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	  <title>La Bibbia Italiana (Итальянский)</title>
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	<copyright>Все Христиане!</copyright>
	<description>Числа глава 7</description>
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		<title>Числа глава 7</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Apr 2026 03:01:31 +0200</pubDate>
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				Il giorno che Mosè ebbe finito di rizzare il tabernacolo e lebbe unto e consacrato con tutti i suoi utensili, quando ebbe rizzato laltare con tutti i suoi utensili, e li ebbe unti e consacrati,
				i principi dIsraele, capi delle case de loro padri, che erano i principi delle tribù ed aveano presieduto al censimento, presentarono unofferta
				e la portarono davanti allEterno: sei carri-lettiga e dodici buoi; vale a dire un carro per due principi e un bove per ogni principe; e li offrirono davanti al tabernacolo.
				E lEterno parlò a Mosè, dicendo:
				"Prendili da loro per impiegarli al servizio della tenda di convegno, e dalli ai Leviti; a ciascuno secondo le sue funzioni".
				Mosè prese dunque i carri e i buoi, e li dette ai Leviti.
				Dette due carri e quattro buoi ai figliuoli di Gherson, secondo le loro funzioni;
				dette quattro carri e otto buoi ai figliuoli di Merari, secondo le loro funzioni, sotto la sorveglianza dIthamar, figliuolo del sacerdote Aaronne;
				ma ai figliuoli di Kehath non ne diede punti, perché avevano il servizio degli oggetti sacri e doveano portarli sulle spalle.
				E i principi presentarono la loro offerta per la dedicazione dellaltare, il giorno chesso fu unto; i principi presentarono la loro offerta davanti allaltare.
				E lEterno disse a Mosè: "I principi presenteranno la loro offerta uno per giorno, per la dedicazione dellaltare".
				Colui che presentò la sua offerta il primo giorno fu Nahshon, figliuolo dAmminadab della tribù di iuda;
				e la sua offerta fu un piatto dargento del peso di centotrenta sicli, un bacino dargento di settanta sicli, secondo il siclo del santuario, ambedue pieni di fior di farina intrisa con olio, per loblazione;
				una coppa doro di dieci sicli piena di profumo,
				un giovenco, un montone,
				un agnello dellanno per lolocausto, un capro per il sacrifizio per il peccato,
				e, per il sacrifizio di azioni di grazie, due buoi, cinque montoni, cinque capri, cinque agnelli dellanno. Tale fu lofferta di Nahshon, figliuolo dAmminadab.
				Il secondo giorno, Nethaneel, figliuolo di Tsuar, principe dIssacar, presentò la sua offerta.
				Offrì un piatto dargento del peso di centotrenta sicli, un bacino dargento di settanta sicli, secondo il siclo del santuario, ambedue pieni di fior di farina intrisa con olio, per loblazione;
				una coppa doro di dieci sicli piena di profumo,
				un giovenco, un montone, un agnello dellanno per lolocausto,
				un capro per il sacrifizio per il peccato,
				e, per il sacrifizio di azioni di grazie, due buoi, cinque montoni, cinque capri, cinque agnelli dellanno. Tale fu lofferta di Nethaneel, figliuolo di Tsuar.
				Il terzo giorno fu Eliab, figliuolo di Helon, principe dei figliuoli di Zabulon.
				La sua offerta fu un piatto dargento del peso di centotrenta sicli, un bacino dargento di settanta sicli, secondo il siclo del santuario, ambedue pieni di fior di farina intrisa con olio, per loblazione;
				una coppa doro di dieci sicli piena di profumo,
				un giovenco, un montone, un agnello dellanno per lolocausto,
				un capro per il sacrifizio per il peccato,
				e, per sacrifizio da render grazie, due buoi, cinque montoni, cinque capri, cinque agnelli dellanno. Tale fu lofferta di Eliab, figliuolo di Helon.
				Il quarto giorno fu Elitsur, figliuolo di Scedeur, principe dei figliuoli di Ruben.
				La sua offerta fu un piatto dargento del peso di centotrenta sicli, un bacino dargento di settanta sicli, secondo il siclo del santuario, ambedue pieni di fior di farina intrisa con olio, per loblazione;
				una coppa doro di dieci sicli piena di profumo,
				un giovenco, un montone, un agnello dellanno per lolocausto,
				un capro per il sacrifizio per il peccato,
				e, per sacrifizio di azioni di grazie, due buoi, cinque montoni, cinque capri, cinque agnelli dellanno. Tale fu lofferta di Elitsur, figliuolo di Scedeur.
				Il quinto giorno fu Scelumiel, figliuolo di Tsurishaddai, principe dei figliuoli di Simeone.
				La sua offerta fu un piatto dargento del peso di centotrenta sicli, un bacino dargento di settanta sicli, secondo il siclo del santuario, ambedue pieni di fior di farina intrisa con olio, per loblazione;
				una coppa doro di dieci sicli piena di profumo,
				un giovenco, un montone, un agnello dellanno per lolocausto,
				un capro per il sacrifizio per il peccato,
				e, per sacrifizio di azioni di grazie, due buoi, cinque montoni, cinque capri, cinque agnelli dellanno. Tale fu lofferta di Scelumiel, figliuolo di Tsurishaddai.
				Il sesto giorno fu Eliasaf, figliuolo di Deuel, principe dei figliuoli di Gad.
				La sua offerta fu un piatto dargento del peso di centotrenta sicli, un bacino dargento di settanta sicli, secondo il siclo del santuario, ambedue pieni di fior di farina intrisa con olio, per loblazione;
				una coppa doro di dieci sicli piena di profumo,
				un giovenco, un montone, un agnello dellanno per lolocausto,
				un capro per il sacrifizio per il peccato,
				e, per sacrifizio di azioni di grazie, due buoi, cinque montoni, cinque capri, cinque agnelli dellanno. Tale fu lofferta di Eliasaf, figliuolo di Deuel.
