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	  <title>La Bibbia Italiana (Итальянский)</title>
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	<description>Числа глава 14</description>
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		<title>Числа глава 14</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Apr 2026 15:24:33 +0200</pubDate>
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				Allora tutta la raunanza alzò la voce e diede in alte grida; e il popolo pianse tutta quella notte.
				E tutti i figliuoli dIsraele mormorarono contro Mosè e contro Aaronne, e tutta la raunanza disse loro: Fossimo pur morti nel paese dEgitto! o fossimo pur morti in questo deserto!
				E perché ci mena lEterno in quel paese ove cadremo per la spada? Le nostre mogli e i nostri piccini vi saranno preda del nemico. Non sarebbegli meglio per noi di tornare in Egitto?"
				E si dissero luno allaltro: "Nominiamoci un capo torniamo in Egitto!"
				Allora Mosè ed Aaronne si prostrarono a terra dinanzi a tutta lassemblea riunita de figliuoli dIsraele.
				E Giosuè, figliuolo di Nun, e Caleb, figliuolo di Gefunne, cherano di quelli che aveano esplorato il paese, si stracciarono le vesti,
				e parlarono così a tutta la raunanza de figliuoli dIsraele: "Il paese che abbiamo attraversato per esplorarlo, è un paese buono, buonissimo.
				Se lEterno ci è favorevole, cintrodurrà in quel paese, e ce lo darà: è un paese dove scorre il latte e il miele.
				Soltanto, non vi ribellate allEterno, e non abbiate paura del popolo di quel paese; poiché ne faremo nostro pascolo; lombra che li copriva sè ritirata, e lEterno è con noi; non ne abbiate paura".
				Allora tutta la raunanza parlò di lapidarli; ma la gloria dellEterno apparve sulla tenda di convegno a tutti i figliuoli dIsraele.
				E lEterno disse a Mosè: "Fino a quando mi disprezzerà questo popolo? e fino a quando non avranno fede in me dopo tutti i miracoli che ho fatto in mezzo a loro?
				Io lo colpirò con la peste, e lo distruggerò, ma farò di te una nazione più grande e più potente di lui".
				E Mosè disse allEterno: "Ma ludranno gli Egiziani, di mezzo ai quali tu hai fatto salire questo popolo per la tua potenza,
				e la cosa sarà risaputa dagli abitanti di questo paese. Essi hanno udito che tu, o Eterno, sei nel mezzo di questo popolo, che apparisci loro faccia a faccia, che la tua nuvola si ferma sopra loro, e che cammini davanti a loro il giorno in una colonna di nuvola, e la notte in una colonna di fuoco;
				ora, se fai perire questo popolo come un sol uomo, le nazioni che hanno udito la tua fama, diranno:
				Siccome lEterno non è stato capace di far entrare questo popolo nel paese che avea giurato di dargli, li ha scannati nel deserto.
				E ora si mostri, ti prego, la potenza del Signore nella sua grandezza, come tu hai promesso dicendo:
				LEterno è lento allira e grande in benignità; egli perdona liniquità e il peccato, ma non lascia impunito il colpevole, e punisce liniquità dei padri sui figliuoli, fino alla terza e alla quarta generazione.
				Deh, perdona liniquità di questo popolo, secondo la grandezza della tua benignità, nel modo che hai perdonato a questo popolo dallEgitto fin qui".
				E lEterno disse: "Io perdono, come tu hai chiesto;
				ma, comè vero chio vivo, tutta la terra sarà ripiena della gloria dellEterno,
				e tutti quegli uomini che hanno veduto la mia gloria e i miracoli che ho fatto in Egitto e nel deserto, e nonostante mhanno tentato già dieci volte e non hanno ubbidito alla mia voce,
				certo non vedranno il paese che promisi con giuramento ai loro padri. Nessuno di quelli che mhanno disprezzato lo vedrà; ma il mio servo Caleb,
				siccome è stato animato da un altro spirito e mha seguito appieno, io lo introdurrò nel paese nel quale è andato; e la sua progenie lo possederà.
				Or gli Amalekiti e i Cananei abitano nella valle; domani tornate addietro, incamminatevi verso il deserto, in direzione del mar Rosso".
				LEterno parlò ancora a Mosè e ad Aaronne, dicendo:
				"Fino a quando sopporterò io questa malvagia raunanza che mormora contro di me? Io ho udito i mormorii che i figliuoli dIsraele fanno contro di me.
				Di loro: Comè vero chio vivo, dice lEterno, io vi farò quello che ho sentito dire da voi.
				I vostri cadaveri cadranno in questo deserto; e voi tutti, quanti siete, di cui sè fatto il censimento, dalletà di venti anni in su, e che avete mormorato contro di me,
				non entrerete di certo nel paese nei quale giurai di farvi abitare; salvo Caleb, figliuolo di Gefunne, e iosuè, figliuolo di Nun.
				I vostri piccini, che avete detto sarebbero preda de nemici, quelli vi farò entrare; ed essi conosceranno il paese che voi avete disdegnato.
				Ma quanto a voi, i vostri cadaveri cadranno in questo deserto.
				E i vostri figliuoli andran pascendo i greggi nel deserto per quarantanni e porteranno la pena delle vostre infedeltà, finché i vostri cadaveri non siano consunti nel deserto.
				Come avete messo quaranta giorni a esplorare il paese, porterete la pena delle vostre iniquità quarantanni; un anno per ogni giorno; e saprete che cosa sia incorrere nella mia disgrazia.
				Io, lEterno, ho parlato; certo, così farò a tutta questa malvagia raunanza, la quale sè messa assieme contro di me; in questo deserto saranno consunti; quivi morranno".
				E gli uomini che Mosè avea mandato ad esplorare il paese e che, tornati, avean fatto mormorare tutta la raunanza contro di lui screditando il paese,
				quegli uomini, dico, che aveano screditato il paese, morirono colpiti da una piaga, dinanzi allEterno.
				Ma Giosuè, figliuolo di Nun, e Caleb, figliuolo di Gefunne, rimasero vivi fra quelli cherano andati ad esplorare il paese.
				Or Mosè riferì quelle parole a tutti i figliuoli dIsraele; e il popolo ne fece gran cordoglio.
				E la mattina si levarono di buonora e salirono sulla cima del monte, dicendo: "Eccoci qua; noi saliremo ai luogo di cui ha parlato lEterno, poiché abbiamo peccato".
				Ma Mosè disse: "Perché trasgredite lordine dellEterno? La cosa non vandrà bene.
				Non salite, perché lEterno non è in mezzo a voi; che non abbiate ad essere sconfitti dai vostri nemici!
				Poiché là, di fronte a voi, stanno gli Amalekiti e i Cananei, e voi cadrete per la spada; giacché vi siete sviati dallEterno, lEterno non sarà con voi".
				Nondimeno, sostinarono a salire sulla cima del monte; ma larca del patto dellEterno e Mosè non si mossero di mezzo al campo.
				Allora gli Amalekiti e i Cananei che abitavano su quel monte scesero giù, li batterono, e li fecero a pezzi fino a Hormah.
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