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	  <title>La Bibbia Italiana (Итальянский)</title>
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	<description>От Иоанна глава 12</description>
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		<title>От Иоанна глава 12</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Apr 2026 03:58:12 +0200</pubDate>
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				Gesù dunque, sei giorni avanti la Pasqua, venne a Betania dovera Lazzaro chegli avea risuscitato dai morti.
				E quivi gli fecero una cena; Marta serviva, e Lazzaro era uno di quelli cherano a tavola con lui.
				Allora Maria, presa una libbra dolio odorifero di nardo schietto, di gran prezzo, unse i piedi di Gesù e glieli asciugò co suoi capelli; e la casa fu ripiena del profumo dellolio.
				Ma Giuda Iscariot, uno dei suoi discepoli, che stava per tradirlo, disse:
				Perché non sè venduto questolio per trecento denari e non si son dati ai poveri?
				Diceva così, non perché si curasse de poveri, ma perché era ladro, e tenendo la borsa, ne portava via quel che vi si metteva dentro.
				Gesù dunque disse: Lasciala stare; ella lo ha serbato per il giorno della mia sepoltura.
				Poiché i poveri li avete sempre con voi; ma me non avete sempre.
				La gran folla dei Giudei seppe dunque chegli era quivi; e vennero non solo a motivo di Gesù, ma anche per vedere Lazzaro che egli avea risuscitato dai morti.
				Ma i capi sacerdoti deliberarono di far morire anche Lazzaro,
				perché, per cagion sua, molti de Giudei andavano e credevano in Gesù.
				Il giorno seguente, la gran folla che era venuta alla festa, udito che Gesù veniva a Gerusalemme,
				prese de rami di palme, e uscì ad incontrarlo, e si mise a gridare: Osanna! Benedetto colui che viene nel nome del Signore, il Re dIsraele!
				E Gesù, trovato un asinello, vi montò su, secondo chè scritto:
				Non temere, o figliuola di Sion! Ecco, il tuo Re viene, montato sopra un puledro dasina!
				Or i suoi discepoli non intesero da prima queste cose; ma quando Gesù fu glorificato, allora si ricordarono che queste cose erano state scritte di lui, e che essi gliele aveano fatte.
				La folla dunque che era con lui quando avea chiamato Lazzaro fuor dal sepolcro e lavea risuscitato dai morti, ne rendea testimonianza.
				E per questo la folla gli andò incontro, perché aveano udito chegli avea fatto quel miracolo.
				Onde i Farisei dicevano fra loro: Vedete che non guadagnate nulla? Ecco, il mondo gli corre dietro!
				Or fra quelli che salivano alla festa per adorare, verano certi Greci.
				Questi dunque, accostatisi a Filippo, che era di Betsaida di Galilea, gli fecero questa richiesta: Signore, vorremmo veder Gesù.
				Filippo lo venne a dire ad Andrea; e Andrea e Filippo vennero a dirlo a Gesù.
				E Gesù rispose loro dicendo: Lora è venuta, che il Figliuol delluomo ha da esser glorificato.
				In verità, in verità io vi dico che se il granello di frumento caduto in terra non muore, riman solo; ma se muore, produce molto frutto.
				Chi ama la sua vita, la perde; e chi odia la sua vita in questo mondo, la conserverà in vita eterna.
				Se uno mi serve, mi segua; e là dove son io, quivi sarà anche il mio servitore; se uno mi serve, il Padre lonorerà.
				Ora è turbata lanima mia; e che dirò? Padre, salvami da questora! Ma è per questo che son venuto incontro a questora.
				Padre, glorifica il tuo nome! Allora venne una voce dal cielo: E lho glorificato, e lo glorificherò di nuovo!
				Onde la moltitudine chera quivi presente e aveva udito, diceva chera stato un tuono. Altri dicevano: Un angelo gli ha parlato.
				Gesù rispose e disse: Questa voce non sè fatta per me, ma per voi.
				Ora avviene il giudizio di questo mondo; ora sarà cacciato fuori il principe di questo mondo;
				e io, quando sarò innalzato dalla terra, trarrò tutti a me.
				Così diceva per significare di qual morte dovea morire.
				La moltitudine quindi gli rispose: Noi abbiamo udito dalla legge che il Cristo dimora in eterno: come dunque dici tu che bisogna che il Figliuolo delluomo sia innalzato? Chi è questo Figliuol delluomo?
				Gesù dunque disse loro: Ancora per poco la luce è fra voi. Camminate mentre avete la luce, affinché non vi colgano le tenebre; chi cammina nelle tenebre non sa dove vada.
				Mentre avete la luce, credete nella luce, affinché diventiate figliuoli di luce. Queste cose disse Gesù, poi se ne andò e si nascose da loro.
				E sebbene avesse fatti tanti miracoli in loro presenza, pure non credevano in lui;
				affinché sadempisse la parola detta dal profeta Isaia: Signore, chi ha creduto a quel che ci è stato predicato? E a chi è stato rivelato il braccio del Signore?
				Perciò non potevano credere, per la ragione detta ancora da Isaia:
				Egli ha accecato gli occhi loro e ha indurato i loro cuori, affinché non veggano con gli occhi, e non intendano col cuore, e non si convertano, e io non li sani.
				Queste cose disse Isaia, perché vide la gloria di lui e di lui parlò.
				Pur nondimeno molti, anche fra i capi, credettero in lui; ma a cagione dei Farisei non lo confessavano, per non essere espulsi dalla sinagoga;
				perché amarono la gloria degli uomini più della gloria di Dio.
				Ma Gesù ad alta voce avea detto: Chi crede in me, crede non in me, ma in Colui che mi ha mandato;
				e chi vede me, vede Colui che mi ha mandato.
				Io son venuto come luce nel mondo, affinché chiunque crede in me, non rimanga nelle tenebre.
				E se uno ode le mie parole e non le osserva, io non lo giudico; perché io non son venuto a giudicare il mondo, ma a salvare il mondo.
				Chi mi respinge e non accetta le mie parole, ha chi lo giudica: la parola che ho annunziata è quella che lo giudicherà nellultimo giorno.
				Perché io non ho parlato di mio; ma il Padre che mha mandato, mha comandato lui quel che debbo dire e di che debbo ragionare;
				ed io so che il suo comandamento è vita eterna. Le cose dunque che dico, così le dico, come il Padre me le ha dette.
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