				Il settimo giorno fu Elishama, figliuolo di Ammihud, principe dei figliuoli dEfraim.
				La sua offerta fu un piatto dargento del peso di centotrenta sicli, un bacino dargento di settanta sicli, econdo il siclo del santuario, ambedue pieni di fior di farina intrisa con olio, per loblazione;
				una coppa doro di dieci sicli piena di profumo,
				un giovenco, un montone, un agnello dellanno per lolocausto,
				un capro per il sacrifizio per il peccato,
				e, per il sacrifizio di azioni di grazie, due buoi, cinque montoni, cinque capri, cinque agnelli dellanno. Tale fu lofferta di Elishama, figliuolo di Am.
				Lottavo giorno fu Gamaliel, figliuolo di Pedahtsur, principe dei figliuoli di Manasse.
				La sua offerta fu un piatto dargento del peso di centotrenta sicli, un bacino dargento di settanta sicli, secondo il siclo del santuario, ambedue pieni di fior di farina intrisa con olio, per loblazione;
				una coppa doro di dieci sicli piena di profumo,
				un giovenco, un montone, un agnello dellanno per lolocausto,
				un capro per il sacrifizio per il peccato,
				e, per il sacrifizio di azioni di grazie, due buoi, cinque montoni, cinque capri, cinque agnelli dellanno. Tale fu lofferta di Gamaliel, figliuolo di Pedahtsur.
				Il nono giorno fu Abidan, figliuolo di Ghideoni, principe dei figliuoli di Beniamino.
				La sua offerta fu un piatto dargento del peso di centotrenta sicli, un bacino dargento di settanta sicli, secondo il siclo del santuario, ambedue pieni di fior di farina intrisa con olio, per loblazione;
				una coppa doro di dieci sicli piena di profumo,
				un giovenco, un montone, un agnello dellanno per lolocausto,
				un capro per il sacrifizio per il peccato,
				e, per il sacrifizio di azioni di grazie, due buoi, cinque montoni, cinque capri, cinque agnelli dellanno. Tale fu lofferta di Abidan, figliuolo di Ghideoni.
				Il decimo giorno fu Ahiezer, figliuolo di Ammishaddai, principe dei figliuoli di Dan.
				La sua offerta fu un piatto dargento del peso di centotrenta sicli, un bacino dargento di settanta sicli, secondo il siclo del santuario, ambedue pieni di fior di farina intrisa con olio, per loblazione;
				una coppa doro di dieci sicli piena di profumo,
				un giovenco, un montone, un agnello dellanno per lolocausto,
				un capro per il sacrifizio per il peccato,
				e, per il sacrifizio di azioni di grazie, due buoi, cinque montoni, cinque capri, cinque agnelli dellanno. Tale fu lofferta di Ahiezer, figliuolo di Ammishaddai.
				Lundecimo giorno fu Paghiel, figliuolo di Ocran, principe dei figliuoli di Ascer.
				La sua offerta fu un piatto dargento del peso di centotrenta sicli, un bacino dargento di settanta sicli, secondo il siclo del santuario, ambedue pieni di fior di farina intrisa con olio, per loblazione;
				una coppa doro di dieci sicli piena di profumo,
				un giovenco, un montone, un agnello dellanno per lolocausto,
				un capro per il sacrifizio per il peccato,
				e, per il sacrifizio di azioni di grazie, due buoi, cinque montoni, cinque capri, cinque agnelli dellanno. Tale fu lofferta di Paghiel, figliuolo di Ocran.
				Il dodicesimo giorno fu Ahira, figliuolo dEnan, principe dei figliuoli di Neftali.
				La sua offerta fu un piatto dargento del peso di centotrenta sicli, un bacino dargento di settanta sicli, secondo il siclo del santuario, ambedue pieni di fior di farina intrisa con olio, per loblazione;
				una coppa doro di dieci sicli piena di profumo,
				un giovenco, un montone, un agnello dellanno per lolocausto,
				un capro per il sacrifizio per li peccato,
				e, per il sacrifizio di azioni di grazie, due buoi, cinque montoni, cinque capri, cinque agnelli dellanno. Tale fu lofferta di Ahira, figliuolo di Enan.
				Questi furono i doni per la dedicazione dellaltare, da parte dei principi dIsraele, il giorno in cui esso fu unto: dodici piatti dargento, dodici bacini dargento, dodici coppe doro;
				ogni piatto dargento pesava centotrenta sicli e ogni bacino dargento, settanta; il totale dellargento dei vasi fu duemila quattrocento sicli, secondo il siclo del santuario;
				dodici coppe doro piene di profumo, le quali, a dieci sicli per coppa, secondo il siclo del santuario, ettero, per loro delle coppe, un totale di centoventi sicli.
				Totale del bestiame per lolocausto: dodici giovenchi, dodici montoni, dodici agnelli dellanno con le oblazioni ordinarie, e dodici capri per il sacrifizio per il peccato.
				Totale del bestiame per il sacrifizio di azioni di grazie: ventiquattro giovenchi, sessanta montoni, sessanta capri, sessanta agnelli dellanno. Tali furono i doni per la dedicazione dellaltare, dopo chesso fu unto.
				E quando Mosè entrava nella tenda di convegno per parlare con lEterno, udiva la voce che gli parlava dallalto del propiziatorio che è sullarca della testimonianza fra i due cherubini; e lEterno gli parlava.
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