancora una volta, fra poco, io farò tremare i cieli, la terra, il mare, e lasciutto;
				farò tremare tutte le nazioni, le cose più preziose di tutte le nazioni affluiranno, ed io empirò di gloria questa casa, dice lEterno degli eserciti.
				Mio è largento e mio è loro, dice lEterno degli eserciti.
				La gloria di questultima casa sarà più grande di quella della prima, dice lEterno degli eserciti; e in questo luogo io darò la pace, dice lEterno degli eserciti".
				Il ventiquattresimo giorno del nono mese, il secondo anno di Dario, la parola dellEterno fu rivelata per mezzo del profeta Aggeo, in questi termini:
				"Così parla lEterno degli eserciti: Interroga i sacerdoti sulla legge intorno a questo punto:
				Se uno porta nel lembo della sua veste della carne consacrata, e con quel suo lembo tocca del pane, o una vivanda cotta, o del vino, o dellolio, o qualsivoglia altro cibo, quelle cose diventeranno esse consacrate? I sacerdoti riposero e dissero: No.
				E Aggeo disse: Se uno, essendo impuro a motivo dun morto, tocca qualcuna di quelle cose, diventerà essa impura? I sacerdoti risposero e dissero: Sì, diventerà impura.
				Allora Aggeo replicò e disse: Così è questo popolo, così è questa nazione nel mio cospetto, dice lEterno; e così è tutta lopera delle loro mani; e tutto quello che moffrono là è impuro.
				Ed ora, ponete ben mente a ciò chè avvenuto fino a questo giorno, prima che fosse messa pietra su pietra nel tempio dellEterno!
				Durante tutto quel tempo, quanduno veniva a un mucchio di venti misure, non ve neran che dieci; uanduno veniva al tino per cavarne cinquanta misure, non ve neran che venti.
				Io vi colpii col carbonchio, colla ruggine, con la grandine, in tutta lopera delle vostre mani; ma voi non tornaste a me, dice lEterno.
				Ponete ben mente a ciò chè avvenuto fino a questo giorno, fino al ventiquattresimo giorno del nono mese, dal giorno che il tempio dellEterno fu fondato; ponetevi ben mente!
				Vè egli ancora del grano nel granaio? La stessa vigna, il fico, il melagrano, lulivo, nulla producono! Da questo giorno, io vi benedirò".
				E la parola dellEterno fu indirizzata per la seconda volta ad Aggeo, il ventiquattresimo giorno del mese, in questi termini:
				"Parla a Zorobabele, governatore di Giuda, e digli: Io farò tremare i cieli e la terra,
				rovescerò il trono dei regni e distruggerò la forza dei regni delle nazioni; rovescerò i carri e quelli che vi montano; i cavalli e i loro cavalieri cadranno, luno per la spada dellaltro.
				In quel giorno, dice lEterno degli eserciti, io ti prenderò, o Zorobabele, figliuolo di Scealtiel, mio servo, dice lEterno, e ti terrò come un sigillo, perché io tho scelto, dice lEterno degli eserciti".
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