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	  <title>La Bibbia Italiana (Итальянский)</title>
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	<description>От Матфея глава 24</description>
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		<title>От Матфея глава 24</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Apr 2026 22:22:29 +0200</pubDate>
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				E come Gesù usciva dal tempio e se nandava, i suoi discepoli gli saccostarono per fargli osservare gli edifizi del tempio.
				Ma egli rispose loro: Le vedete tutte queste cose? Io vi dico in verità: Non sarà lasciata qui pietra sopra pietra che non sia diroccata.
				E stando egli seduto sul monte degli Ulivi, i discepoli gli saccostarono in disparte, dicendo: Dicci: Quando avverranno queste cose, e quale sarà il segno della tua venuta e della fine delletà presente?
				E Gesù, rispondendo, disse loro: Guardate che nessuno vi seduca.
				Poiché molti verranno sotto il mio nome, dicendo: Io sono il Cristo, e ne sedurranno molti.
				Or voi udirete parlar di guerre e di rumori di guerre; guardate di non turbarvi, perché bisogna che questo avvenga, ma non sarà ancora la fine.
				Poiché si leverà nazione contro nazione e regno contro regno; ci saranno carestie e terremoti in vari luoghi;
				ma tutto questo non sarà che principio di dolori.
				Allora vi getteranno in tribolazione e vuccideranno, e sarete odiati da tutte le genti a cagion del mio nome.
				E allora molti si scandalizzeranno, e si tradiranno e si odieranno a vicenda.
				E molti falsi profeti sorgeranno e sedurranno molti.
				E perché liniquità sarà moltiplicata, la carità dei più si raffredderà.
				Ma chi avrà perseverato sino alla fine sarà salvato.
				E questo evangelo del Regno sarà predicato per tutto il mondo, onde ne sia resa testimonianza a tutte le genti; e allora verrà la fine.
				Quando dunque avrete veduta labominazione della desolazione, della quale ha parlato il profeta aniele, posta in luogo santo (chi legge pongavi mente),
				allora quelli che saranno nella Giudea, fuggano ai monti;
				chi sarà sulla terrazza non scenda per toglier quello che è in casa sua;
				e chi sarà nel campo non torni indietro a prender la sua veste.
				Or guai alle donne che saranno incinte, ed a quelle che allatteranno in que giorni!
				E pregate che la vostra fuga non avvenga dinverno né di sabato;
				perché allora vi sarà una grande afflizione; tale, che non vè stata luguale dal principio del mondo fino ad ora, né mai più vi sarà.
				E se quei giorni non fossero stati abbreviati, nessuno scamperebbe; ma, a cagion degli eletti, que iorni saranno abbreviati.
				Allora, se alcuno vi dice: "Il Cristo eccolo qui, eccolo là," non lo credete;
				perché sorgeranno falsi cristi e falsi profeti, e faranno gran segni e prodigi da sedurre, se fosse possibile, anche gli eletti.
				Ecco, ve lho predetto. Se dunque vi dicono: Eccolo, è nel deserto, non vandate;
				eccolo, è nelle stanze interne, non lo credete;
				perché, come il lampo esce da levante e si vede fino a ponente, così sarà la venuta del Figliuol delluomo.
				Dovunque sarà il carname, quivi si raduneranno le aquile.
				Or subito dopo lafflizione di que giorni, il sole si oscurerà, e la luna non darà il suo splendore, e le stelle cadranno dal cielo, e le potenze de cieli saranno scrollate.
				E allora apparirà nel cielo il segno del Figliuol delluomo; ed allora tutte le tribù della terra faranno cordoglio, e vedranno il Figliuol delluomo venir sulle nuvole del cielo con gran potenza e gloria.
				E manderà i suoi angeli con gran suono di tromba a radunare i suoi eletti dai quattro venti, dallun capo allaltro de cieli.
				Or imparate dal fico questa similitudine: Quando già i suoi rami si fanno teneri e metton le foglie, voi sapete che lestate è vicina.
				Così anche voi, quando vedrete tutte queste cose, sappiate che egli è vicino, proprio alle porte.
				Io vi dico in verità che questa generazione non passerà prima che tutte queste cose siano avvenute.
				Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno.
				Ma quantè a quel giorno ed a quellora nessuno li sa, neppure gli angeli dei cieli, neppure il Figliuolo, ma il Padre solo.
				E come fu ai giorni di Noè, così sarà alla venuta del Figliuol delluomo.
				Infatti, come ne giorni innanzi al diluvio si mangiava e si beveva, si prendea moglie e sandava a marito, sino al giorno che Noè entrò nellarca,
				e di nulla si avvide la gente, finché venne il diluvio che portò via tutti quanti, così avverrà alla venuta del Figliuol delluomo.
				Allora due saranno nel campo; luno sarà preso e laltro lasciato;
				due donne macineranno al mulino: luna sarà presa e laltra lasciata.
				Vegliate, dunque, perché non sapete in qual giorno il vostro Signore sia per venire.
				Ma sappiate questo, che se il padron di casa sapesse a qual vigilia il ladro deve venire, veglierebbe e non lascerebbe forzar la sua casa.
				Perciò, anche voi siate pronti; perché, nellora che non pensate, il Figliuol delluomo verrà.
				Qual è mai il servitore fedele e prudente che il padrone abbia costituito sui domestici per dar loro il vitto a suo tempo?
				Beato quel servitore che il padrone, arrivando, troverà così occupato!
				Io vi dico in verità che lo costituirà su tutti i suoi beni.
				Ma, segli è un malvagio servitore che dica in cuor suo: Il mio padrone tarda a venire;
				e comincia a battere i suoi conservi, e a mangiare e bere con gli ubriaconi,
				il padrone di quel servitore verrà nel giorno che non se laspetta, e nellora che non sa;
				e lo farà lacerare a colpi di flagello, e gli assegnerà la sorte deglipocriti. Ivi sarà il pianto e lo stridor de denti.
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